La Casa della Pizza: Un Viaggio nella Storia della Pizza Napoletana

Introduzione

La pizza, un simbolo della cucina italiana, ha una storia ricca e affascinante. Questo articolo esplora le origini della pizza, concentrandosi in particolare sulla tradizione napoletana e sull'evoluzione di questo amato piatto nel corso dei secoli.

Le Origini Antiche della Pizza

La storia della pizza affonda le sue radici in tempi antichi, circa tremila anni fa, con forme differenti di focacce o schiacciate cotte su pietre roventi. Queste schiacciate sottili rappresentavano il primo pane non lievitato dell'umanità. Nell'antico Egitto, era consuetudine celebrare il compleanno del Faraone con una schiacciata condita con erbe aromatiche. In epoca greca, Erodoto tramanda ricette babilonesi di schiacciate e focacce di vario genere. Durante l'epoca romana, si cucinavano focacce di farro, e si pensa che la parola "farina" derivi da "farro", mentre "pizza" derivi da "pinsa", participio passato del verbo "pinsère", che significa schiacciare, macinare. Virgilio stesso narra di contadini che macinavano chicchi di frumento, setacciavano la farina, la impastavano con erbe aromatiche e sale, la schiacciavano per renderla sottile e la cuocevano al calore delle ceneri del focolare.

Le tracce di questo alimento si ritrovano anche in epoca medievale e rinascimentale. All'inizio del Medioevo, la parola "pizza" era già in uso e nei secoli successivi si ritrovano diverse forme di questo termine, indicanti variazioni culinarie e differenti metodi di cottura.

L'Ascesa della Pizza a Napoli

Tra il '700 e l'800, la pizza si affermò sempre più come uno dei piatti preferiti dal popolo napoletano, entrando a pieno titolo nella tradizione culinaria della città. Nel '700, la pizza veniva confezionata in forni a legna e venduta per le strade e i vicoli della città. Un garzone di bottega, portando in equilibrio sul capo la stufa, recava direttamente agli acquirenti le pizze, già confezionate con diversi ingredienti e condimenti, dopo averli avvisati del proprio arrivo con sonori e caratteristici richiami.

La vera pizza napoletana nacque intorno al 1730 nella versione Marinara. Nel 1800, si conobbe la pizza nella versione Margherita, che prese il nome nel 1889 in occasione di una visita dei sovrani di allora. Si racconta che il miglior pizzaiolo dell'epoca, Raffaele Esposito, realizzò per i sovrani d'Italia, Re Umberto I e la regina Margherita, tre pizze:

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  • Pizza alla Mastunicola (strutto, formaggio, basilico)
  • Pizza alla Marinara (pomodoro, aglio, olio, origano)
  • Pizza pomodoro e mozzarella (pomodoro, olio, mozzarella, basilico)

La sovrana apprezzò così tanto quest'ultima da voler elogiare l'artefice dando il suo nome alla creazione culinaria, e da allora nacque la "Pizza Margherita".

La Famiglia Brandi e la Pizza Margherita

Una figura chiave nella storia della pizza è Raffaele Esposito, spesso accreditato come il creatore della pizza Margherita. Tuttavia, è importante menzionare la famiglia Brandi, il cui legame con la pizza risale al 1889. Aldo Brandi, discendente di questa famiglia, crebbe ascoltando la storia del suo prozio Raffaele Esposito Brandi, colui che fece assaggiare per la prima volta alla regina Margherita di Savoia il tradizionale disco di pasta partenopeo. Il pizzaiolo, figlio "di padre ignoto", doveva il suo cognome alla zia del padre di Aldo Brandi, Maria Giovanna Brandi, e da quell'unione si aprì la storica dinastia della pizza margherita.

La Diffusione della Pizza nel Mondo

Fino al 1900, la pizza e le pizzerie rimasero un fenomeno prettamente napoletano. Dopo la seconda guerra mondiale e sull'onda dell'emigrazione, la pizza uscì dai confini del meridione per sbarcare al Nord e all'estero, diventando così un fenomeno mondiale.

