Congelare gli alimenti è una pratica diffusa per prolungarne la conservazione e ridurre gli sprechi. Tuttavia, non tutti i cibi si prestano a questo metodo, e alcuni, come i fritti, richiedono particolari accortezze. Questo articolo esplora la possibilità di congelare i fritti, fornendo consigli pratici per preservarne al meglio sapore e consistenza.
Congelare non è surgelare: una distinzione fondamentale
Spesso confusi, congelamento e surgelazione sono due processi differenti. Il congelamento domestico, realizzato con il freezer di casa, porta gli alimenti a temperature vicine ai -15°C in tempi relativamente lunghi (fino a 24 ore). Questo processo favorisce la formazione di macrocristalli di ghiaccio che danneggiano le strutture cellulari, alterando la consistenza del cibo una volta scongelato.
La surgelazione, invece, è un processo industriale che utilizza attrezzature professionali per abbattere rapidamente la temperatura degli alimenti fino a -80°C. La velocità di raffreddamento permette la formazione di microcristalli di ghiaccio, preservando meglio la struttura, il sapore e le proprietà nutrizionali degli alimenti.
Alimenti fritti: si possono congelare?
La risposta è complessa. In generale, gli alimenti fritti tendono a perdere croccantezza e ad assumere una consistenza molliccia se congelati e scongelati. Questo accade perché l'umidità presente nell'alimento si trasforma in cristalli di ghiaccio che, una volta scongelati, rendono il fritto umido e floscio. Tuttavia, esistono alcune strategie per minimizzare questo effetto.
Fattori che influenzano la conservazione dei fritti
Diversi fattori influenzano la conservabilità dei fritti, tra cui:
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- Umidità: I prodotti fritti secchi e croccanti tendono ad assorbire l'umidità dell'ambiente, perdendo rapidamente friabilità e fragranza.
- Irrancidimento: I grassi utilizzati per la frittura, esposti all'aria, al calore e alla luce, tendono ad ossidarsi e a sviluppare un sapore rancido. Questo processo è accelerato nei grassi già parzialmente danneggiati dalla cottura.
- Tipo di impasto: La composizione dell'impasto influisce sulla capacità di conservare la croccantezza. Gli impasti lievitati dolci, ad esempio, si prestano meglio al congelamento rispetto a quelli salati.
Consigli per congelare i fritti
Se si desidera congelare i fritti, è importante seguire alcuni accorgimenti:
- Friggere correttamente: Utilizzare la giusta temperatura dell'olio (tra i 160°C e i 180°C) per evitare che l'alimento assorba troppo grasso.
- Asciugare l'eccesso di olio: Dopo la frittura, tamponare i cibi con carta assorbente per rimuovere l'olio in eccesso.
- Raffreddare completamente: Lasciare raffreddare completamente i fritti prima di congelarli per evitare la formazione di condensa.
- Congelare rapidamente: Utilizzare la funzione di congelamento rapido del freezer, se disponibile, per ridurre la formazione di macrocristalli.
- Confezionare adeguatamente: Avvolgere i fritti singolarmente in pellicola trasparente o carta forno, quindi riporli in contenitori ermetici o sacchetti per congelatore. Questo protegge i cibi dall'umidità e dall'aria, prevenendo l'irrancidimento.
- Scongelare correttamente: Scongelare i fritti lentamente in frigorifero per minimizzare la perdita di umidità.
- Rigenerare in forno: Per ripristinare la croccantezza, riscaldare i fritti in forno preriscaldato a 180°C per pochi minuti. Evitare il microonde, che tende a rendere i fritti molli.
Fritti specifici: cosa fare
- Lievitati fritti dolci (bomboloni, ciambelle, graffe): Abbattere rapidamente la temperatura subito dopo la frittura e scongelare lentamente in frigorifero. La rigenerazione in forno è sconsigliata perché può causare la fuoriuscita dell'olio.
- Lievitati fritti salati (gnocco fritto, panzerotti, pizza fritta): Meno adatti al congelamento a causa dell'assenza di zucchero. Allo scongelamento, tendono a perdere le loro caratteristiche iniziali.
- Paste gelatinizzate (impasti precotti con farina e liquidi): Valgono le stesse considerazioni dei lievitati fritti dolci.
Alternative al congelamento
Se possibile, è preferibile consumare i fritti appena preparati per apprezzarne al meglio sapore e consistenza. In alternativa, si possono conservare in frigorifero per un breve periodo (1-2 giorni) e riscaldarli in forno prima di consumarli.
Altri alimenti da non congelare
Oltre ai fritti, esistono altri alimenti che non si prestano bene al congelamento:
- Verdure a foglia verde (lattuga, spinaci): Ricche di acqua, diventano molli e insapori.
- Cetrioli, cipolle e pomodori crudi: Come le verdure a foglia verde, perdono consistenza e sapore.
- Patate crude o cotte: Diventano pastose.
- Anguria, ananas e melone: L'alto contenuto di acqua ne altera il sapore.
- Uova crude: Il guscio può scoppiare. Le uova sode diventano gommose.
- Salse a base di uova (maionese): Perdono consistenza e sapore.
- Latte e panna: Diventano granulosi.
- Formaggi freschi e molli (stracchino, mozzarella): Perdono consistenza e sapore.
- Insaccati: Possono perdere sapore e consistenza.
Conclusioni
Congelare i fritti è possibile, ma richiede attenzione e accorgimenti per preservarne al meglio le caratteristiche. In generale, è preferibile consumare i fritti freschi per apprezzarne appieno sapore e croccantezza. Se si decide di congelarli, è importante seguire i consigli forniti in questo articolo per ottenere i migliori risultati possibili. Ricordare sempre che gli alimenti scongelati non devono essere ricongelati.
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