Introduzione
Il tastasale, un gioiello della gastronomia veneta, affonda le sue radici nella tradizione contadina. Nato come metodo per testare la salatura della carne destinata alla produzione di salumi, oggi il tastasale è un ingrediente versatile che impreziosisce i menù di ristoranti e trattorie, soprattutto nella zona di Verona e provincia. La sua evoluzione testimonia la sua bontà e la sua capacità di adattarsi a diverse preparazioni, mantenendo sempre il suo carattere distintivo.
Cos'è il Tastasale? Significato, Ingredienti e Produzione
La parola "tastasale" deriva dal dialetto veneto e significa letteralmente "assaggia il sale". Si tratta di un impasto di carne fresca di maiale macinata, condita con sale, pepe e aglio. Alcune varianti prevedono l'aggiunta di spezie come chiodi di garofano, cannella e rosmarino.
Oggi, il tastasale è facilmente reperibile nelle macellerie di Verona e provincia. La sua produzione richiede l'utilizzo di materie prime di alta qualità e ogni produttore segue una propria ricetta, dando vita a diverse sfumature di sapore. Proprio questa varietà rende ogni tastasale unico e speciale.
Le Origini del Tastasale: Un Viaggio nella Storia Contadina
Per comprendere appieno il valore del tastasale, è necessario fare un tuffo nel passato e analizzare il contesto socio-economico in cui è nato. In un'epoca in cui la vita era scandita dai ritmi della campagna e dell'agricoltura, il maiale rappresentava una preziosa fonte di sostentamento per le famiglie contadine.
Il maiale, infatti, era un animale in grado di nutrirsi con ciò che trovava e di ingrassare rapidamente. Le sue carni, ricche e saporite, fornivano un'importante riserva di calorie e proteine. La macellazione del maiale, che avveniva tradizionalmente nel mese di gennaio per sfruttare le basse temperature (in assenza di frigoriferi), era un vero e proprio evento comunitario.
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Una parte della carne veniva consumata fresca, mentre l'altra veniva conservata attraverso la preparazione di salumi. Prima di insaccare la carne, era fondamentale assaggiare l'impasto per verificarne la corretta salatura. Da questa necessità è nato il "tastasale", l'assaggio del sale che permetteva di ottenere salumi dal sapore equilibrato. Il Tastasale oggi rappresenta una vera e propria specialità Veronese e Veneta, da non perdere se si passa per la città di Romeo e Giulietta o nei territori vicini. Si tratta dello stesso impasto usato per fare la soppressa, il salame e le salamelle e per questo il Tastasale e il suo nome, nascono dall’antica necessità contadina di assaggiare il sale della pasta di questi salumi prima di essere stagionati. Questo assaggio, lo si faceva utilizzando proprio la pasta di Tastasale per insaporire il risotto e verificare quindi che il sapore fosse buono.
Risotto al Tastasale: Un Classico Veronese
Il risotto al tastasale è senza dubbio la ricetta più celebre e apprezzata a base di tastasale. Questo piatto, simbolo della tradizione veronese, si distingue per il suo sapore ricco e avvolgente. Ogni famiglia veronese custodisce gelosamente la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione.
ll risotto al Tastasal è un primo piatto caratteristico del Veneto, in particolare del veronese, una ricetta gustosa della tradizione contadina. Il Tastasal o Tastasale è un impasto di carne fresca di maiale macinata, salata ed insaporita con pepe nero ed altre spezie. Perfetto per un pranzo in famiglia o una cena con amici, questo risotto conquisterà sicuramente tutti. Nelle macellerie venete è facile trovare il Tastasal già pronto per la cottura; diversamente, sarà necessario procurarsi la pasta di salame e condirla con le spezie. La pasta sarà poi aggiunta al classico risotto.
Ecco una delle possibili varianti per preparare un delizioso risotto al tastasale:
Ingredienti:
- 350 g di riso Carnaroli o Vialone Nano
- 400 g di tastasale
- 1 cipolla bianca
- Brodo di carne q.b.