Secondo lo storico dell'alimentazione Alberto Grandi, la pizza che conosciamo oggi è nata in America e fino agli anni '50 gran parte degli italiani non la conosceva. Gli italiani impararono a fare la pizza con pomodoro e mozzarella negli Stati Uniti e poi, una volta tornati in Italia, portarono con sé questo modo di prepararla, che entrò a far parte della nostra tradizione.

La Pizza Oggi: Tradizione e Innovazione

Oggi, la pizza è un piatto globale con infinite varianti. A Napoli, la tradizione rimane forte, con pizzerie storiche che continuano a preparare la pizza secondo metodi antichi. Allo stesso tempo, nuovi pizzaioli sperimentano con ingredienti e tecniche innovative, creando pizze gourmet che celebrano la ricchezza dei prodotti locali.

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A Napoli e in Campania, ci sono numerosi locali eccellenti dove gustare la pizza:

  1. +39.081.19204667: Il regno di Ciro Salvo, che predilige pizze con pochi ingredienti.
  2. +39.081.5520479: Un'istituzione a Spaccanapoli dal 1938, dove la tradizione si evolve nel tempo.
  3. +39.081.5537425: Una storia che risale al XIX secolo, con la magia di Vincenzo Esposito.
  4. +39.081.281057: Solo pizza fritta e solo a pranzo (eccetto il sabato), un'esperienza unica.
  5. +39.081.7142155 e +39.081.19531937: Le opere d'arte del maestro Enzo Coccia, con anche un locale dedicato alla pizza fritta.
  6. +39.081.5636303: Il maestro Vuolo e i suoi figli per una pizza con quel tocco in più.
  7. +39.081.290037: La Concettina, con il giovane e talentuoso Ciro Oliva.
  8. +39.081.2292227: Giuseppe Vesi ha investito tre anni per definire la sua idea di pizza gourmet.
  9. +39.081.7644629: Via Partenope, sul lungomare di fronte a Castel dell'Ovo.
  10. +39.081.19320287: Hashè, un locale multifunzionale che offre ristorante, pizzeria e sandwich shop.
  11. +39.081.446643: Gino Sorbillo, uno dei pizzaioli più famosi di Napoli, con una lunga storia e tradizione.
  12. +39.081.5441485.
  13. +39.0823.862718: Franco Pepe, il re dei pizzaioli nella scena italiana attuale, con un progetto dedicato al territorio di Caiazzo.
  14. +39.339.8587591: Pietro Parisi, con la cura di Antonio La Marca per i prodotti regionali e gli impasti innovativi.
  15. +39.081.275306: La casa madre dei fratelli Salvo, con numeri impressionanti e attenzione alla formazione del personale di sala.
  16. +39.081.8471624: Gianfranco Iervolino, un pizzaiolo per vocazione in una terra di tradizione familiare.

La Casa della Pizza: Un'Eredità Vivente

La storia della pizza è una storia di passione, tradizione e innovazione. Dalle antiche focacce alle moderne creazioni gourmet, la pizza ha saputo evolversi nel tempo, mantenendo intatta la sua anima popolare e il suo legame con il territorio. La casa della pizza, che sia un'umile pizzeria di quartiere o un ristorante stellato, continua a essere un luogo di incontro e di condivisione, dove si celebra il gusto autentico della cucina italiana.

Il Successo dei Fratelli Aloe e Berberè

Un esempio di successo nel mondo della pizza è rappresentato dai fratelli Aloe e dal loro marchio Berberè. Partiti dalla Calabria profonda, hanno creato un modello di impresa che valorizza la pizza come un prodotto popolare e democratico, con una gestione attenta alla qualità delle materie prime e al rapporto con il personale. Berberè non è un franchising, ma un'azienda con 12 locali e 150 dipendenti, che punta sull'assiologia della pizza senza mitologie personali né scimmiottamenti da parvenu.

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