Cuocere alla perfezione: Guida completa ai consigli e alle tecniche per il forno

Cuocere in forno è un'arte che, con i giusti consigli e tecniche, può trasformare la tua cucina in una vera e propria pizzeria o pasticceria professionale. Che tu stia preparando una pizza croccante, un arrosto succulento o un dolce soffice, la comprensione delle diverse funzioni del forno e delle tecniche di cottura è fondamentale per ottenere risultati ottimali. Questo articolo esplora in dettaglio i vari aspetti della cottura in forno, offrendo una guida completa per tutti, dal principiante al cuoco esperto.

Temperatura e preriscaldamento: le basi per una cottura ottimale

La temperatura è un elemento chiave per una pizza perfetta. La maggior parte dei forni moderni casalinghi può raggiungere una temperatura massima di circa 250-300°C, che è ideale per cuocere la pizza. Per ottenere una base croccante e un formaggio perfettamente fuso, riscalda il forno alla massima temperatura almeno 30 minuti prima di infornare la pizza.

Il preriscaldamento del forno è un passaggio cruciale che spesso viene sottovalutato. Assicurarsi che il forno raggiunga la temperatura desiderata prima di infornare gli alimenti garantisce una cottura uniforme e risultati prevedibili.

Tipi di forno: quale scegliere per le tue esigenze

Esistono diversi tipi di forni, ognuno con le sue caratteristiche e vantaggi specifici. Per cuocere la pizza a casa, il forno elettrico convenzionale è più che sufficiente.

Forno elettrico tradizionale (statico)

Noti anche come forni statici o a convezione naturale. Sono provvisti di due resistenze elettriche, inferiore e superiore, che consentono la cottura. Questi forni hanno anche il grill, che serve per la doratura dei cibi. All’interno di un forno statico, il calore si diffonde principalmente dalle resistenze poste in alto e in basso, creando zone con temperature e modalità di irraggiamento differenti: il calore colpisce prima le parti esterne e poi quelle interne degli alimenti. Questa modalità di cottura al forno è molto efficace per la cottura dei lievitati, in quanto la camera di calore si riscalda molto lentamente, permettendo di mantenere un buon livello di umidità all’interno degli alimenti, essendo la cottura in forno statico più delicata. Via libera dunque a pane, focacce, pan di spagna, pizze, sformati, biscotti, pasta frolla, torte salate… in generale tutte le pietanze che possiedono un impasto che deve lievitare in forno, il quale necessita una cottura dolce e lenta.

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Forno ventilato

Questa funzione prevede l’attivazione della una ventola che permette una cottura omogenea dei cibi. Nei forni ventilati, invece, la presenza della ventola aiuta a uniformare la temperatura, con cotture più veloci. Il forno ventilato effettua, invece, un tipo di cottura più intensa che asciuga rapidamente la superficie, creando una crosta croccante e lasciando morbida la parte interna. Gli alimenti da cuocere in forno ventilato sono tutti quelli che non necessitano di una cottura delicata: verdure o ortaggi come le melanzane, patate o peperoni; della pasta che richiede la formazione di una crosta come le lasagne o pasta al forno; la cottura al cartoccio in carta d’alluminio di carne o pesce o dei semplici arrosti.

Forni professionali per pizza

I forni elettrici professionali consentono, a seconda della disposizione delle resistenze, di poter impostare diverse gradazioni di calore tra base e grill. I vantaggi di questo tipo di forni sono sicuramente la cottura precisa e modulabile in base all’impasto realizzato. Questo perché è possibile anche controllare il grado di umidità interno. Nei modelli di forno elettrico per pizze possiamo trovare forni a uno o a due camere. In quello monocamera la capacità totale è di 4 pizze mentre con quello a doppia camera la capacità sarà di 4+4. Alla base troviamo un piano cottura in pietra refrattaria mentre l’isolamento è assicurato dalla lana di roccia evaporata. Le resistenze sono corazzate ed il maniglione in acciaio inossidabile assicura resistenza e durevolezza. I nostri forni sono dotati anche di manopola per scarico fumi e di porte dallo spessore consistente con doppio vetro di ampie dimensioni. Caratteristiche che consentono di tenere sotto controllo le cotture e assicurare un’ottima tenuta termica. Con il forno elettrico per pizze otterrai cotture perfette, grazie alla possibilità di calibrare separatamente due diverse temperature di esercizio per la parte superiore e per quella inferiore, con valori che arrivano a 455°C.

