Come Mangiare il Sushi: Una Guida Completa per Apprezzare al Meglio l'Esperienza Giapponese

Il sushi, un'icona della gastronomia mondiale, ha conquistato i palati di milioni di persone, seducendo con i suoi sapori delicati e la promessa di un pasto leggero e salutare. Dai vivaci mercati del pesce di Tokyo alle tavole dei ristoranti più raffinati, il fascino del sushi è innegabile. Ma dietro l’apparenza di cibo sano e gustoso, si nascondono insidie e dubbi: mangiare sushi fa davvero bene? È sempre sicuro consumare pesce crudo? E come possiamo gustare il sushi in sicurezza e con piacere, senza rinunciare al gusto e massimizzando i benefici nutrizionali?

Nel sushi ogni elemento, dall’acquisto degli ingredienti alla preparazione e la presentazione, è guidato dalla cultura e dalla storia giapponese, la stessa che detta le regole per chi potrà godere di questi bocconi, perché mangiare sushi non riguarda solo il cibo, ma anche il comportamento a tavola, il rispetto per gli altri commensali e la gratitudine verso l’itamae - cuoco giapponese - che ha creato il pasto con cura e dedizione. È un'esperienza culinaria intrisa di una ricca tradizione che risale a secoli fa, e questo - insieme alla bontà di ogni boccone - è ciò che la rende così unica e affascinante.

Questa guida completa è la tua bussola nel mondo del sushi. Non ti offrirò solo pochi banali consigli, ma ti svelerò tutti i segreti per apprezzare al meglio questa prelibatezza giapponese, trasformando ogni pasto in un’esperienza sicura, sana e incredibilmente piacevole. Preparati a scoprire come scegliere il sushi migliore, quali porzioni sono ideali per la tua salute e come strutturare un menù perfetto per una serata indimenticabile all’insegna del gusto e del benessere!

Perché Amare il Sushi? Scopri i Benefici per la Salute e la Nutrizione (Se Mangiamo in Modo Giusto!)

Omega-3 a Go-Go: Il Tesoro Nascosto del Pesce Crudo per Cuore e Cervello

Il sushi non è solo un piacere per il palato, ma anche un vero toccasana per la nostra salute, soprattutto grazie al suo ingrediente principe: il pesce crudo. Spesso demonizzato per timori legati alla sicurezza alimentare, il pesce crudo, se scelto e preparato con cura, è una miniera di Omega-3, acidi grassi essenziali che il nostro corpo non produce autonomamente e che dobbiamo introdurre con l’alimentazione. Questi grassi ‘buoni’ sono fondamentali per la salute cardiovascolare, aiutando a ridurre i livelli di colesterolo ‘cattivo’ (LDL) e trigliceridi, e a mantenere elastiche le arterie, come evidenziato da una meta-analisi pubblicata sul Journal of the American Heart Association. Ma i benefici degli Omega-3 non finiscono qui: sono cruciali anche per la funzione cerebrale, supportando la memoria, la concentrazione e persino l’umore. Un consumo regolare di pesce ricco di Omega-3 è stato associato a un minor rischio di declino cognitivo e malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer. Quindi, la prossima volta che assapori un nigiri al salmone, pensa a quanto bene stai facendo al tuo cuore e al tuo cervello!

Freschezza e Igiene: La Doppia Faccia della Medaglia del Sushi (e Come Scegliere Bene per la Sicurezza Alimentare)

La freschezza è l’anima del sushi, ma è anche l’aspetto che più preoccupa quando si parla di sicurezza alimentare. Il pesce crudo, per sua natura, è un alimento delicato che richiede una catena del freddo impeccabile e una manipolazione igienica rigorosa per evitare rischi di contaminazione batterica o parassitaria, come l’ Anisakis, un parassita comune in alcune specie ittiche. La sicurezza alimentare del pesce crudo è regolamentata da normative stringenti a livello europeo, come il Regolamento (CE) n. 853/2004 , che stabilisce i requisiti igienico-sanitari per gli alimenti di origine animale e i ristoranti di sushi seri e professionali seguono protocolli ben precisi per garantire la sicurezza dei loro clienti. Come possiamo scegliere un ristorante di sushi affidabile? Fidati del tuo istinto: un locale pulito, ordinato e con personale che mostra attenzione all’igiene è già un buon segno. Osserva il bancone del sushi: il pesce deve avere un aspetto fresco, colori brillanti e non emanare odori sgradevoli. Se hai dubbi, non esitare a chiedere informazioni sulla provenienza del pesce e sulle pratiche di conservazione. E ricorda, un buon ristorante di sushi sarà sempre trasparente e disponibile a rispondere alle tue domande sulla sicurezza degli alimenti.

