L'introduzione della carne nell'alimentazione del neonato durante lo svezzamento è un passo importante per garantire un adeguato apporto di nutrienti essenziali. Questo articolo fornisce una guida completa su come e quando introdurre la carne, quali tipi scegliere, come cucinarla e tagliarla, e come preparare deliziosi omogeneizzati fatti in casa.
Quando Introdurre la Carne durante lo Svezzamento
Lo svezzamento, o alimentazione complementare, è il graduale passaggio da un'alimentazione esclusivamente a base di latte (materno o in formula) a una mista con cibi solidi, che generalmente avviene intorno al sesto mese di vita. In questo periodo, il latte da solo potrebbe non essere più sufficiente a soddisfare le crescenti esigenze nutrizionali del bambino, in particolare per quanto riguarda il ferro, lo zinco e l'energia.
In considerazione di questi fabbisogni aumentati si consiglia di iniziare lo svezzamento con la carne. La scelta della carne è dettata proprio dalla necessità di assumere ferro e zinco, di cui la carne è molto ricca. Essa è anche un’ottima fonte di fosforo e vitamina B12. L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di proseguire l'allattamento esclusivo al seno fino ai 6 mesi. Dopo questo periodo, il latte non è più sufficiente a garantire all'organismo in crescita tutti i nutrienti indispensabili, e il ferro è uno di questi.
Quali Tipi di Carne Scegliere per il Neonato
Durante lo svezzamento, è consigliabile alternare diversi tipi di carne, sia bianche che rosse, nell'alimentazione del bambino. Vitello, manzo, maiale, cavallo e agnello sono considerate "carni rosse", mentre pollo, tacchino e coniglio sono "carni bianche".
Nel contesto di un’alimentazione sana ed equilibrata, le carni bianche andrebbero preferite alle rosse. Solitamente si inizia lo svezzamento con le carni dal gusto delicato come pollo, agnello o coniglio ma non vi è una regola precisa. Durante lo svezzamento preferite i tagli di carne magri: acquistate tagli di manzo o maiale magri oppure adottate accorgimenti durante la preparazione, come la rimozione della pelle di pollo e tacchino, e l’eliminazione del grasso visibile. Gli affettati e le carni lavorate e processate (prosciutto cotto e crudo, bresaola, salumi, wurstel, salsicce ecc.) sono alimenti da evitare durante lo svezzamento per l’elevato contenuto in sodio, additivi e conservanti.
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Quantità di Carne e Come Proporla
Le quantità di carne indicate nei bambini di età 6-12 mesi sono pari a mezzo vasetto di Omogeneizzato di carne (40 g), oppure 10-15 g di carne fresca, o in alternativa 5 g di carne liofilizzata. Nella fascia di età 12-24 mesi la porzione di carne aumenta ed è pari ad un vasetto intero di omogeneizzato (80 g) oppure 20-25 g di carne fresca. Se il bambino ha appena iniziato lo svezzamento e assume una sola pappa al giorno, la frequenza consigliata per il consumo di carne è circa 2 volte alla settimana.
La carne può essere proposta al bambino all’interno della pappa creando un vero e proprio “piatto unico” costituito da crema di cereali o pastina, brodo, verdure passate, carne e olio di oliva. Se il vostro bambino mangia volentieri si può anche provare a suddividere il pasto in diverse portate: per esempio, prima la pastina e poi la purea di verdura con la carne e infine la frutta.
Come Cucinare la Carne per i Neonati
La carne da proporre nelle pappe andrebbe cotta a vapore oppure bollita nel brodo o in acqua. È importante assicurarsi di cuocerla fino a quando raggiunge una consistenza morbida e risulta facile da tagliare. A cottura ultimata si deve poi prestare attenzione nel rimuovere nervature e filamenti e soprattutto gli ossicini dalla carne. La cottura alla griglia è sconsigliata siccome è più facile che la carne si bruciacchi o assuma colorazioni bruno scuro/nero, che sono segno di carbonizzazione, che si traduce in formazione di sostanze dannose soprattutto per la salute dei più piccoli. Può essere utile favorire preparazioni e condimenti a base di carne come il ragù, purché vengano preparate senza troppi grassi per evitare di appesantire la pappa del bambino.
Come Tagliare la Carne per i Neonati
Durante lo svezzamento è consigliato proporre al bambino carni magre; tuttavia, queste risultano spesso più fibrose e rappresentano una difficoltà per il bambino nell’atto della masticazione. In funzione della abilità masticatorie del bambino la carne deve essere proposta con una consistenza adeguata: ad inizio svezzamento frullata od omogeneizzata, progressivamente con consistenze più solide, ad esempio, tritata finemente o sminuzzata e solo in seguito tagliata in pezzetti molto piccoli. Nella fascia di età 12-36 mesi il bambino acquisisce una capacità di masticazione più complessa, è possibile quindi introdurre cibi di dimensioni sempre più grandi e di diverse consistenze, prestando sempre attenzione alla gradualità. Ad esempio, è possibile offrire cibi anche più sfiziosi che stimolano l’autonomia e l’indipendenza all’occasione del pasto, come le polpettine di carne cotte al forno.
