Il Fritto Misto: Un Viaggio nella Tradizione Gastronomica Italiana

Il fritto misto è un piatto iconico della cucina italiana, amato per la sua varietà di sapori e la sua consistenza croccante. Esistono diverse varianti regionali, ognuna con le proprie peculiarità e ingredienti tradizionali. Che si tratti di un fritto misto di mare o di una versione piemontese con carne e verdure, questo piatto rappresenta un vero e proprio tesoro gastronomico.

Sagra del Fritto Misto di Scarperia

La Sagra del Fritto Misto di Scarperia celebra il grande fritto toscano, le cui origini sono molto antiche in tutta Italia. La versione fiorentina combina tutti i tipi di verdure fritte con la carne. Oltre al fritto misto, si possono gustare i tipici tortelli di patate del Mugello, rigorosamente fatti a mano e fedeli alle ricette del passato, crostini, polenta, verdure e carne alla brace.

Fritto Misto di Mare: Un Classico della Cucina Costiera

Il Fritto Misto di Mare è un secondo piatto di pesce squisito, preparato con calamari, seppioline, gamberi e altro pesce fresco. È molto amato sia dagli adulti che dai bambini. Il suo profumo inconfondibile si riconosce lontano un miglio ed è uno dei piatti più ordinati nei ristoranti di pesce. La voglia ti assale quando lo vedi passare e non sai mai se ordinarlo come antipasto o lasciarlo all'ultimo per gustarlo come secondo piatto!

Ma il fritto misto di pesce non è solo questo, è anche un cibo di strada da gustare in vacanza passeggiando per le vie della città o da mangiare in riva al mare al tramonto per un aperitivo estivo, senza tralasciare il fatto che è un perfetto secondo piatto per Capodanno o Natale. Ma se non si vuole fare tanta strada basta raggiungere il vostro pescivendolo di fiducia, acquistare i pesci più freschi e correre a casa a scaldare l'olio! Riuscirete a soddisfare il vostro palato in pochi minuti e seguendo i nostri passaggi otterrete un fritto asciutto e croccante.

Ingredienti e Preparazione

Per preparare un fritto misto di mare perfetto, è fondamentale seguire alcuni accorgimenti:

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  • Pulizia del pesce: Iniziate pulendo accuratamente il pesce. Per i calamari, fate un piccolo taglietto sulla pelle che li ricopre e tiratela. Quindi staccate i ciuffi di tentacoli e puliteli. Pulite anche le sacche e affettatele ad anelli. Fate lo stesso anche per i totani. Per i gamberi eliminate l’intestino interno, tagliando con un coltello per lungo la parte superiore del pesce lasciando intatta la crosta.
  • Impanatura: Per un fritto misto eccezionale, l’impanatura va eseguita con metà di farina classica e metà di semola di grano duro, con l’aggiunta di birra ghiacciata per dare la giusta leggerezza. Altra cosa importante da seguire è di non salare mai la pastella e il pesce prima della cottura.
  • Cottura: Bisogna assolutamente cuocere in una pentola abbastanza grande da contenere la quantità d’olio necessaria a immergere completamente il pesce. Molto importante cuocere il pesce immerso totalmente nell’olio, per ottenere uniformità della cottura. Bisogna usare un termometro e friggere a 170-180° e non bisogna mai superare questa temperatura.
  • Presentazione: A cottura ultimata, disponete subito il fritto misto sopra un piatto da portata decorato con foglie di lattuga e con delle fette di limone da poter spremere.

Consigli Utili

  • Asciugare bene il pesce: Per prima cosa il pesce va asciugato molto bene prima di pastellarlo.
  • Olio ideale: L’olio ideale per friggere la frittura di pesce è l’olio extravergine di oliva, che ha più o meno lo stesso punto di fumo dell’olio di arachide (210°).
  • Temperatura dell'olio: Assicuratevi che non scenda mai al di sotto dei 180° altrimenti la frittura non sarà asciutta e croccante.

Sagra del Pesce

Da nord a sud le città di mare italiane celebrano i piatti dei pescatori. Tra gli appuntamenti più irresistibili dell'estate ci sono le sagre e qui ve ne elenchiamo alcune dedicate al pesce e alla tradizione gastronomica marinara che caratterizza tutta l'Italia, da nord a sud. Protagonisti degli eventi dedicati al pesce lungo la penisola sono i piatti tipici delle città che si sono sviluppate sul mare, provenienti nella maggior parte dei casi dalla cucina povera dei pescatori. Nei ristoranti o presso gli stand, sul lungomare o nel centro cittadino, le sagre sono l'occasione per scoprirli e degustarli.

