Introduzione
L'album Panini Messico 70 rappresenta una pietra miliare nella storia del collezionismo sportivo, segnando il debutto della casa editrice modenese nel mondo degli album dedicati ai campionati mondiali di calcio. Questo articolo esplora in dettaglio le caratteristiche, il valore e il significato culturale di questa iconica collezione.
L'Esordio Mondiale di Panini
Il 31 maggio 1970, a Città del Messico, l'Unione Sovietica e il Messico diedero il via alla nona edizione dei campionati mondiali di calcio. In concomitanza con questo evento sportivo di portata globale, la casa editrice Panini, già nota per il suo album calciatori lanciato nel 1961, presentò la sua prima collezione di figurine dedicata ai mondiali. Questo esordio segnò l'inizio di una tradizione che avrebbe appassionato milioni di collezionisti in tutto il mondo.
Caratteristiche della Collezione
L'album Panini Messico 70 presentava le seguenti caratteristiche:
- Numero di figurine: 288
- Tipologia figurine: cartoncino e adesive
- Dimensioni figurine: 54*76 mm
- Numero pagine: 50
- Dimensioni Album: 23*24 cm
La combinazione di figurine in cartoncino e adesive rappresentò un elemento distintivo e innovativo per l'epoca, contribuendo al successo della collezione.
La Copertina: Un Simbolo di un'Epoca
La copertina dell'edizione italiana dell'album presentava nella parte sinistra le nazionali partecipanti, ordinate in base ai raggruppamenti e con in evidenza le città in cui si sarebbero svolte le partite. In alto, la scritta "Mexico 70" era accompagnata dalla dicitura "Figurine" e dalla descrizione "nona edizione campionato mondiale di calcio". L'immagine iconica di un pallone calciato con una rovesciata, simbolo delle Figurine Panini, dominava la scena, mentre sullo sfondo si intravedeva il mondo e la bandiera messicana fissata sulla cartina geografica. La quarta di copertina mostrava una selezione di premi che si potevano ottenere inviando le figurine alla Panini.
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La versione internazionale presentava una copertina differente, con colori dominanti come il rosso e il blu e sempre la cartina del Messico sullo sfondo.
La Prima Pagina: Mascotte e Trofei
La prima pagina dell'album era dedicata ad alcuni simboli del mondiale. In primis, la figurina di Juanito, una delle mascotte mondiali più riuscite e riconosciute, raffigurante un ragazzino messicano con la maglia della nazionale e un vistoso sombrero con la scritta "Mexico 70". Spiccava anche la figurina della Coppa Rimet, che sarebbe stata definitivamente assegnata al Brasile dopo la vittoria di tre edizioni della coppa del mondo.
Un Viaggio nella Storia dei Mondiali
Le prime pagine dell'album erano dedicate ad un approfondimento delle edizioni precedenti dei campionati mondiali, con cinque figurine per ogni edizione. Per ogni edizione erano presenti il manifesto della competizione (in formato adesivo), una figurina della squadra campione e tre figurine dei protagonisti della manifestazione (in cartoncino). Si ripercorreva così la storia dei mondiali, dalla vittoria dell'Uruguay nel 1930 alla doppietta storica dell'Italia nel '34 e '38, per poi tornare alla clamorosa vittoria dell'Uruguay nel 1950 e le successive vittorie di Germania, Brasile (due volte '58 e '62) ed Inghilterra.
Le Squadre Partecipanti
Dopo la "sezione storica", l'album presentava una pagina dedicata al tabellone della competizione con la figurina del mitico Stadio Azteca. Subito dopo iniziavano le pagine dedicate alle 16 squadre partecipanti, a partire dai padroni di casa del Messico.
Le squadre considerate più importanti erano rappresentate con la bandiera e lo stemma della nazionale (in formato adesivo), la figurina di squadra e 14 giocatori in formato cartoncino. Le squadre meno importanti avevano solamente due pagine a loro dedicate (contro le tre delle altre) e presentavano: la bandiera, la figurina dello stemma, la figurina di squadra e 11 calciatori. All'interno delle pagine dedicate alla nazionale era presente un box con informazioni su età, ruolo e club di appartenenza del calciatore.
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Il Retro delle Figurine: Valore e Rarità
La bellezza delle figurine di Messico '70 risiedeva non solo nel fronte, ma anche nel retro. Le figurine "valide" e "bis-valide", che permettevano l'accesso ai premi della collezione, avevano differenti cromie ed erano a loro volta oggetto di collezione. Il retro verde e nero caratterizzava le figurine uscite sul mercato italiano ed è ancora oggi il più diffuso. In ogni bustina venduta sul mercato italiano era presente almeno una figurina bisvalida, che poteva essere spedita alla Panini per ottenere premi.
Le figurine con le scritte rosse e nere erano invece dedicate alle versioni internazionali uscite in altri paesi. Il retro rosso e blu era dedicato alle figurine presenti nella cedola a fine album, ovvero le figurine omaggio con l'album. Queste ultime sono oggi le figurine più ricercate sul mercato dai collezionisti e quelle di maggior valore.
Il fronte delle figurine presentava, in basso negli angoli, la coppa Rimet e il simbolo della nazionale, mentre in alto c'erano il logo e la mascotte del mondiale.
Figurine Iconiche
Tra le figurine più celebri di questa collezione spiccano quelle di Gigi Riva, Pepe Schiaffino (protagonista nella vittoria dell'Uruguay del 1950) e Franz Beckenbauer, che appare giovanissimo nella collezione.
Il Valore della Collezione
L'album Panini Messico 70 è un oggetto di grande valore per i collezionisti. Il prezzo per acquistare un album completo può variare notevolmente a seconda dello stato di conservazione. Un buon album completo di tutte le figurine, ma con qualche difetto, può aggirarsi intorno ai 1.500 Euro. Un album in perfette condizioni può valere molto di più.
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È fondamentale prestare attenzione ai falsi e acquistare da venditori affidabili.
L'Impatto Culturale delle Figurine Panini
Il successo delle figurine Panini ha segnato l'infanzia di milioni di tifosi in tutto il mondo. L'idea di fornire non solo le immagini dei giocatori, ma anche un album dove incollarle e completare la raccolta, ha cambiato il modo di vivere il calcio su carta. Negli anni '70 e '80, l'espansione oltre i confini italiani fu rapida, con Panini che entrò nei mercati inglese, spagnolo e latinoamericano.
Le figurine Panini non sono solo un ricordo dell'infanzia, ma rappresentano un vero tesoro per molti. Il mercato del collezionismo ha visto prezzi sempre più alti per album e adesivi rari, soprattutto se completi, in ottime condizioni o appartenenti alle prime edizioni.
Il Museo della Figurina di Modena
Il Museo della Figurina di Modena conserva un vasto patrimonio di figurine, album e materiali affini, tra cui un'ampia collezione di figurine Liebig, trade card, calendarietti, menu, etichette d'albergo, bolli chiudilettera, notgeld e giornalini per ragazzi. L'esposizione permanente presenta circa 2.500 pezzi, mentre la restante parte è conservata all'interno dell'archivio, consultabile dagli studiosi su appuntamento.