Omogeneizzati di Carne: Un'Opzione Pratica
I prodotti per l’infanzia sono alimenti pensati per le esigenze nutrizionali del bambino e sono alimenti che rispettano elevati standard nutrizionali e di sicurezza alimentare. Gli alimenti per l’infanzia garantiscono un prodotto a base di carne che proviene da allevamenti controllati. Il vantaggio dell’impiego degli omogeneizzati risiede anche nel suo facile utilizzo. Questi sono pronti per l’uso e possono essere aggiunti direttamente alla pappa calda, alla pasta, al brodo vegetale, oppure l’omogeneizzato può essere somministrato direttamente dal vasetto con il cucchiaino.
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Ricetta: Brodo di Carne con Pastina e Carne Frullata
Una ricetta, quella del brodo di carne per pastina e carne frullata per primi dentini, che ho iniziato a preparare all’undicesimo mese di Martina. A fine cottura, quella giusta che cuoce per bene e per lungo sia le verdure, rendendole molto tenere, sia il pezzo di carne ivi presente, ho usato il mio caro mini mixer per frullare i vegetali e ricavare una purea perfetta da usare per condire la pastina in aggiunta a mezzo cucchiaino di olio e uno di Parmigiano grattugiato.
Attenzione! La carne così frullata va bene per i primi dentini e al raggiungimento di una discreta capacità del bambino di deglutire qualcosa di leggermente più solido rispetto al semolino e sabbiolina (tali due esempi citati per intenderci sul grado di consistenza dei cibi). Se il pediatra, pertanto, vi ha raccomandato di fare il brodo di carne anche mesi prima vi raccomando di non usare la carne del brodo oppure di omogeneizzarla se avete apposito strumento. Prelevate qualche cucchiaio di brodo di carne per frullare la carne in mixer, poi frullate le verdure. Le porzioni devono variare in base alle esigenze del bambino e secondo quanto il vostro pediatra indica.
Come Preparare Omogeneizzati di Carne Fatti in Casa
Preparare l’omogeneizzato fatto in casa è l’unico modo per servire al tuo bambino un pasto genuino in cui sai esattamente cosa ci metti e che ti fa anche risparmiare. L’omogeneizzato è, infatti, l’alimento da introdurre nella dieta dei bimbi subito dopo lo svezzamento perché ha una consistenza che facilita la digestione dei più piccoli oltreché essere molto nutriente. Per replicare il risultato delle boccette che si comprano al market, asta munirsi di un buon frullatore, meglio ancora un omogeneizzatore e seguire le istruzioni che ti proponiamo nella ricetta in fondo alla pagina.
Avrai senz’altro notato che, tra le ricette di omogeneizzato in commercio, se ne trova sempre qualcuna con la carne di vitello, che è perfetta per l’alimentazione dei più piccoli. Questo perché lo stomaco dei bimbi è molto delicato e necessita di ingredienti e preparazioni molto leggere ma, al tempo stesso, nutrienti. A questo scopo è perfetta, appunto, la carne di vitello. È leggera, digeribile oltre a essere nutriente e molto proteica: un alleato importante nella crescita dei tuoi figli. Ma non tutti i tagli del vitello sono adatti alla preparazione dell’omogeneizzato.
- Filetto: è il taglio più magro e nobile del vitello.
- Controfiletto o entrecote: simile al filetto, magro e pregiato.
- Fesa di vitello: è un taglio muscoloso senza venature di grasso e costa il giusto
- Girello di vitello: uno dei tagli più pregiati con cui si prepara anche il vitello tonnato
- Sottofesa: un po’ meno nobile della fesa, ma altrettanto magra.
Un brodo di verdure è indispensabile come legante tra carne e verdure stesse, ma all’inizio non aggiungere le cipolle. Si, invece, da subito a carote, zucchine e patate unite a verdure di stagione che potrete integrare una a una man mano che il bebe cresce. Si all’olio di oliva, ma in modeste quantità, soprattutto all’inizio.
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La sterilizzazione dei barattoli prima del loro utilizzo è necessaria per annientare completamente la carica batterica, e questo si fa semplicemente “bollendo” i barattoli in una casseruola con acqua e un pizzico di sale. Ma, una volta riempiti i vasetti, è necessario pastorizzare il prodotto in modo da ridurre, in questo caso, la formazione di carica batterica derivata dall’alimento stesso. È un passaggio fondamentale per la sicurezza dei bimbi, che sono vulnerabili quando si tratta di mangiare.