Accessori utili: la pietra refrattaria per una pizza da professionisti

In commercio esistono degli accessori che permettono di fare una pizza simile a quella di un panificio: uno di questi è la pietra refrattaria. La pietra refrattaria è utile se sei appassionato di panificazione perché ha la capacità di resistere a temperature molto elevate senza subire danni e di distribuire il calore in modo uniforme, riducendo il rischio di punti caldi e cottura irregolare. La pietra refrattaria inoltre assorbe l'umidità dell'impasto e aiuta a creare una crosta croccante e dorata, proprio come fanno i forni a legna. Usare la pietra in cucina è facile: ti basterà infatti scaldarla insieme al forno per almeno 30-45 minuti, una volta ben calda potrai trasferire l'impasto da cuocere direttamente su essa. Dopo l'uso, lasciala raffreddare completamente nel forno per evitare rotture termiche.

Posizionamento della teglia: il segreto per una cottura uniforme

La posizione della pizza nel forno è cruciale per una cottura uniforme. Per fare sì che questo accada, posiziona la teglia con la pizza nella parte centrale del forno. In questo modo la cottura avverrà nello stesso modo per tutta la superficie della pizza. Se vuoi invece una base più croccante, riponi la teglia nella parte bassa del forno e poi termina la cottura nella parte centrale.

Ogni ripiano del forno, infatti, offre condizioni di calore differenti, che influenzano direttamente la resa finale della ricetta.

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  • Ripiano superiore: calore dall’alto, ideale per gratinare. Il livello più alto è il più vicino alla resistenza superiore, che emana un calore diretto e piuttosto intenso. Per questo motivo, è particolarmente indicato per tutte quelle preparazioni che necessitano di una doratura o gratinatura finale. È anche il piano da preferire quando si utilizza la funzione grill, poiché consente di ottenere rapidamente una crosticina croccante. Spazio quindi ai gratin, dalle patate alle cozze, all’ultima fase di cottura di pasta al forno, lasagne e sformati.
  • Ripiano centrale: la cottura passepartout. Il piano centrale è quello che garantisce una distribuzione più equilibrata del calore. Per questo motivo, rappresenta la scelta ideale per la maggior parte delle preparazioni, come ciambelle, torte soffici e biscotti. Per quanto riguarda le crostate da cuocere con il ripieno, la parte centrale è quella più indicata, soprattutto se si tratta di forno ventilato: qui si distribuisce il calore in modo uniforme, garantendo una cottura omogenea su tutta la superficie della crostata. Questa posizione è ideale per crostate con ripieni delicati o che richiedono una cottura prolungata. Se invece preferisci un effetto più croccante, soprattutto con il forno statico, puoi metterla per parte della cottura nel ripiano inferiore.
  • Ripiano inferiore: calore dal basso per basi croccanti. Il piano più basso riceve calore prevalentemente dalla resistenza inferiore, ed è perciò il più indicato per tutte quelle ricette che richiedono una base ben cotta e croccante. Via libera alle pizze, alle torte salate, alle focacce, al pane, che traggono grande beneficio da questa posizione, in quanto si evita, per esempio, che una frolla o una pasta brisée restino molli, umide e pallide.

Non è detto che una pietanza debba restare durante tutto il tempo di permanenza nel forno nello stesso posto: un passaggio da un ripiano all’altro può giovare per valorizzare consistenza e aspetto. È una tecnica utile per pane, pizza e focacce, che spesso iniziano nella parte bassa per ottenere una base ben cotta, per poi essere spostati in quella centrale per proseguire la cottura in modo uniforme: lo stesso vale per le torte salate, in particolare quelle con un ripieno ricco e umido come le quiche, che necessita di cuocersi in modo omogeneo. Come già visto, infine, paste al forno, lasagne e sformati e possono essere messi prima nel mezzo, così il cuore del piatto sarà morbido, e poi essere spostati nel ripiano superiore per far formare la tipica crosticina.