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Sushi e Varietà Nutrizionale: Non Solo Pesce, un Mondo di Sapori e Salute (Alghe, Riso, Verdure e Altro)

Pensare al sushi solo come “pesce crudo” è riduttivo. Questo piatto giapponese è in realtà un concentrato di ingredienti nutrienti e variegati, che contribuiscono a renderlo un’opzione alimentare equilibrata e completa. Oltre al pesce, troviamo le alghe nori, utilizzate per avvolgere maki e temaki, ricche di iodio, un minerale essenziale per la tiroide, e di fibre. Il riso per sushi, condito con aceto di riso, apporta carboidrati complessi, fonte di energia a lento rilascio. E poi ci sono le verdure: avocado, cetriolo, carota, daikon, che aggiungono vitamine, minerali e fibre, arricchendo ulteriormente il profilo nutrizionale del sushi. Non dimentichiamo poi lo zenzero marinato, servito come accompagnamento, che non solo pulisce il palato tra un boccone e l’altro, ma ha anche proprietà antiossidanti e digestive. Insomma, il sushi è un vero e proprio “piatto unico” che, se consumato con consapevolezza e varietà, può inserirsi perfettamente in una dieta sana ed equilibrata, offrendo un mix di proteine, grassi buoni, carboidrati complessi, vitamine, minerali e fibre.

Come Mangiare il Sushi Correttamente: Galateo e Consigli Pratici

Mangiare sushi è ormai una cosa scontata per la maggior parte degli occidentali e andare in un sushi restaurant è spesso l’alternativa a mangiare in una trattoria o in qualsiasi altro tipo di ristorante. Il sushi è entrato nella normalità di molti che lo consumano molto frequentemente. Volendo, però, rispettare quella che è la reale e centenaria tradizione del rito del sushi si dovrebbero cambiare molte, se non tutte, le abitudini e i comportamenti che si adottano quando si cena in un sushi restaurant.

In un buon ristorante giapponese di sushi, infatti, quando il cliente dice la parola “Omakase” che significa “fidarsi” o “mettersi nelle mani dello chef” si innesca una successione di gesti appartenenti al linguaggio verbale e non verbale che rendono unico il rapporto tra il sushiman e l’ospite. Un patto tacito tra le due parti in cui è vietato commettere errori. È un dare e avere con reciproco rispetto per una bandiera in cui sono implicite una serie di regole di etichetta. La mancanza di quel patto non scritto è considerato un grave insulto.

Ecco alcune regole da seguire per mangiare il sushi in modo corretto, rispettando la tradizione giapponese:

