Pentole in Terracotta per Cucinare: Vantaggi, Svantaggi e Consigli Utili

La scelta delle pentole giuste è un aspetto cruciale per una cucina sana e gustosa. Tra le diverse opzioni disponibili, le pentole in terracotta stanno vivendo una rinascita, grazie al loro fascino tradizionale e alle loro particolari proprietà. Questo articolo esplora in dettaglio i vantaggi e gli svantaggi delle pentole in terracotta, fornendo consigli utili per un utilizzo ottimale e sicuro.

Introduzione

Le pentole in terracotta, con il loro aspetto rustico e il richiamo alle cucine di una volta, rappresentano una scelta interessante per chi cerca un'alternativa ai materiali più moderni. Utilizzate da secoli in diverse culture, queste pentole offrono un modo di cucinare che esalta i sapori naturali degli alimenti. Tuttavia, è importante conoscerne le caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi per poterle utilizzare al meglio e in sicurezza.

Vantaggi delle Pentole in Terracotta

Cottura Lenta e Uniforme

Uno dei principali vantaggi delle pentole in terracotta è la loro capacità di cuocere i cibi in modo lento e uniforme. La terracotta è un materiale poroso che trattiene e rilascia il calore gradualmente, permettendo una cottura omogenea che esalta i sapori degli ingredienti. Questa caratteristica le rende ideali per preparazioni che richiedono tempi lunghi e temperature costanti, come zuppe, stufati e legumi.

La terracotta è una ceramica isolante particolare, che si scalda e cede calore molto lentamente. Le pentole in terracotta risultano quindi ideali da impiegare per cotture a fiamma bassa senza sbalzi di temperatura.

Esaltazione dei Sapori

La cottura in terracotta esalta il sapore dei cibi e permette di preparare i cibi in maniera facile e esalta i sapori. La terracotta non altera il sapore dei cibi è molto indicata per cuocere: sughi, legumi, minestroni, stufati, zuppe, carni.

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Ideali per Cucine Naturali

Le pentole in metallo creano delle micro-carbonizzazioni degli alimenti nocive per l'uomo e quindi la terracotta è un valido modo di fare cucina naturale.

Versatilità in Cucina

Nelle pentole in terracotta si possono cucinare tantissimi alimenti: i legumi, le verdure ed anche le carni ed i pesci. Essendo il coccio un materiale poroso trattiene e rilascia in modo uniforme il calore. Ideale per la cottura in terracotta sono tutte quelle preparazioni che necessitano di una cottura lenta, uniforme e costante a fuoco basso. La cottura si propaga a tutta la pentola di coccio, a differenza delle pentole in acciaio dove la cottura avviene principalmente sul fondo.

Risparmio Energetico

La terracotta è un isolante termico: si scalda lentamente ma mantiene a lungo il calore assorbito, permettendo di spegnere il fuoco prima di terminare la cottura (ad esempio, se stiamo cuocendo le lenticchie, dopo venti minuti possiamo spengere il fuoco). La cottura infatti prosegue anche a fuoco spento. Per queste caratteristiche, le pentole in terracotta sono ideali per quei cibi che richiedono una cottura lunga e senza sbalzi di temperatura come legumi, risotti, minestroni di verdure e stufati di carne.

Adatte a Diverse Fonti di Calore

Con le pentole in terracotta potete cucinare sui fornelli, metterle sul fuoco del caminetto o in forno.

Svantaggi delle Pentole in Terracotta

Fragilità e Sensibilità agli Sbalzi Termici

Le pentole in terracotta sono fragili e sensibili agli sbalzi termici. Un riscaldamento troppo rapido o un brusco cambiamento di temperatura possono causare la rottura della pentola. È quindi fondamentale utilizzare uno spargifiamma quando si cucina sui fornelli e evitare di mettere la pentola direttamente su una fiamma alta.