Quando è pronta la pizza? Trucchi e consigli

Sapere quando la pizza è pronta può essere un'arte. Un buon indicatore è il colore del bordo: dovrebbe essere dorato e croccante. Il formaggio deve essere completamente fuso e leggermente dorato. Un altro trucco è sollevare delicatamente la pizza con una spatola e controllare la base: dovrebbe essere dorata e croccante, non pallida o molle.

Forno statico o ventilato: quale scegliere per la pizza e altri lievitati?

Nella cottura della pizza, impostare correttamente il forno è fondamentale.

  • Forno statico: Il modo migliore per cuocere la pizza è in forno statico preriscaldato. I lievitati come pane, pizza, pan di spagna etc. hanno infatti bisogno di cotture lente che assicurino una giusta consistenza dentro e fuori. Non c’è niente di peggio di una pizza ben cotta fuori e con tutti gli ingredienti sciolti a dovere ma con il cornicione completamente di gomma!
  • Forno ventilato: La pizza in forno ventilato richiede un’attenzione particolare data la sua potenza e l’intensità del calore che riscalderà la camera. Per evitare di bruciare la pizza o di ottenere il risultato sopra descritto, è necessario calcolare attentamente tempi e gradazione. Per quanto riguarda la temperatura è bene tenere quella del forno ventilato per pizza più bassa di quella che imposteremmo in un forno statico. Se, in genere, una pizza in forno statico viene cotta intorno ai 230°, in forno ventilato la manopola del forno si dovrà fermare a 200°. Non solo, la tendenza di questo tipo di cottura a seccare le superfici potrebbe comportare la combustione degli ingredienti che farciscono la pizza. Ecco perché è consigliabile mettere sulla pizza la mozzarella, il formaggio, e gli altri ingredienti, solo qualche minuto prima della fine della cottura. Per quanto riguarda il tempo cottura pizza in forno ventilato possiamo quasi dimezzare i minuti necessari per una cottura in forno statico. Si passerà quindi, dai 20-15 min del forno statico ai 10 minuti di quello con ventola.

Consigli aggiuntivi per una cottura perfetta

  • Umidità nel forno: Se la vostra pizza, per raggiungere il giusto livello di cottura, risultasse troppo secca potete aggiungere un contenitore da forno con l’acqua e creare il giusto livello di umidità nel forno.
  • Teglia: Noi preferiamo le teglie rotonde, basse, in alluminio e antiaderenti, che si trovano in commercio. Spargete sul fondo un po’ di farina oppure utilizzate la carta da forno. Ricordate che la leccarda smaltata del forno serve per raccogliere i liquidi della cottura e non è lo strumento migliore per cucinare.
  • Rotazione della teglia: Se per qualche ragione la cottura della pizza dovesse risultare non perfettamente uniforme non abbiate timore a ruotare la teglia: anche il pizzaiolo ruota la pizza con la pala a un certo punto.
  • Cottura dei lievitati in forno ventilato: Se avete un forno che possiede esclusivamente la modalità ventilata, tranquilli! Potrete comunque cuocere i lievitati, ma dovrete tenere a mente dei piccoli accorgimenti che vi consentiranno di ottenere una cottura ottimale:
    1. Spennellare la superficie della pietanza con il burro fuso, con l’uovo sbattuto oppure con del latte. Questo trucchetto aiuterà a ritardare la formazione della crosticina in superficie che altrimenti bloccherebbe la crescita del lievitato.
    2. Un altro utile accorgimento, specie per la cottura del pane, è quello di porre una ciotolina colma d’acqua sul fondo del forno. In questo modo il vapore generato durante la cottura garantirà un ambiente umido che manterrà il pane morbido all’interno e ne favorirà l’ulteriore lievitazione.

Cotture speciali: esplorando nuove tecniche

Oltre alla pizza, il forno offre infinite possibilità per sperimentare diverse tecniche di cottura.

