Champagne: Un Viaggio tra Metodi, Tradizione e Innovazione

Lo champagne, simbolo di celebrazione ed eleganza, racchiude in sé una storia ricca e un processo produttivo complesso, che va ben oltre il semplice stappare una bottiglia. Dalla cura del vigneto alla scelta del dosaggio, ogni fase contribuisce a definire il carattere unico di ogni cuvée. Questo articolo esplora i segreti della produzione dello champagne, analizzando i diversi metodi di spumantizzazione e le peculiarità che rendono questo vino così speciale.

Il Vigneto: L'Anima dello Champagne

La qualità dello champagne inizia nel vigneto, con una gestione attenta e rispettosa dell'ambiente.

  • Agricoltura Integrata: Le migliori cuvée nascono da vigneti curati con pratiche agricole sostenibili, come l'agricoltura biologica o biodinamica, che preservano la salute del suolo e la biodiversità.
  • Prossimità delle Presse: Per preservare l'integrità degli acini, è fondamentale che i grappoli arrivino alle presse rapidamente e in perfette condizioni.
  • Vendemmia al Momento Giusto: Nonostante il cambiamento climatico possa anticipare i tempi, la vendemmia deve avvenire quando l'uva ha raggiunto la piena maturazione, conservando al contempo un'adeguata acidità, essenziale per la freschezza dello spumante. La regione dello Champagne, situata al limite settentrionale per la coltivazione della vite in Francia, richiede una particolare attenzione a questo aspetto.
  • Selezione Accurata del Succo: La "cuvée", ovvero il succo migliore ottenuto dalla pressatura, deve essere separata dalle "tailles", i succhi di qualità inferiore, per garantire un prodotto finale eccellente.

L'Assemblaggio: L'Arte della Creazione

L'assemblaggio è una fase cruciale nella produzione dello champagne, dove l'enologo seleziona e combina diversi vini per creare una cuvée unica.

  • La Scelta dell'Assemblaggio: Solo le annate migliori vengono vinificate separatamente per produrre champagne millesimati, espressione di un'unica vendemmia. La decisione di destinare un vino a uno champagne millesimato o a un brut sans année è fondamentale.
  • La Scelta dei Vitigni: La selezione dei vitigni, che possono essere Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier, è un altro fattore determinante. Champagne Blanc de Blancs sono prodotti esclusivamente con Chardonnay, mentre Blanc de Noirs possono essere ottenuti da Pinot Nero, Pinot Meunier o entrambi. L'enologo deve trovare il giusto equilibrio tra i vitigni, tenendo conto delle loro caratteristiche in termini di acidità e quantità.
  • L'Età dei Vini di Riserva: I vini delle annate precedenti, conservati in cantina, possono essere utilizzati nell'assemblaggio per aggiungere complessità e profondità al prodotto finale (ad eccezione dei millesimati).
  • La Data di Imbottigliamento: L'imbottigliamento, che dà inizio alla presa di spuma, richiede un'attenzione costante e una selezione accurata dei lieviti per la seconda fermentazione.

L'Invecchiamento: Il Tempo come Alleato

L'invecchiamento è una fase essenziale per lo sviluppo degli aromi e della complessità dello champagne.

  • Affinamento sui Lieviti: Lo champagne matura a lungo in bottiglia a contatto con i lieviti della seconda fermentazione, un processo che conferisce aromi specifici e sviluppa i cosiddetti aromi terziari.
  • Durata dell'Invecchiamento: La legge prevede un periodo minimo di 15 mesi tra l'imbottigliamento e la commercializzazione, di cui 12 sui lieviti e 3 per i millesimati. Tuttavia, i grandi champagne spesso maturano per anni, a volte anche decenni, prima di essere messi in commercio. Durante la fase di affinamento le bottiglie sono spesso conservate in posizione orizzontale, in grandi cataste, e per questo sono definite bouteille sûr latte. Le bottiglie sono scosse delicatamente con un’operazione che si chiama coup de Poignée, per evitare che la feccia si attacchi sulle pareti del vetro, favorire la regolare discesa durante il remuage e la maturazione dello spumante.

Il Dosaggio: Il Tocco Finale

Il dosaggio, l'ultima fase prima della confezione, consiste nell'aggiunta di uno "sciroppo di dosaggio" (liqueur d'expédition) che influisce sul gusto finale dello champagne.