Istruzioni per la preparazione
- Importante: i vasetti devono essere sterilizzati prima dell'utilizzo: basta metterli in acqua bollente e "cuocerli" per una quarantina di minuti con un cucchiaio di sale
- Per prima cosa, in una casseruola, lessare i cubetti patata, zucchina e le carota per 25 minuti circa. Salare pochissimo quando mancano gli ultimi 5 minuti di cottura e scolare
- Nel frattempo, scaldare una vaporiera (va bene anche la cottura a bagnomaria) e cuocere la fesa di vitello tagliata a bocconcini piccoli per 15 minuti
- Successivamente, frullare la carne le verdure con un mixer (meglio ancora con un omogeneizzatore) con l'aggiunta del brodo, di un cucchiaino di olio extravergine fino a raggiungere la consistenza più simile possibile a quelli in commercio. Aggiungendo, se necessario, altro brodo
- Distribuire l'omogeneizzato nei vasetti, cuocerli a bagnomaria per 30 minuti in modo da pastorizzarli.
Un altro metodo di preparazione
Come preparare gli omogenizzati di carne o pesce in casa? Il procedimento da seguire è molto semplice, richiede solo un pochino di tempo ma vi assicuro che ne vale la pena perché è molto più salutare per i vostri bambini. Vi consiglio di prendervi un’ora di tempo e cucinare i vostri omogenizzati che potrete tranquillamente surgelare in freezer in monoporzioni pronte all’uso. Io ho comprato un omogenizzatore (con prezzo notevolmente inferiore al bimby) ma che svolge benissimo il suo compito e che vi tornerà utile anche quando dovrete preparare le prime pappe. Esistono anche sistemi più casalinghi ma ugualmente validi, l’importante è infatti cuocere a vapore la carne e poi avere avere un frullatore per tritarla: il gioco è fatto!!
Scegliete il tipo di carne che vi indica il pediatra (a me per esempio ha detto di evitare il vitello). Lavate e asciugate bene i pezzi di carne, eliminate il grasso in eccesso e tagliatela a bocconcini piccoli che andranno cotti a vapore (utilizzate un omogenizzatore, un cestello da mettere su una pentola o la classica cottura al piatto). Io per esempio con l’omogenizzatore impiego 20 minuti. Quando la carne è cotta e calda dovete disossarla (per esempio è il caso di agnello e coniglio) e metterla nel frullatore. A questo punto aiutandovi con l’acqua di cottura o con del brodo dovete frullare la carne fino ad ottenere un composto semiliquido simile proprio ai frullati che prendete al bar. Io vi consiglio di aggiungere poca acqua alla volta e lavorare fino ad ottenere la consistenza desiderata.
Una volta raffreddati, li surgelo monoporzionati all’interno di vasetti di vetro (ricordatevi però di non riempirli completamente altrimenti rischiano di rompersi); ultimamente uso contenitori in silicone. In quest’ultimo caso una volta ottenuti i “cubetti di omogenizzati” li tolgo dal contenitore e li metto nei sacchetti freezer (occuperanno anche meno spazio). Al momento del bisogno potete scongelarli con il microonde o mettendoli nel frigo la sera prima.
Omogeneizzati di pesce
Il procedimento è uguale a quello che abbiamo visto per la carne. Io non ho mai surgelato gli omogenizzati di pesce. Solitamente li preparo freschi ogni volta che decido di cucinarli a mia figlia (circa 2 volte la settimana). Scegliete il tipo e la quantità di filetto che vi indica il pediatra. Lavatelo e asciugatelo per bene e cuocetelo a vapore (io in questo caso sfrutto la cottura al piatto). Quando il pesce sarà cotto controllare con MOLTISSIMA attenzione la presenza di lische (schiacciando con le dita). A questo punto servite il pesce con la ricetta che vostro figlio gradisce.
Autosvezzamento e Carne
L'autosvezzamento è una modalità di introduzione ai cibi solidi e semisolidi che mette al centro il bambino e la sua curiosità nei confronti del cibo. Il piccolo deve star seduto a tavola insieme al resto della famiglia e può assaggiare tutto ciò che mangiano gli altri, a patto di sminuzzare e tagliare in piccoli pezzetti gli alimenti. La carne può essere, quindi, preparata a bagnomaria o in polpette, ad esempio, e messa in un piattino davanti al bambino dopo averla tagliata a pezzetti molto piccoli.
Idee per Servire la Carne ai Bambini
- Passato: basterà cucinare la carne nel cuocipappa, quindi al vapore, e poi frullarla con un po' di liquido di cottura.
- Purea: possiamo fare lo stesso procedimento per poi aggiungere la carne frullata in un purè di patate o una vellutata di verdure.
- Polpette: possiamo anche usare della carne macinata di prima scelta per preparare delle polpette aggiungendo una patata cotta al vapore e frullata, una spruzzata di latte e parmigiano.
Per preparare la pappa, sciogliete la crema di mais e tapioca o il semolino con il brodo. Iniziate aggiungendo un mestolo di brodo e poi aumentate la quantità fino ad avere una crema leggera e dalla bella consistenza. Ricordate che ogni bimbo ha i suoi gusti: alcuni preferiscono una pappa più liquida, altri una più compatta. Basta mettere dell'acqua in un pentolone, poi mettere in padella i pezzetti di filetto di vitello, con un filo d'olio e magari del prezzemolo. Far bollire l'acqua e la carne sarà pronta dopo una mezz'ora circa.