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Purtroppo sono pentole molto fragili: il riscaldamento deve avvenire in modo graduale e uniforme, perché repentini shock termici potrebbero causarne la rottura. Gli sbalzi di temperatura sia caldi che freddi potrebbero rompere la terrina di terracotta. Quindi non mettere nella terracotta cibi freddi surgelati o bollenti.

Porosità e Assorbimento di Odori

Il coccio tende a essere un materiale molto poroso. Le pentole di coccio tendono ad assorbire sapori e odori. Per ovviare a questo problema, è consigliabile dedicare ogni pentola a un tipo specifico di preparazione.

Manutenzione

Le terrine in terracotta non vanno in lavastoviglie, e prima di riporle farle asciugare bene. Dopo l'utilizzo basta ammollarle in acqua calda per qualche ora poi ripassarle con poco detersivo e sciacquarle accuratamente.

Tempi di Cottura Più Lunghi

A causa della loro bassa conducibilità termica, le pentole in terracotta possono richiedere tempi di cottura più lunghi rispetto ad altri materiali. Tuttavia, questo può essere considerato un vantaggio per chi cerca una cottura lenta e delicata.

Non Adatte all'Induzione

Le pentole in terracotta non funzionano sui fuochi a induzione.

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Come Scegliere una Pentola in Terracotta di Qualità

Materiali e Smaltatura

La terracotta è composta da argilla cotta a 900-1000 gradi e può essere smaltata con un rivestimento di tipo vetroso. Si deve fare attenzione che le verniciature siano ecologiche e non composte da smalti e colori tossici. Fermo restando che le pentole in terracotta non devono contenere sostanze tossiche o metalli pericolosi per la nostra salute, la differenza è che le pentole di terracotta smaltate possiamo usarle per cucinare tipi di cibi differenti in quanto possiamo lavarle di volta in volta. Quelle grezze, invece, devono essere usate per preparare un solo tipo di cibo (e hanno lo smalto che tende a rovinarsi più facilmente. Se succede, non le si può più usare in cucina).

Terracotta Grezza o Smaltata?

In molti si chiedono se, vista la loro conformazione, le pentole in terracotta grezza facciano male non essendo smaltate.

Artigianalità

Le pentole in terracotta sono un prodotto artigianale e di nicchia che sta tornando in voga soprattutto tra chi sceglie uno stile di vita più attento all'ambiente.

Consigli per l'Uso Corretto delle Pentole in Terracotta

Primo Utilizzo e Trattamento Iniziale

Prima di utilizzare le pentole di terracotta necessitano di un trattamento speciale iniziale. Preparare una vaschetta con dell’acqua fredda e immergere la vostra pentola in acqua fredda per 24 ore, questa manovra serve per ben idratare il coccio e a far fuoriuscire eventuali bolle presenti nei pori della terracotta. Passate le 24 ore estrarre la pentola di terracotta dall’acqua, asciugarla con un panno morbido e messa ad asciugare con il fondo rivolto verso l’alto per circa 5-6 ore. Non fare appoggiare direttamente sul ripiano il bordo; tutto ciò serve per fare evaporare l’umidità. Questa operazione è necessaria per le terracotte nuove, si raccomanda di ripeterla periodicamente, se non si usano da alcuni mesi.

Quando si acquista la pentola in terracotta (smaltata) per la prima volta questa deve essere messa in ammollo all’interno di un secchio di acqua fredda per almeno 12 ore.

Prima di cominciare a usare una nuova pentola di terracotta, sarebbe meglio prima sottoporla a un apposito trattamento di reidratazione. In rete abbiamo trovato diversi sistemi. Mettete la pentola in acqua calda, immergendola del tutto. In questo modo la terracotta sarà reidratata e si riabituerà al calore (considerate che è stata prodotta sottoponendola ad alte temperature). Una volta terminata l’immersione, dovrete far asciugare la pentola all’aria per minimo 5 ore.