  1. Non fare aspettare il sushi: Il pesce viene servito fresco e il riso a una temperatura appropriata e ben precisa, per questo è consigliabile consumarlo il più presto possibile. Appena il sushi viene servito in tavola bisogna affrettarsi a mangiarlo.
  2. Si può mangiare con le mani: Il modo tradizionale giapponese per mangiare il sushi, specialmente i nigiri (le polpettine di riso con sopra il pesce) è usando le mani. In Asia, è consuetudine offrire una salvietta umida calda prima di mangiare un buon sushi in modo che le mani siano pulite e ogni nigiri possa essere tenuto con la presa più appropriata. In questo modo non rovinerete la forma perfetta del sushi realizzato dalle mani esperte dello chef. In molti ristoranti, anche in Giappone, si utilizzano le bacchette per mangiare il sushi. Soprattutto per chi è alle prime armi, destreggiarsi con le bacchette può essere impegnativo. Sappiate, però, che mangiare il sushi con le mani si può, non è considerato affatto di cattivo gusto.
  3. Come usare le bacchette: Il sushi è un “santuario portatile” e le bacchette sono i poli di trasporto. Secondo il maestro Jiro la presa deve essere sempre laterale e non bisogna mai incrociare le bacchette. “Se le bacchette sono monouso, è una grave offesa raschiare una bacchetta contro l'altra, perché è come dire allo chef che queste bacchette sono molto economiche. Ma la cosa peggiore è passare il cibo da una bacchetta all'altra, perché ha connotazioni con riti mortuari e dà una brutta sensazione. Passare sempre il piatto senza toccare il cibo con le bacchette!”. Se vi sentite pronti e volete usare a tutti i costi le bacchette per prendere il sushi, non infilzate mai il riso.
  4. Tutto in un boccone: Che si tratti di nigiri o di uramaki, il suggerimento è di mangiarlo in un solo boccone in modo da gustarlo così. Quando lo mangiate cercate di non spezzarlo mordendolo: sarebbe un gesto molto scortese nei confronti dello chef. Vietato tagliare hosomaki e uramaki poiché si smembrerebbero facendovi perdere riso e pesce. Il sushi si mangia in un unico boccone.
  5. Non inzuppare nella soia: Mangiare il sushi è più gustoso dopo averlo intinto nella salsa di soia. Ma ricordate: bisogna bagnare nella salsa di soia il sushi dalla parte del pesce, non il riso. In questo caso, se preferite, aiutatevi con le bacchette. Prendete il sushi con le bacchette giapponesi, inclinatelo con il pesce verso il basso e inzuppatene solo un pizzico nella salsa di soia. Questo è il più grande errore dei clienti occidentali che si trovano a mangiare sushi in Giappone. Molti commensali aggiungono la salsa di soia al riso nigiri, questo è un errore molto grave. Se il riso si bagna, il pezzo cade a pezzi e quello che si finisce per mangiare è la soia con il riso, non il sushi con un po' di soia. Con una delle bacchette si può aggiungere un po' di soia, in questo modo l'esperienza sarà piena. Sulla salsa di soia sono in molti a sbagliare. La salsa di soia non è una zuppa in cui tuffare il riso! Andrebbe intinto solamente il pesce mentre il riso non dovrebbe esservi immerso per evitare che si sfaldi.
  6. Il wasabi non è guacamole: Un altro errore molto comune è quello di mescolare la soia con il wasabi. In linea di principio non è necessario. Questo è consigliabile con il sashimi ma non con il nigiri. A un buon nigiri è già stato aggiunto wasabi dal sushiman e si presume che il sushiman abbia già messo la quantità raccomandata per godersi appieno quel pezzo. Il sushiman aggiunge già la giusta quantità di salsa a ogni nigiri con un pennello, perché ogni tipo di pesce ha il suo sapore e migliora con diversi tipi di condimenti. Ad esempio, tonno e salmone sono con soia e pesce bianco con limone, lime o sale.
  7. Lo zenzero non è prosciutto: Prima di passare a un altro tipo di sushi, è buona regola ripulire il palato con lo zenzero sott’aceto (gari). Un pizzico di zenzero va mangiato, ma solo per purificare il palato, è il modo migliore di apprezzare i vari nigiri con pesci diversi e il wasabi non va mangiato come fosse guacamole. Il delizioso zenzero candito sott’aceto che viene servito non va spazzolato con ingordigia ma se ne mangia un sottile pezzetto tra un piatto e l’altro per pulire il palato.
  8. Il tè è la bevanda migliore: Pochi clienti sanno che si può ordinare “agari” in un sushi bar, un tè che viene appositamente servito per accompagnare i pezzi di sushi. È una bevanda che viene offerta della casa e non ha costi per la cena. Un tè verde, un sake o una zuppa di miso è il miglior abbinamento per il sushi. Soprattutto il tè perché aiuta a digerire più velocemente.
  9. Non lasciare nulla troppo a lungo sul piatto: Il buon sushi dovrebbe essere servito pezzo per pezzo e dovrebbe essere conservato appena arriva senza lasciarlo riposare.
  10. Niente paragoni: Quando si mangia sushi in un ristorante mai parlare del sushi di un altro ristorante. Esistono due modi per mangiare il sushi: uscire per mangiare o divertirsi per commentare ogni dettaglio negativo.

Quanto Sushi Mangiare per Stare in Forma? Guida alle Porzioni Perfette (Senza Sentirsi in Colpa!)

La Porzione Ideale di Sushi: Quanti Pezzi Sono Giusti per un Pasto Equilibrato?

