Introduzione
Alice Pizza è una delle principali catene di pizza al taglio in Italia, con una storia di successo che parte da una piccola pizzeria a Roma fino a diventare una realtà con oltre 190 punti vendita. Questo articolo analizzerà il fatturato, i dati finanziari e le strategie di crescita che hanno portato Alice Pizza al successo, esaminando anche le recenti operazioni di M&A che coinvolgono il settore della ristorazione in Italia.
Storia e Sviluppo di Alice Pizza
La storia di Alice Pizza inizia nel 1989, quando Domenico Giovannini apre la prima pizzeria in Via delle Grazie, vicino a San Pietro, nel cuore di Roma. Giovannini, con la passione per la pizza di qualità e una visione imprenditoriale, dà il via a un progetto che negli anni crea una delle maggiori catene italiane nel settore. La formula è semplice: solo pizza al taglio.
Negli anni successivi, vengono aperte diverse altre pizzerie nel Nord e nel Centro-Sud d’Italia. Nel novembre 2002 viene ufficialmente registrato il marchio "Alice Pizza". Nel 2012, l’azienda allarga il suo piano di sviluppo al franchising, permettendo a nuovi imprenditori di aprire pizzerie con il marchio Alice Pizza. Nel 2013 viene fondata l’Accademia della Pizza, una scuola dedicata alla formazione dei futuri pizzaioli del gruppo.
Nel 2017, Alice Pizza espande la sua presenza oltreoceano, aprendo la prima pizzeria negli Stati Uniti, a Philadelphia. Nel 2023, viene lanciata una partnership con Chef Express, società del gruppo Cremonini, per espandere la presenza del marchio nei luoghi di viaggio.
Una data chiave è il 2019, quando il fondo Idea Taste of Italy acquisisce il 70% della società. Questo ingresso di capitali permette ad Alice Pizza di superare i 200 negozi, in parte diretti e in parte in franchising.
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Fatturato e Dati Finanziari
Attualmente, il gruppo Me&Alice genera un giro d’affari di oltre 100 milioni di euro con un Ebitda di circa 15 milioni di euro. Nel 2024, il fatturato ha superato i 120 milioni di euro, con una crescita del 10% rispetto all’anno precedente. Questo aumento è stato supportato dall’apertura di 25 nuovi locali e dall’assunzione di 190 addetti.
Alice Pizza è la dimostrazione di come si possa diventare in pochi anni la prima catena di pizza in Italia creando oltre 190 punti vendita e formando oltre 2000 collaboratori. La ricetta vincente si basa sulla creazione artigianale di una pizza realizzata da professionisti con ingredienti di alta qualità e da una mentalità manageriale tipica del mindset delle più grandi catene di food retail internazionali che ha saputo sviluppare una gestione corretta dei numeri aziendali e allo stesso tempo favorito una costante sostenibilità economica.
Strategie di Crescita
Alice Pizza ha adottato diverse strategie per sostenere la sua crescita nel mercato italiano e internazionale. Queste strategie includono:
- Espansione del franchising: Alice Pizza ha allargato il suo piano di sviluppo al franchising nel 2012, permettendo a nuovi imprenditori di aprire pizzerie con il marchio Alice Pizza.
- Formazione del personale: Nel 2013 è stata fondata l’Accademia della Pizza, una scuola dedicata alla formazione dei futuri pizzaioli del gruppo.
- Partnership strategiche: Nel 2023 è stata lanciata una partnership con Chef Express, società del gruppo Cremonini, per espandere la presenza del marchio nei luoghi di viaggio.
- Espansione internazionale: Nel 2017, Alice Pizza ha aperto la prima pizzeria negli Stati Uniti, a Philadelphia. L’azienda ha in essere una joint venture con Bluebell Group, leader nella distribuzione di marchi di lusso e lifestyle nella regione asiatica.
- Sviluppo di nuove ricette: Alice Pizza ha sviluppato oltre 100 ricette all’interno della propria academy, offrendo una vasta gamma di gusti per soddisfare tutti i palati.
- Focus sul mercato francese e asiatico: All’estero il focus è sul mercato francese e quello asiatico dove la società ha in essere una joint venture con Bluebell Group, leader nella distribuzione di marchi di lusso e lifestyle nella regione.
- Investimenti nel personale: Per sostenere lo sviluppo e l’apertura di nuovi punti vendita, Alice Pizza lavora su diversi aspetti che hanno permesso di stimolare al massimo le persone: il clima aziendale, la formazione e il welfare, e in tal senso ha anche introdotto meccanismi incentivanti per tutti i ruoli presenti negli store.
L'Interesse dei Fondi di Private Equity
Nel passato, altri fondi di private equity hanno esaminato il dossier di Alice Pizza. In particolare, nel 2024, il fondo italiano Clessidra è stato vicino a trattare l’acquisizione della nota catena di pizzerie. Ora, secondo i rumors, è invece pronto a partire un processo più strutturato, dove saranno chiamati a presentare un’offerta fondi di private equity specializzati sul settore delle medie aziende italiane.
Idea Taste of Italy, fondo italiano specializzato nel settore agroalimentare gestito da Dea Capital Alternative Funds Sgr, ha deciso di esplorare la vendita del gruppo Me&Alice. Un mandato in questa direzione sarebbe stato affidato alla banca d’affari statunitense Houlihan Lokey.
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Questo interesse da parte dei fondi di private equity dimostra il valore e il potenziale di crescita di Alice Pizza nel mercato della ristorazione.
Il Mercato della Ristorazione in Italia
Il mercato della ristorazione, o meglio dei consumi fuori casa, ha raggiunto quota 82 miliardi di euro nel 2022. Un mercato di grande effervescenza, che lo scorso anno - stando alle prime stime - dovrebbe aver superato anche i 2.603 miliardi di euro toccati nel 2019 a livello globale, con un tasso di crescita del 5,5% annuo. L’Europa è l’area geografica che crescerà maggiormente fino al 2026 con una crescita annua del 6,8%.
La spinta maggiore è arrivata dalle catene di ristorazione, che in Italia valevano 6,1 miliardi di euro nel 2022, con 10 mila punti di consumo di 700 diversi brand. Questi tassi di crescita importanti fanno il paio con l’interesse mostrato negli ultimi anni dai fondi di private equity e dai business angel, che stanno favorendo l’espansione e la notorietà di alcune catene.
Esempi virtuosi nati in epoca pre-Covid, che hanno saputo sfruttare la qualità e, ora, la forza del brand, puntando anche su una forte componente di innovazione sia di prodotto sia tecnologica. Dal 2020 in poi, questo mondo ha iniziato a cambiare e richiede ora una forte selettività.
Tendenze nel Settore del Food Retail
Il settore del food retail è in continua evoluzione, con nuove tendenze che emergono costantemente. Alcune delle tendenze più importanti includono:
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- Casual dining: Il casual dining è un segmento del mercato della ristorazione che si concentra su ristoranti con un’atmosfera informale e prezzi accessibili.
- Innovazione di prodotto: Le catene di ristorazione stanno investendo sempre di più nell’innovazione di prodotto, per offrire ai clienti nuove e interessanti opzioni.
- Tecnologia: La tecnologia sta giocando un ruolo sempre più importante nel settore della ristorazione, con nuove soluzioni per l’ordinazione, la consegna e il pagamento.
- Sostenibilità: La sostenibilità è diventata una priorità per molte catene di ristorazione, che stanno adottando pratiche più rispettose dell’ambiente.