Cottura della carne a bassa temperatura

Siete in procinto di cucinare un bel pezzo di carne e il pericolo di renderla secca e insapore è dietro l’angolo? Provate la cottura a bassa temperatura in forno, vedrete che con i giusti accorgimenti servire un piatto stellare è un gioco da ragazzi! Prima di cominciare, è importante fare chiarezza sulle tipologie di carne adatte alla cottura a bassa temperatura. Non tutti i tipi di carne si prestano a questa modalità, dunque se avete nel vostro frigorifero del vitello, dell’agnello, del manzo, del pollo, dell’oca o dell’anatra, questa è la cottura che fa per voi. Pronti ad esaltare il sapore della carne con la cottura al forno? Seguite questo procedimento:

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  1. Togliete dal frigorifero la carne almeno mezz’ora prima di cominciare la cottura.
  2. Nel frattempo riscaldate il forno a 85°.
  3. Dopodiché condite la carne con olio, le vostre spezie preferite e condimenti preferiti.
  4. In una padella antiaderente ben riscaldata, rosolate la carne per qualche minuto, per sigillare all’interno i succhi, evitando la dispersione di sapore.
  5. A questo punto potete disporre la carne in una pirofila e proseguire la cottura a bassa temperatura.
  6. Con l’aiuto di un termometro da cucina, durante la cottura controllate la temperatura della carne. A seconda del vostro grado di cottura preferito, togliete la carne dal forno. Dovete sapere che a 50 ° la carne è al sangue, a 60° è rosa, a 70° è invece ben cotta. In generale, superati i 45°, più sarà caldo l’interno della carne, più chiaramente sarà cotta.

Cottura a bagnomaria

Tra i più celebri sistemi di cottura indiretti, c’è la cottura a bagnomaria in forno. Cugina della vasocottura, questa tecnica è prevalentemente usata sia per cucinare che per raffreddare le pietanze. Sì, avete letto bene, anche per raffreddare. Vi basterà inserire in una teglia più grande dell’acqua, del ghiaccio e sale grosso e inserire all’interno la pirofila con gli ingredienti da raffreddare. La cottura a bagnomaria è tra le cotture quella più lenta, perfetta per preparare della panna cotta, budini, creme oppure confetture e marmellate. In questo modo sarete sicuri di non far impazzire le vostre creme! Ma non solo per ricette dolci, questa modalità di cottura si presta anche alla preparazione di sformati. La cottura a bagnomaria si rende particolarmente efficace per tutte quelle pietanze che richiedono un controllo costante della temperatura, essendo la tecnica più delicata e lenta. Per ottenerla è necessario avere a disposizione due contenitori, uno più piccolo e uno più grande, rigorosamente in acciaio per garantire una cottura corretta e uniforme. Un accorgimento: assicuratevi che lo stampo più piccolo abbia dei bordi abbastanza alti da non lasciare entrare l’acqua del contenitore esterno, questo comprometterebbe il risultato finale.

Cottura sottovuoto

Avete spesso sentito parlare della cottura sottovuoto? Siete curiosi di realizzarla ma credete che sia un’impresa farla in casa? Non temete, è più facile del previsto. Controllate l’informativa del vostro forno per scoprire se è un forno a vapore! Molti ce l’hanno ma non lo sanno. Ciò che rende celebre questa cottura è la bassa temperatura, la quale permette di cuocere lentamente gli alimenti preservandone il sapore e gli aromi. Esistono diversi metodi per realizzare la cottura sottovuoto, tutti in combinazione alla macchina sottovuoto: forno a vapore con cassetto dedicato al sottovuoto; forno a vapore a pressione; una pentola in cui far bollire l’acqua; un circolatore a immersione; un roner; un forno tradizionale. Per realizzare una perfetta cottura sottovuoto in forno tradizionale, è necessario l’utilizzo della macchina del sottovuoto e degli appositi sacchetti di plastica. Se non avete a disposizione un forno a vapore, non temete, è possibile cuocere dei cibi sottovuoto seguendo questi consigli. Pronti? Scegliete il vostro ingrediente principale da cucinare, come della carne o del pesce, e riponetelo nel sacchetto predisposto per la cottura a sottovuoto con i vostri condimenti preferiti. Prima di chiudere il sacchetto, dovete avere cura di eliminare tutta l’aria dall’interno. Ponete il sacchetto in forno statico ad una temperatura di circa 80° e proseguite la cottura al forno per circa due ore. Ecco fatto! Una volta pronto, potete saltare il vostro pasto cotto sottovuoto in padella per ravvivare i sapori. Ricordate inoltre che non tutti gli alimenti sono adatti alla cottura sottovuoto: prediligete dunque tagli di carne, molluschi e crostacei, tutte le verdure a radice e la frutta sensibile all’ossidazione, in quanto mediante la cottura sottovuoto i sapori della frutta vengono particolarmente esaltati, conferendole un colore brillante e un gusto buonissimo.