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  • Composizione del Liqueur: Il liqueur è composto da zucchero (principalmente di canna) e vini di riserva o d'annata.
  • Funzione del Dosaggio: Oltre a livellare il volume della bottiglia, il dosaggio definisce lo stile dello champagne, aggiungendo sfumature gustative uniche. La quantità di zucchero aggiunta determina la tipologia di champagne, da Pas Dosé (senza aggiunta di zucchero) a Dolce (con oltre 50 grammi di zucchero per litro).

Metodi di Spumantizzazione: Un Confronto

Esistono diversi metodi per produrre spumante, ognuno con le sue caratteristiche e peculiarità. I principali sono il Metodo Classico (o Champenoise), il Metodo Charmat (o Martinotti) e il Metodo Ancestrale.

Metodo Classico (o Champenoise)

Il Metodo Classico, considerato il più prestigioso, prevede la rifermentazione in bottiglia.

  • Storia: Nato nella regione francese dello Champagne, si dice che sia stato perfezionato da Dom Pérignon nel XVII secolo.
  • Processo: Dopo una prima fermentazione in vasca, il vino base viene imbottigliato con l'aggiunta di lieviti e zucchero (tirage). La seconda fermentazione avviene in bottiglia, producendo anidride carbonica e creando le bollicine. Successivamente, i lieviti esausti vengono rimossi tramite remuage e sboccatura, e viene aggiunto il liqueur d'expédition per definire il dosaggio.
  • Caratteristiche: Gli spumanti Metodo Classico sono noti per la loro fine effervescenza, la complessità aromatica e la capacità di invecchiamento.
  • Vitigni: I vitigni più utilizzati sono Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier.

Metodo Charmat (o Martinotti)

Il Metodo Charmat, più moderno e industriale, prevede la rifermentazione in autoclave.

  • Storia: Sviluppato da Federico Martinotti alla fine del XIX secolo e perfezionato da Eugène Charmat all'inizio del XX secolo.
  • Processo: La seconda fermentazione avviene in grandi serbatoi di acciaio inox (autoclavi) a temperatura e pressione controllate. Il vino viene poi filtrato, dosato e imbottigliato.
  • Caratteristiche: Gli spumanti Metodo Charmat sono generalmente più freschi, fruttati e immediati, con un perlage più grossolano e meno persistente.
  • Vitigni: Spesso utilizzato per la produzione di Prosecco, Asti e Lambrusco, con vitigni come Glera, Moscato e Malvasia.

Metodo Ancestrale

Il Metodo Ancestrale, meno diffuso, prevede un'unica fermentazione che viene interrotta e poi riattivata in bottiglia.

  • Processo: La fermentazione del mosto viene interrotta prima del completamento, spesso tramite raffreddamento. Il vino viene poi imbottigliato e la fermentazione riprende, producendo anidride carbonica. Non viene effettuata sboccatura e non viene aggiunto liqueur d'expédition.
  • Caratteristiche: Gli spumanti Metodo Ancestrale sono spesso rustici, con un profilo aromatico unico e un aspetto leggermente torbido a causa della presenza di lieviti non filtrati.

Classificazione degli Spumanti in Base al Residuo Zuccherino

Oltre al metodo di produzione, gli spumanti possono essere classificati in base al loro contenuto di zucchero:

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  • Pas Dosé (o Dosage Zéro o Nature): Meno di 1 grammo di zucchero per litro.
  • Brut Nature: Meno di 3 grammi di zucchero per litro.
  • Extra Brut: Meno di 6 grammi di zucchero per litro.
  • Brut: Meno di 15 grammi di zucchero per litro.
  • Extra Dry: Tra 12 e 20 grammi di zucchero per litro.
  • Dry (o Secco): Tra 18 e 35 grammi di zucchero per litro.
  • Demi-Sec (o Abboccato): Tra 33 e 50 grammi di zucchero per litro.
  • Dolce (o Doux): Più di 50 grammi di zucchero per litro.

Zone di Produzione in Italia

L'Italia è ricca di zone vocate alla produzione di spumante, ognuna con le sue caratteristiche:

  • Conegliano-Valdobbiadene: Area collinare del trevigiano, patria del Prosecco DOCG, prodotto con il vitigno Glera.
  • Franciacorta: Zona collinare tra Brescia e il Lago d'Iseo, famosa per gli spumanti Metodo Classico DOCG prodotti con Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco.
  • Oltrepò Pavese: Area vocata alla produzione di spumanti Metodo Classico DOCG, prodotti principalmente con Pinot Nero.
  • Trento: Territorio di produzione del Trento DOC, spumante Metodo Classico ottenuto spesso da uve 100% Chardonnay.
  • Alta Langa: Area piemontese che dà vita a spumanti Metodo Classico spesso millesimati, prodotti con Chardonnay e Pinot Nero.

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