Il sushi, nonostante sia percepito come leggero, può nascondere insidie se non consumato nelle giuste porzioni. La quantità di riso, le salse e alcuni ingredienti più calorici possono facilmente far lievitare l’apporto calorico di un pasto a base di sushi. Ma allora, quanti pezzi di sushi sono ideali per un pasto equilibrato? Come linea guida generale, per un adulto medio, una porzione di 10-12 pezzi di sushi (circa 150-360 grammi) può rappresentare una quantità adeguata per un pasto principale. Questa porzione fornisce un buon equilibrio tra proteine, carboidrati e grassi, senza eccedere con le calorie. Tuttavia, è importante considerare diversi fattori, come il tuo livello di attività fisica, il tuo fabbisogno calorico giornaliero e il tipo di sushi che scegli. Se sei particolarmente attivo o hai un metabolismo veloce, potresti concederti qualche pezzo in più. Al contrario, se sei sedentario o stai seguendo una dieta ipocalorica, potresti optare per una porzione leggermente più piccola. Ricorda, l’obiettivo è gustare il sushi con piacere, senza sensi di colpa, ma anche senza compromettere i tuoi obiettivi di benessere e forma fisica.

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Variare è la Chiave: Alterna Tipi di Sushi per un Profilo Nutrizionale Completo (Pesce Magro, Grasso, Vegetariano)

Non tutto il sushi è uguale dal punto di vista nutrizionale! Esistono tantissime varietà, ognuna con un profilo nutrizionale leggermente diverso. Per ottenere il massimo beneficio dal sushi e assicurarti un apporto equilibrato di nutrienti, la parola d’ordine è variare. Alterna tipi di pesce diversi: il tonno e i gamberetti sono più magri e ricchi di proteine, mentre il salmone e l’avocado sono più grassi, ma forniscono preziosi Omega-3 e grassi monoinsaturi “buoni”. Non dimenticare le opzioni vegetariane: maki con cetriolo, avocado, carota o daikon sono ottime alternative leggere e ricche di fibre e vitamine. Includere diverse tipologie di sushi nel tuo pasto ti permette di beneficiare di un ampio spettro di nutrienti, vitamine e minerali, evitando di concentrarti sempre sugli stessi ingredienti. Ad esempio, potresti iniziare con un paio di nigiri al salmone per fare il pieno di Omega-3, proseguire con maki al tonno per le proteine magre, e concludere con qualche hosomaki vegetariano per la leggerezza e le fibre. La varietà è il segreto per un pasto sushi non solo gustoso, ma anche nutrizionalmente completo e bilanciato.

Attenzione alle Salse “Nascoste”: Come Condire il Sushi in Modo Leggero e Salutare (Salsa di Soia, Wasabi, Zenzero)

Le salse sono un elemento fondamentale per esaltare il sapore del sushi, ma possono anche diventare “nemiche” della linea se utilizzate in modo eccessivo o se scelte in modo poco consapevole. La salsa di soia, ad esempio, è ricca di sodio, e un consumo eccessivo può contribuire alla ritenzione idrica e all’aumento della pressione sanguigna. Come possiamo condire il sushi in modo leggero e salutare? Innanzitutto, modera le quantità di salsa di soia: non annegare il sushi nella salsa, ma intingi leggermente ogni pezzo per apprezzarne il sapore senza eccedere con il sodio. Scegli la salsa di soia a basso contenuto di sodio (riconoscibile dal tappo verde) che contiene fino al 40% di sodio in meno rispetto a quella tradizionale. E poi, sfrutta le alternative: il wasabi, con il suo sapore piccante e deciso, può ridurre la necessità di usare troppa salsa di soia. Lo zenzero marinato, oltre a pulire il palato tra un boccone e l’altro, ha un sapore fresco e leggermente acidulo che si sposa benissimo con il sushi. Anche una spremuta di limone può aggiungere un tocco di sapore fresco e leggero. Sperimenta con questi condimenti alternativi e impara ad apprezzare il gusto autentico del sushi, senza “mascherarlo” con salse troppo pesanti o ricche di sodio.

Sushi All You Can Eat: Goduria o Trappola? Strategie per Non Esagerare (e Goderselo Davvero!)

