Il mondo della televisione, in particolare quello dei programmi di cucina, è spesso teatro di eventi inaspettati e controversie. Battute inopportune, commenti fuori luogo e scambi di opinioni accese possono scatenare vere e proprie tempeste mediatiche, coinvolgendo conduttori, chef e persino il pubblico a casa.
Il caso Barzetti: una battuta infelice a "È sempre mezzogiorno"
Un recente episodio che ha suscitato polemiche ha coinvolto lo chef Sergio Barzetti durante la trasmissione "È sempre mezzogiorno" condotta da Antonella Clerici. Mentre spiegava una ricetta, un risotto alle bollicine e radicchio tardivo, Barzetti si è lasciato andare a una battuta di pessimo gusto sulle donne. Sul tavolo era presente un bicchiere di prosecco, utilizzato per la ricetta. "Nella ricetta quanto ne metto? Un bicchiere? E il resto cosa ne facciamo? Lo beviamo, nel frattempo. E, da lì, da cosa nasce cosa", scherza Clerici. "E poi vai a fare una cosa importante: vai a stordire la preda", aggiunge Barzetti tra le risate generali. "Detto così… non è carino", cerca di mitigare la battuta Antonella Clerici.
La frase incriminata è stata: "E poi vai a fare una cosa importante: stordisci la preda". Antonella Clerici, visibilmente imbarazzata, ha commentato: "Detto così non è carino". Barzetti ha poi continuato a parlare del primo incontro con sua moglie: "Quando pasturavo Laura, eravamo a un corso di cucina. L'ho vista subito tra le tante. Cavoli ragazzi, non sono tutte così giovani le mie allieve di solito. Ne ho vista una giovane e via".
Le reazioni e le scuse
La battuta ha scatenato un'ondata di critiche sui social media e non solo. Molti hanno accusato lo chef di sessismo e di aver promosso una cultura dello stupro. Anche la politica è intervenuta, con la presidente della Vigilanza Rai, Barbara Floridia, che ha espresso il suo sdegno per l'accaduto.
Di fronte alla polemica, Barzetti si è scusato pubblicamente attraverso i suoi canali social: "Mi scuso con tutte le donne, con mia moglie, con Antonella e con tutte quelle persone che si sono giustamente indignate di fronte a quelle parole inopportune. Questa esperienza, e la discussione che ne è generata, mi serviranno per non commettere più lo stesso errore". Antonella Clerici ha poi aperto la puntata successiva di "È sempre mezzogiorno" scusandosi a sua volta per l'accaduto.
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Anche il direttore dell’Intrattenimento Day Time Rai, Angelo Mellone, ha commentato l'accaduto: "Ciò che ha detto lo chef Sergio Barzetti nel corso della puntata di «È sempre Mezzogiorno» costituisce un’espressione che non può trovare posto nel linguaggio del servizio pubblico, anche se presentata nella forma di una battuta.
Antonella Clerici ha aperto oggi la puntata di «È sempre mezzogiorno» scusandosi a sua volta per l'accaduto. «Sapete che quello che ho nel cuore, ho nella bocca e quindi vi racconto sempre tutto. Martedì c’è stata un’infelice battuta che ha fatto il nostro Sergio Barzetti, che devo dire è una persona al di sopra di ogni sospetto, io lo conosco da tanti anni, conosco la persona che è. Ma ha fatto veramente una battuta infelice». «Eravamo in diretta - ha precisato Clerici -, l’ho sottolineato ma forse non l’ho fatto abbastanza. Ecco - ha ribadito - è stata una battuta molto infelice. Quindi me ne dispiaccio, me ne scuso. Perché questa è casa mia, e se qualcuno viene a casa mia (che però è anche casa vostra, perché poi entra nelle vostre case) e dice una cosa poco gradevole, bisogna scusarsi. Lui l’ha già fatto sui social ampiamente e io lo faccio per lui e per noi, per la nostra casa, qui a “È sempre mezzogiorno”». Il messaggio è stato accolto dal pubblico con un prolungato applauso: «Può essere una cosa per alcuni più sentita, per altri meno - ha concluso Clerici - però è giusto dire le cose perché altrimenti rimangono in sospeso, nell’aria, e non va bene. Noi diciamo sempre che parliamo di tortellini ma parliamo anche di messaggi importanti e quindi è giusto parlarne, sempre».
Il messaggio di Barzetti sui social A tornare per primo sull’argomento, come ricordato da Clerici, è stato lo stesso Barzetti, che ieri ha pubblicato un messaggio di scuse sul suo profilo Instagram: «In queste ore ho avuto modo di riflettere su ciò che è accaduto - ha scritto -. Ho riascoltato quello che ho detto e, soprattutto grazie al confronto con la mia famiglia, ho capito perché quelle parole sono profondamente sbagliate. Mi scuso con tutte le donne, con mia moglie, con Antonella e con tutte quelle persone che si sono giustamente indignate di fronte a quelle parole inopportune. Questa esperienza e la discussione che ha generato - ha proseguito lo chef - mi serviranno per non commettere lo stesso errore».