Quando saranno asciutte, prendete uno spicchio di aglio sbucciato e strofinare con cura sul fondo e sui bordi interni delle pentole di terracotta. Così facendo vengono riempiti i microfori presenti in superficie e ciò evita che possano trattenere residui di cibo. Lasciare riposare per 2-3 ore. Lavare la pentola con acqua fresca e un pò di limone e asciugare bene.

Utilizzo dello Spargifiamma

La cosa molto importante prima di utilizzare in cottura è quella di non mettere la pentola di coccio direttamente sul fuoco diretto. Procurarsi sempre uno spargifiamma del diametro della pentola.

Accorgimenti Durante la Cottura

Non utilizzare posate di metallo per mescolare altrimenti si rischia di graffiare la smaltatura. Non sottoporle a repentini shock termici. Cuocere su fornello con fiamma larga e bassa o utilizzare uno spargifiamma.

Ammollo Prima dell'Uso

Si consiglia l'immersione in acqua per alcuni minuti prima di ogni utilizzo.

Asciugatura Corretta

Una volta lavata, la pentola deve essere lasciata ad asciugare rovesciata in modo che l’umidità possa evaporare dal fondo.

Pulizia Adeguata

I tegami in terracotta sono facili da lavare: usare acqua calda e limone, evitando detergenti particolarmente aggressivi. Le terrine in terracotta non vanno in lavastoviglie, e prima di riporle farle asciugare bene. Per quanto riguarda il lavaggio delle pentole in terracotta, il consiglio è quello di lavarle semplicemente con acqua e limone, facendole poi asciugare all’aria. Nel caso si voglia procedere con un detersivo, meglio optare per quelli neutri e senza troppi profumi.

Si può cucinare nella terracotta in forno? Certo che sì.

Ricette Consigliate

Le pentole di terracotta sono solitamente utilizzate per cucinare zuppe (anche di legumi e di verdure), magari una zuppa di lenticchie rosse, zuppe di cereali misti o anche del pesce. Inoltre è perfetta anche per la preparazione di carni a cottura lenta, come lo spezzatino. C’è anche chi prepara l’uovo al tegamino in queste pentole. O anche la frutta cotta. Potete poi anche prepararvi la zuppa di castagne.

Qualsiasi sia la ricetta che decidiamo di preparare nelle pentole di coccio, dobbiamo ricordarci che la pentola trattiene tantissimo il calore e che quindi continuerà a cuocere il cibo lentamente anche dopo aver spento il fuoco.

Esempio di Ricetta: Lenticchie con Tofu Brasato

Ingredienti:

  • 250 g di lenticchie secche
  • 200 g di tofu
  • 1-2 cipolle
  • 2 carote
  • ½ gamba di sedano
  • 1 striscia di alga kombu
  • 1 cucchiaino di mugi miso (miso d’orzo)
  • Rosmarino a piacere
  • Olio e.v.o.

Alternative alle Pentole in Terracotta

Oltre alle pentole in terracotta, esistono diverse alternative per cucinare in modo sano e sicuro. Di seguito, alcune opzioni comuni:

  • Acciaio Inossidabile: Durevoli e con un'ottima conducibilità termica, ideali per cotture che sfruttano l'acqua.
  • Ghisa: Perfette per cotture lente e uniformi, ma pesanti e non adatte alla lavastoviglie.
  • Ceramica: Resistenti alla corrosione, ma cattivi conduttori di calore e sensibili agli sbalzi termici.
  • Rame: Ottimo conduttore di calore, ma necessita di manutenzione e non è adatto al contatto diretto con gli alimenti.
  • Alluminio: Leggero e con una buona conducibilità termica, ma può rilasciare sostanze dannose se a contatto con cibi acidi o salati.
  • Vetro: Resistente al calore, ma fragile e sensibile agli sbalzi termici.

È importante notare che tutti i MOCA (materiali e oggetti destinati al contatto con gli alimenti) devono superare rigidi test di migrazione per garantire che non rilascino sostanze potenzialmente dannose negli alimenti.

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