“All You Can Eat” con Intelligenza: Come Mantenere il Controllo e Non Perdere di Vista la Qualità

Le formule “All You Can Eat” (AYCE) sono una vera calamita per gli amanti del sushi: un paradiso di nigiri, maki e sashimi a prezzo fisso! Ma attenzione, questa abbondanza può facilmente trasformarsi in una trappola per la linea e per il benessere. La tentazione di “sfruttare al massimo” l’offerta è forte, ma spesso ci porta a mangiare molto più del necessario, perdendo di vista il piacere autentico del sushi e la sua qualità. Come possiamo goderci un “All You Can Eat” con intelligenza, senza esagerare e senza rinunciare alla qualità? La chiave è pianificare e ascoltare il proprio corpo. Prima di lanciarti all’assalto del buffet, fissati un limite: decidi in anticipo quanti pezzi di sushi vuoi mangiare, magari basandoti sulle porzioni consigliate per un pasto normale (10-12 pezzi). Inizia con calma, assaggiando diverse varietà e concentrandoti sui tuoi preferiti. Mangia lentamente, assaporando ogni boccone e prestando attenzione ai segnali di sazietà che il tuo corpo ti invia. Non sentirti obbligato a “riempire il piatto” ad ogni giro: ricorda, l’obiettivo non è la quantità, ma la qualità dell’esperienza e il piacere di gustare del buon sushi. E se ti senti sazio prima di aver raggiunto il tuo “limite”, fermati! Non c’è fretta, e soprattutto, non c’è bisogno di sentirti in colpa se non hai “sfruttato” al massimo l’offerta. Un “All You Can Eat” intelligente è quello in cui vinci tu, godendoti il sushi con moderazione e consapevolezza.

Bilancia il Tuo Piatto: Abbina Sushi con Riso a Opzioni Senza Riso (Sashimi, Tartare, Carpaccio)

Un altro trucco fondamentale per godersi un “All You Can Eat” senza esagerare e rendere il pasto più equilibrato è bilanciare il piatto. Il sushi tradizionale, soprattutto nigiri e maki, è composto principalmente da riso, che è una fonte di carboidrati. Se mangiamo solo sushi con riso in grande quantità, rischiamo di assumere troppi carboidrati e poche proteine e grassi “buoni”. Come possiamo bilanciare il nostro piatto in un “All You Can Eat”? Alterna il sushi con riso a opzioni senza riso, come sashimi, tartare e carpaccio di pesce. Il sashimi è semplicemente pesce crudo affettato, senza riso, quindi è una fonte pura di proteine e Omega-3. Tartare e carpaccio sono preparazioni simili, con pesce crudo tagliato a cubetti o fettine sottili e condito in vari modi, ma sempre senza riso. Includere queste opzioni nel tuo “All You Can Eat” ti permette di ridurre l’apporto di carboidrati, aumentare quello di proteine e grassi “buoni”, e rendere il pasto più vario e completo dal punto di vista nutrizionale. Ad esempio, potresti iniziare con un piatto di sashimi misto, proseguire con qualche nigiri e maki, e poi tornare al sashimi o alla tartare per concludere. Bilanciare il piatto è la strategia vincente per un “All You Can Eat” gustoso, vario e più leggero.

Crea il Menù Sushi Perfetto Dall’Antipasto al Dolce (e le Bevande Giuste per Esaltare i Sapori)

Antipasti Giapponesi Sfiziosi e Leggeri: Edamame, Zuppa di Miso, Insalate di Alghe (e Altre Delizie)

Un pasto sushi memorabile inizia ben prima dell’arrivo dei nigiri e dei maki! Gli antipasti giapponesi sono un vero tesoro di sapori delicati e leggeri, perfetti per preparare il palato e lo stomaco al resto del pasto. Gli edamame, i baccelli di soia verde cotti al vapore e leggermente salati, sono un classico intramontabile: ricchi di fibre e proteine vegetali, sono uno snack sano e sfizioso da sgranocchiare mentre si aspetta il sushi. La zuppa di miso, calda e avvolgente, è un altro antipasto tradizionale: a base di pasta di soia fermentata (miso) e brodo dashi, è leggera, ricca di probiotici benefici per l’intestino e dal sapore umami che stimola l’appetito. Per un tocco di freschezza e leggerezza, scegli le insalate di alghe, come la goma wakame (alghe wakame condite con sesamo) o il sunomono (insalata di cetrioli in agrodolce): sono ricche di minerali e antiossidanti, e offrono una piacevole croccantezza e un sapore marino che si sposa benissimo con il sushi. Oltre a questi classici, puoi esplorare altre delizie come il tofu freddo (hiyayakko), i germogli di soia saltati (moyashi itame) o le verdure in tempura leggera (yasai tempura) - l’importante è scegliere antipasti leggeri e non troppo calorici, che non appesantiscano il pasto e ti permettano di gustare appieno il sushi.