Opinioni contrastanti sul sessismo in cucina
Dopo la polemica, sono state raccolte diverse opinioni sul tema del sessismo nel mondo della ristorazione. Cristina Bowerman, chef del ristorante stellato Glass Hostaria a Roma e femminista convinta, ha dichiarato: "Fare una battuta del genere è totalmente fuori luogo. Andava immediatamente rimproverato e purtroppo ci saranno delle conseguenze per lui ma è un tema troppo importante, scottante e io come donna e come femminista non posso che sentirmi ed essere offesa da questo tipo di battute".
Alessandro Gilmozzi, chef di un altro ristorante stellato El Molin in Trentino, ha invece affermato: "Certo non dovevano esser dette e lo chef che le ha pronunciate faceva meglio a star zitto. Maschilismo nella ristorazione? Secondo me no non c'è. O se c'è sta via via diminuendo".
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Altri esempi di battute infelici e reazioni
Episodi simili non sono rari nel mondo dello spettacolo e della televisione. Anche in passato, personaggi pubblici hanno sollevato polemiche con dichiarazioni considerate sessiste o discriminatorie.
Nel 2020, Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli Calcio, ha affermato che la cucina è un lavoro troppo faticoso per le donne. Nel 2019, lo chef Gianfranco Vissani sosteneva che le donne non ce la fanno fisicamente in cucina.
"Stai zitta e va' in cucina". Inizia forse da questa frase, che chissà quante donne si son sentite dire, il sessismo fra pentole e fornelli. Sembrano modi di dire d'altri tempi, eppure il fenomeno della discriminazione di genere è duro a morire. La dimostrazione arriva martedì 19 dicembre con la battutaccia maschilista pronunciata nel corso del programma culinario tv "È sempre mezzogiorno" condotto da Antonella Clerici. Tutto è iniziato parlando di un piatto, un risotto, strumento di corteggiamento, e si è arrivati a prendere come esempio di "cattura" un bicchiere per "stordire la preda". Ovvero la corteggiata, di sesso femminile. A dirlo uno chef, Sergio Barzetti, che ha una moglie anche lei a suo tempo "placcata" con il medesimo sistema, come lo stesso cuoco ha raccontato in studio in diretta su Rai1, salvo poi scusarsi pubblicamente sui social, dopo la bufera scoppiata a seguito delle sue parole. Clerici si è poi scusata nel corso della puntata del 21 dicembre di È sempre mezzogiorno: "È stata una battuta molto infelice quella che martedì ha fatto il nostro chef Sergio Barzetti, persona al di sopra di ogni sospetto, che conosco da tanto. Solo sono battute, qualcuno potrebbe obiettare. "E cosa devo dire? È l'espressione del poco rispetto nei confronti delle donne - è la reazione di Cristina Bowerman, chef del ristorante stellato Glass Hostaria a Roma e femminista convinta, come lei stessa si definisce, sempre in prima linea sul fronte del gender gap nel settore -. Fare una battuta del genere è totalmente fuori luogo. Andava immediatamente rimproverato e purtroppo ci saranno delle conseguenze per lui ma è un tema troppo importante, scottante e io come donna e come femminista non posso che sentirmi ed essere offesa da questo tipo di battute. Che però sono battute entrando nel luogo comune, nel modo di parlare e nel pensiero comune diventano normali. E normali non lo sono". Sono " battute che lasciano il tempo che trovano" a sentire Alessandro Gilmozzi, chef di un altro ristorante stellato El Molin in Trentino: "Certo non dovevano esser dette e lo chef che le ha pronunciate faceva meglio a star zitto. Maschilismo nella ristorazione? Secondo me no non c'è. O se c'è sta via via diminuendo. Io, che sono padre di tre figli di cui due femmine ho sei donne nella mia brigata bravissime e ho avuto due sous chef che hanno fatto una grande carriera, con la palle come e più degli uomini. Le grandi chef anche se non sono ancora tantissime sono davvero grandi". E un altro giovane cuoco come Ernesto Iaccarino che ha ereditato la passione dei fornelli dal padre Alfonso del Don Alfonso 1890 due stelle Michelin a un passo da Sorrento dice la sua, invertendo la rotta: "Secondo me, invece, oggi vedo più in crisi il maschio. Le donne che decidono di fare questo mestiere sono molto, molto determinate, quelle che ho in cucina sono bravissime, super precise meticolose con un tocco perfetto nell'impiattamento. Non è comunque la prima volta che una scia di maschilismo sotteso e sottinteso si insinua fra i fornelli. Anche nel mondo del vino in cui sono stati denunciati episodi di sessismo e in cui anche semplici espressioni rimandano a "differenziazioni" fra i due sessi. Un