Funzionalità aggiuntive dei forni moderni

Quando si sceglie un forno per la propria cucina a fare la differenza non è più il fatto che offra o meno la possibilità di cuocere sia in modalità statica, sia in modalità ventilata. Piuttosto, sono le funzionalità aggiuntive dei vari modelli che li rendono più pratici, funzionali e facili da usare, specie se si conduce una vita frenetica e si rientra in casa troppo tardi per avere voglia di trascorrere ore ai fornelli ma non si vuole rinunciare al piacere di gustare un pasto buono e sano.

Tra le funzioni speciali che agevolano la quotidianità citiamo i programmi automatici, che evitano di dover regolare manualmente le impostazioni; o la funzione di mantenimento in caldo, che permette di godere di pasti pronti anche quando i ritmi sono serrati; o ancora la pulizia facilitata, che riduce lo stress e il tempo dedicato alla manutenzione, in modo da potersi concedere un po’ di meritato riposo dopo cena. Come una tisana davanti a un film mentre il forno si pulisce da solo.

Tra le funzioni aggiuntive dei forni che migliorano l’esperienza di utilizzo dell’elettrodomestico, ci sono fastPreheat e coolStart. La prima, quando viene selezionata, permette di ridurre i tempi di riscaldamento del forno, mentre la seconda è utile per accelerare la cottura dei cibi surgelati, per non dover neanche più riscaldare il forno prima di iniziare a cucinare. I forni dotati di cookControl Pro, invece, hanno un ricettario interno e, quindi, sono in grado di regolare la temperatura e la modalità di cottura in modo completamente automatico in base al tipo di piatto selezionato. Non c’è alcun bisogno di sostare di fronte o nei pressi dell’elettrodomestico: ci si può dedicare alla lettura di un libro o fare una doccia rigenerante mentre il forno fa tutto da sé. La termosonda wireless roastingSensor rileva la temperatura della pietanza che si sta cuocendo in quattro punti diversi, e garantisce un risultato sempre perfetto. Inoltre, sincronizzandola con l'app via Bluetooth è possibile monitorare la cottura tramite smartphone evitando che, aprendo e chiudendo lo sportello, si vadano a perdere calore o vapore. E quando la cottura è terminata, si riceve una comoda notifica sul dispositivo. Il bakingSensor Plus è in grado, invece, di misurare l’umidità nel forno durante la cottura di pane, dolci e altre preparazioni. Basta selezionare la ricetta tra quelle supportate: sarà il sensore interno a monitorare in tempo reale l’umidità rilasciata dall’alimento. Quando la preparazione raggiunge il punto ottimale - segnale che la pietanza è pronta - il forno lo rileva automaticamente e si spegne da solo, senza bisogno di controlli manuali o timer. Il forno dotato di intelligenza artificiale e fotocamera integrata permette invece di scegliere tra cinque diversi livelli di doratura. Grazie alla fotocamera interna, che monitora la pietanza che si sta cuocendo e, una volta raggiunta la doratura desiderata, fa sì che il forno si spenga in automatico. Parecchio apprezzati sono i forni autopulenti, detti anche pirolitici, che dispongono di una funzione di pulizia speciale - activeClean - che porta la temperatura interna a livelli particolarmente elevati, in modo da ridurre in cenere i residui di cibo. Facile, poi, da rimuovere semplicemente con un panno. E, a tal proposito, contribuisce a facilitare di gran lunga le operazioni di pulizia e il relax post cena. Si tratta di uno speciale rivestimento di pareti ruvide, sempre attivo, che disintegra lo sporco, riduce gli odori e si rigenera automaticamente ad ogni utilizzo. Abbinato allo smalto titanGlanz (che favorisce la rimozione dei residui), garantisce che i forni si mantengano più puliti della media, senza un aumento dei consumi energetici. Nel caso tu abbia acquistato un forno smart (che si può connettere allo Smartphone), potrai controllarlo da remoto grazie alla app Home Connect.

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