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Portata Principale: Sushi Protagonista, ma con Accompagnamenti Sani e Gustosi (e Alternative al Riso)

Il sushi è indubbiamente il protagonista indiscusso della serata, ma anche la portata principale può essere arricchita e bilanciata con accompagnamenti sani e gustosi. Oltre all’assortimento di nigiri, maki e sashimi che hai scelto, considera di aggiungere al tuo piatto qualche contorno leggero e fresco. Un’ insalata mista con verdure di stagione, condita con una vinaigrette leggera a base di aceto di riso e salsa di soia, può aggiungere fibre e vitamine al pasto. Anche una porzione di verdure grigliate o saltate in padella (come asparagi, zucchine o funghi) può essere un ottimo contorno. Se vuoi ridurre l’apporto di carboidrati, puoi optare per alternative al riso all’interno della portata principale. Il sashimi, come abbiamo già detto, è pesce crudo senza riso. Puoi anche chiedere al ristorante se offre “sushi senza riso” (o “low-carb sushi”), che può essere preparato avvolgendo il pesce e gli altri ingredienti in foglie di lattuga o alga nori, invece che nel riso. In questo modo, puoi goderti il sapore del sushi mantenendo un pasto più leggero e bilanciato. Ricorda, la portata principale non deve essere solo sushi: arricchiscila con accompagnamenti sani e gustosi per un’esperienza culinaria più completa e appagante.

Bevande Perfette per il Sushi: Tè Verde, Sake, Birra Giapponese (e Opzioni Analcoliche)

La scelta delle bevande è fondamentale per esaltare i sapori del sushi e completare l’esperienza culinaria giapponese. Il tè verde, in particolare il tè verde giapponese, è un abbinamento classico e ideale per il sushi. Le sue note erbacee e leggermente amare contrastano piacevolmente con la dolcezza del riso e la sapidità del pesce, pulendo il palato tra un boccone e l’altro e favorendo la digestione. Il sake, il tradizionale vino di riso giapponese, è un’altra ottima opzione, soprattutto se scelto con cura in base al tipo di sushi che si sta gustando. Sake più leggeri e delicati si abbinano bene al pesce bianco e ai sapori più delicati, mentre sake più corposi e aromatici si sposano meglio con il tonno e il salmone. Se preferisci la birra, opta per una birra giapponese chiara e dissetante, come la Asahi o la Kirin, che non sovrasta i sapori del sushi. Per chi preferisce bevande analcoliche, l’acqua naturale è sempre una buona scelta, ma puoi anche provare il tè freddo al limone o una bevanda a base di yuzu (un agrume giapponese dal sapore acidulo e aromatico) per un tocco di originalità. Evita le bevande troppo dolci o gassate, che potrebbero alterare il sapore del sushi e appesantire il pasto.

Il Sushi nel Mondo: Adattamenti e Tendenze

Le tradizioni alimentari, come tutti gli altri aspetti della cultura, sono fluide e si modificano nel tempo e a seconda dei luoghi in cui vengono trapiantate. Il discorso vale naturalmente anche per il sushi, che è ormai diventato un fenomeno globale e dell'originale giapponese mantiene solo i principi, venendo poi adattato a seconda dei gusti e delle usanze locali (come nel caso del grande successo di Temakinho, ristorante di sushi brasiliano a Milano). E va bene così.

Allo stesso tempo un vero amante del sushi non può esimersi dal provare almeno una volta a rispettare i dettami giapponesi, che non saranno universali ma sono quelli che vengono osservati da tempi lunghissimi nei ristoranti e nelle case del Sol Levante, e che hanno preservato questa specialità da molto tempo prima che diventasse "di moda".

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