esempio? Battute, commenti ed esternazioni in tema "cucina in rosa" ma non proprio in senso positivo ce ne sono state anche in passato. Nel 2020 è stato Aurelio De Laurentiis presidente del Napoli Calcio ad esternare il suo pensiero sulle donne in cucina, e sempre in tv. Repertorio: è un lavoro troppo faticoso per loro, ci vuole forza fisica per farlo e poi i figli chi li accudisce…? Era in un talk di Wall Street Italia “Questione di Gusto”, in diretta dal ritiro della sua squadra a Castel di Sangro. Alla domanda perché ci fossero meno chef di sesso femminile, il presidente del Napoli rispondeva: "Perché le donne lo rifiutano, lo sentono come un peso. È un fatto ormai culturale, ancestrale. È come se fosse un dovere che non vogliono assolutamente compiere. E poi che vuoi che ti dica evidentemente negli uomini c’è una maggiore capacità riflessiva o anche istintiva. Forse siamo più creativi, non so come spiegarlo. L'anno prima, nel 2019, lo chef Gianfranco Vissani in una trasmissione radiofonica sosteneva che "le donne non ce la fanno fisicamente in cucina": "Da me stanno in pasticceria. Alcuni lavori come la mantecazione del risotto per esempio, hanno bisogno di forza. Io ho una brigata di 30 cuochi con 8 donne ma crollano tutte. Le donne non ce la fanno fisicamente, ma lo capite o no? Io sono cinquant’anni che sono nelle cucine e ancora non capisco le donne dove stanno. Quelle che lavorano da me vengono lì in pasticceria fanno un po’ de… E poi se ne vanno". All'epoca in studio c'era la chef Barbara Agosti che aveva provato a bloccarlo dicendo : "Ora i pentoloni cominciamo a tirarli..". Anche in pubblicità non sono mancate le polemiche come quelle per lo spot dell’acqua Uliveto proposto lo scorso maggio: descriveva la donna come l'angelo del focolare che prepara una cenetta luculliana con tartine al caviale, ostriche e un formaggio francese speciale. Cena che lei fa trovare sempre pronta al marito, del quale spende i soldi che (solo) lui ha guadagnato lavorando.
Il ristorante di Sergio Barzetti e le sue specialità
Lo chef Sergio Barzetti, oltre alla sua carriera televisiva, gestisce il ristorante "Cucina Barzetti" a Malnate, in provincia di Varese. Il menù offre piatti della tradizione lombarda rivisitati con estro. Tra le specialità, spiccano i risotti, preparati con ingredienti stagionali e abbinamenti originali. Le verdure hanno un ruolo di primo piano, con degustazioni e piatti provenienti dall'orto.
Tra le ricette più famose dello chef Sergio Barzetti troviamo un’ampia varietà di risotti. Le proposte cercano di accogliere sempre la stagionalità degli ingredienti. Ecco allora che tra le ricette più gettonate troviamo il risotto al vino rosso e al casera. Questo piatto pone al centro prodotti della tradizione lombarda. Durante la stagione autunnale una delle principali proposte è il risotto con pasta di salame, castagne e polvere di fungo.
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Elisa Isoardi e la "Prova del Cuoco": Una Battuta Inopportuna
Elisa Isoardi, nota conduttrice, è spesso finita al centro di polemiche per alcune sue frasi spontanee che non sempre sono state apprezzate. I social media, dove è molto attiva, sono stati spesso il palcoscenico di situazioni imbarazzanti, che hanno visto i followers impegnati in vere e proprie battaglie a colpi di commenti. Dalle frecciatine all'ex padrona di casa Antonella Clerici, fino al comunicato sulla fine della relazione con Matteo Salvini, i profili di Elisa hanno fornito tanto materiale per il gossip.
In una puntata de "La Prova del Cuoco", la Isoardi ha ospitato Tiberio Timperi, conduttore di "La Vita in diretta". Presentandolo, Elisa ha esclamato: "Io sono molto amica della Fialdini, quindi non posso dire che lui è il bello della diretta, perchè è lei la bella della diretta!". Accortasi del disappunto di Timperi, ha subito corretto il tiro: "Non è vero! E’ lui il bello della diretta: Tiberio Timperi". La situazione si è conclusa con un sorriso, ma l'episodio ha comunque suscitato qualche discussione.
Qualche tempo fa si vociferava di un possibile cambio alla conduzione de "La Vita in diretta", con la Isoardi che avrebbe dovuto sostituire Francesca Fialdini. Rumors che non hanno avuto seguito. A supportare la permanenza di Elisa al timone del cooking show c’è anche la “benedizione” di Antonella Clerici. Ultimamente infatti, una incursione a sorpresa della bionda ex padrona di casa sembra aver definitivamente archiviato ogni polemica e dubbio circa il suo ritorno consacrando definitivamente Elisa quale regina incontrastata del programma.