- Vino bianco secco
- Grana Padano grattugiato
- Noce moscata
- Burro
- Olio extravergine d'oliva
- Rosmarino
- Sale e pepe
Preparazione:
- In una casseruola, fate rosolare la cipolla tritata finemente con una noce di burro e un filo d'olio.
- Aggiungete il riso e fatelo tostare per qualche minuto, mescolando continuamente.
- Sfumate con un bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare l'alcool.
- Iniziate ad aggiungere il brodo caldo, un mestolo alla volta, mescolando di tanto in tanto e aspettando che il riso lo assorba prima di aggiungerne altro.
- A parte, in una padella, fate rosolare il tastasale sbriciolato con un rametto di rosmarino.
- Dopo circa 12 minuti di cottura del riso, aggiungete il tastasale rosolato e continuate la cottura per altri 5-8 minuti, sempre aggiungendo brodo se necessario.
- Spegnete il fuoco, mantecate il risotto con una noce di burro e una generosa spolverata di Grana Padano grattugiato.
- Aggiungete una grattugiata di noce moscata e servite il risotto ben caldo.
Per degustare un risotto come si usa nel veronese o mantovano,il riso dovrebbe essere cotto con il sistema alla pilota affinché i chicchi restino sgranati e non mantecati.Ma ognuno può eseguire il risotto aggiungendo il tastasal,il brodo come è sua abitudine.
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Consigli:
- Per un risotto più cremoso, potete aggiungere una noce di burro freddo a fine cottura.
- Se preferite, potete sfumare il tastasale con un po' di vino bianco durante la rosolatura.
- Il risotto al tastasale è ottimo anche il giorno dopo, riscaldato in padella con un po' di brodo.
Oltre il Risotto: Altre Idee per Utilizzare il Tastasale
Il tastasale è un ingrediente estremamente versatile che si presta a numerose preparazioni. Oltre al classico risotto, potete utilizzarlo per:
- Condire la pasta: Il tastasale, rosolato in padella con un po' di burro e salvia, è un ottimo condimento per la pasta fresca o secca. Potete utilizzarlo per preparare un sugo semplice e gustoso, ideale per un pranzo veloce. In generale meglio una pasta corta. Il tastasal va cotto e rosolato assieme ad un rametto di rosmarino. Mentre la zucca va cotta in una pentola a parte aggiungendo un po’ di acqua alla volta. Una volta che questa è pronta, va schiacciata o passata, per poi incorporarvi la pasta e il tastasal.
- Farcire tortellini e ravioli: Il tastasale, tritato finemente e mescolato con ricotta e parmigiano, è un ripieno delizioso per tortellini e ravioli fatti in casa.
- Preparare polpette e hamburger: Il tastasale, amalgamato con pangrattato, uova e parmigiano, è un'ottima base per polpette e hamburger dal sapore intenso e rustico.
- Arricchire zuppe e minestre: Il tastasale, aggiunto a zuppe e minestre di verdure, conferisce un sapore ricco e sostanzioso.
- Lasagne con il Tastasal: All’interno delle lasagne al posto del classico sugo rosso, puoi mettere formaggio e testasal.
- Pasta Tastasal e funghi: Anche qui puoi scegliere qualsiasi tipo di basta. In generale si abbina meglio una parta lunga in questo caso. Una volta lavati, tagliati e preparati i funghi. In un’altra padella procedi a cuocere e rosolare il tastasal. Cuoci la pasta, scolala e in una bella pentola antiaderente, fai saltare i tuoi funghi, il tastasal e la pasta.
- Hamburger di Tastasal: Per la ricetta dell’Hamburger di Tastasal clicca qui
Conservazione del Tastasale
Il risotto al Tastasal una volta cotto può essere conservato in frigorifero per 24 ore. Come per tutte le ricette di risotti, anche il tastasal è buono appena fatto. Tuttavia, se vi dovesse avanzare, potete conservarlo in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo 2-3 giorni e riscaldarlo poi in padella o al microonde.
Abbinamenti Consigliati
Per quanto riguarda il vino, sicuramente un vino rosso di corpo medio, che sappia reggere il confronto con il sapore della carne di maiale e con la mantecatura del riso.
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