Moules Frites: Storia e Ricetta dell'Iconico Piatto Belga

Le "Moules Frites", o cozze e patatine fritte, sono un piatto iconico del Belgio, amato sia dai locali che dai turisti. Questo binomio apparentemente semplice racchiude in sé una storia ricca di aneddoti e curiosità, oltre a rappresentare un vero e proprio simbolo dell'identità nazionale belga.

Origini e Storia

Le Cozze: "Oro Nero" del Mare del Nord

Le cozze sono uno degli ingredienti principali di questo piatto. La loro provenienza è strettamente legata alle acque del Mar del Nord, in particolare alla costa di Ostenda. Questi mitili scuri sono pescati in queste zone e sono apprezzati per il loro sapore unico. Già nel Rinascimento, come testimoniato da opere come "Le Combat de Carnaval et de Carême" di Pieter Brueghel l'Ancien, le cozze erano un alimento importante nella tradizione belga. Un manoscritto fiammingo del 1781 racconta di una ricetta simile all'attuale specialità belga, preparata nelle case durante l'inverno, quando il pesce scarseggiava. La loro abbondanza lungo le coste del Mare del Nord le rese un'alternativa economica, rapidamente adottata dalle famiglie del territorio.

Le Patatine Fritte: Una Contesa tra Belgio e Francia

L'origine delle patatine fritte che accompagnano le cozze è ancora oggi oggetto di dibattito tra Belgio e Francia. La teoria più accreditata le fa nascere nella regione della Vallonia, tra il XVII e il XVIII secolo. Gli abitanti dei villaggi lungo la Mosa erano soliti friggere piccoli pesci, ma durante gli inverni rigidi, con il fiume ghiacciato, l'alternativa divenne la patata. Nel corso del tempo, le "frites" hanno assunto un ruolo sempre più importante nella cultura belga, diventando un simbolo dell'identità nazionale. A Bruxelles e Bruges si può visitare il Friet Museum, interamente dedicato alle patatine fritte.

Secondo Joseph Gerard, storico belga, l’esistenza delle patate fritte risale almeno al 1680.

La Nascita dell'Insolito Abbinamento

L'abbinamento tra cozze e patatine fritte sembra essere nato nel lontano 1875. Si narra che un tedesco di nome Fritz Krieger, lavorando nelle cucine di un ristorante nel quartiere fieristico di Liegi, ebbe l'idea di unire questi due ingredienti. Fritz trasformò le patatine in una prelibatezza da fiera, cominciando a farsi chiamare Mr. Fritz, giocando sull’assonanza fritz-frites. Le cozze alla belga nacquero proprio sotto un baraccone.

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Tuttavia, il perché questo abbinamento sia diventato così popolare in Belgio rimane un mistero. Una teoria suggerisce che la vicinanza al mare garantisca la freschezza delle cozze, mentre la coltivazione delle patate rende questo tubero facilmente disponibile. Altri sostengono che il successo del piatto risieda nella sua capacità di unire il gusto del mare del Nord con i prodotti della terra belga.

La Stagionalità delle Cozze

La stagione ideale per consumare le cozze va da giugno a febbraio. Alcuni sostengono che il periodo migliore sia dopo il 15 luglio, mentre una tradizione più cabalistica lega il consumo delle cozze ai mesi con la lettera "erre" nel nome francese (janvier, février, mars, avril, septembre, octobre, novembre et décembre).

Varianti delle Cozze alla Belga

Esistono numerose varianti delle cozze alla belga, che si differenziano per il tipo di cottura e gli ingredienti utilizzati. Tra le più comuni troviamo:

  • Moules marinieres: cozze marinate.
  • Moules au vin blanc: cozze cotte nel vino bianco.
  • Moules à la crème: cozze con brodo addensato con farina e panna.
  • Moules à la bière: cozze cotte nella birra e nella panna.
  • Moules à la provençale: cozze con pomodoro.

Ricetta delle Moules Frites

Preparare le "Moules Frites" è semplice e veloce. Ecco una ricetta base:

Ingredienti:

  • 1 kg di cozze fresche
  • 1 kg di patate
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d'aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • Prezzemolo fresco tritato
  • Burro
  • Olio per friggere
  • Sale
  • Pepe

Preparazione:

  1. Pulire accuratamente le cozze, eliminando le impurità e i filamenti.
  2. In una pentola capiente, soffriggere la cipolla e l'aglio tritati con una noce di burro.
  3. Aggiungere le cozze, sfumare con il vino bianco, salare, pepare e coprire con un coperchio.
  4. Cuocere a fuoco vivo fino a quando le cozze non si saranno aperte (circa 5-10 minuti).
  5. Nel frattempo, pelare le patate, tagliarle a bastoncini e metterle a bagno in acqua fredda per circa 30 minuti per eliminare l'amido.
  6. Asciugare bene le patate e friggerle in olio caldo fino a doratura.
  7. Scolare le patatine su carta assorbente e salare.
  8. Servire le cozze calde, cosparse di prezzemolo fresco tritato, accompagnate dalle patatine fritte.

Consigli:

  • Per un sapore più intenso, si può aggiungere al soffritto anche sedano e carota tritati.
  • Per la cottura delle cozze, si può utilizzare anche birra belga al posto del vino bianco.
  • Le patatine fritte possono essere cotte in due tempi: una prima frittura a temperatura più bassa (160°C) per ammorbidirle e una seconda frittura a temperatura più alta (180°C) per renderle croccanti.
  • Servire con maionese.

Dove Mangiare le Migliori Moules Frites in Belgio

Il Belgio offre numerosi ristoranti dove gustare ottime "Moules Frites". Ecco alcuni indirizzi consigliati:

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  • Chez Léon (Bruxelles): Un'istituzione a Bruxelles, famosa per le sue "Moules Frites" preparate secondo la tradizione.
  • L'Industrie (Liegi): Un ristorante dall'atmosfera vintage dove gustare "Moules Frites" in un ambiente accogliente.
  • Chez Bouboule (Dinant): Un ristorante con vista sulla Mosa, specializzato in "Moules Frites".
  • La Digue (Charleroi): Un ristorante storico con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Le Frites: Un'Altra Eccellenza Belga

Le "frites" belghe meritano un capitolo a parte. Si distinguono dalle comuni patatine fritte per la loro preparazione:

  • La scelta delle patate: Si utilizzano patate della varietà Bintje, dalla polpa farinosa, ideali per la frittura.
  • Il taglio: Le patate vengono tagliate a bastoncini spessi circa un centimetro.
  • La doppia frittura: Le patate vengono fritte due volte, a temperature differenti, per ottenere una consistenza morbida all'interno e croccante all'esterno.
  • L'olio: Tradizionalmente si utilizzava grasso animale (di bovino), ma oggi è più comune l'olio vegetale.
  • Le salse: Le "frites" vengono servite con una varietà di salse, tra cui maionese, ketchup e andalouse.

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