Si va dal bagnun di acciughe della Liguria al brodetto marchigiano, dal fritto con polenta di Chioggia al cacciucco di Livorno.

Sagra del Pesce a Chioggia

Dall’8 al 17 luglio a Chioggia torna la Sagra del Pesce, uno degli eventi gastronomici più attesi in tutto il Veneto. Per dieci sere, nel centro storico della città, si potranno degustare i piatti tipici della cucina dei pescatori presso gli negli stand allestiti dalle associazioni locali: la ghiotta lista comprende “saor”, il fritto misto con polenta, le “bibarasse in cassopipa”, le seppie in umido con polenta e le grigliate di pesce.

Sagra del Bagnun a Sestri Levante

In Liguria, dal 22 al 24 luglio, Riva Trigoso - frazione di Sestri Levante - celebra per la 61esima volta una delle specialità più tradizionali del territorio, il Bagnun di acciughe. In questa preparazione l’acciuga incontra il pomodoro e la galletta del marinaio e si offre a cittadini e visitatori. La distribuzione della zuppa sarà gratuita e accompagnata da musica e fuochi d’artificio.

Sagra del polpo a Mola di Bari

Dopo sei anni di stop, quest’estate nel borgo marinaro di Mola di Bari tornerà la Sagra del Polpo nata nel 1964. Appuntamento per il 30 e 31 luglio sul lungomare cittadino vestito a festa per gustare il panino con il polpo alla brace, ma anche il polpo umido e tante altre specialità dei pescatori.

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Sagra del mare flegrea a Monte di Procida

Dal 4 al 6 agosto, a Monte di Procida si terrà la 23esima edizione della Sagra del mare flegrea: pepate di cozze, pizzette d’alghe, anguria, frittura mista di pesce e vini locali si gustano nella suggestiva insenatura di Acquamorta con piatti express preparati dai ristoranti del territorio sulle banchine.

Sagra del pesce a Termoli

Il calendario dell’estate termolese lo conferma: il 26 e 27 agosto il porto di Termoli ospiterà di nuovo l’antica Sagra del pesce: l’occasione per gustare una ghiotta frittura composta da triglie agostinelle, calamari e merluzzetti dell’Adriatico, da accompagnare a birra fresca. Non mancheranno bancarelle, intrattenimento e lo spettacolo pirotecnico a chiusura della festa.

Brodetto Fest a Fano

Dal 9 all’11 settembre a Fano si celebra il brodetto, piatto povero della tradizione marinara mediterranea, italiana, marchigiana. La ventesima edizione del Brodetto Fest ospiterà degustazioni, cooking show, talk show, laboratori, spettacoli.

Cacciucco pride a Livorno

Dici Livorno e pensi al cacciucco. E viceversa. Il Cacciucco pride, nato per far conoscere la città attraverso il suo piatto simbolo, è in programma per dal 16 al 18 settembre nel capoluogo toscano con tante occasioni per assaggiare il vero cacciucco livornese (quello certificato 5C) e gli altri piatti tipici della tradizione culinaria labronica, il tutto condito da spettacoli, eventi, iniziative.

Fritto Misto Piemontese: Un Trionfo di Sapori Dolci e Salati

Il fritto misto piemontese, chiamato anche Fricassà mëscià o Fricia, è una ricetta che parla di antiche tradizioni popolari, quando si macellava ancora in casa e si tendeva a non buttare via niente degli scarti. Un’usanza da cui è nata la cucina delle frattaglie e piatti storico come questo. Sì, perché il fritto misto piemontese è nato appunto quando ancora le famiglie avevano gli animali e venivano macellati in casa.

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Nel corso degli anni la ricetta tradizionale del fritto misto piemontese ha subito diverse aggiunte e variazioni. Ad esempio, in molte ricette sono stati aggiunti altri prodotti piemontesi, come l’amaretto, carni miste, verdure. Come spesso accade per le ricette della tradizione, è molto difficile trovare un’unica versione, ma a seconda del territorio ne esistono innumerevoli variazioni, anche a seconda della fantasia, della disponibilità dei prodotti. La ricetta antica voleva la frittura piemontese costituito dai soli avanzi di macellazione del vitello per la parte “salata”, il famoso quinto quarto, e da qualche pezzo di dolce e frutta, il tutto accompagnato dalle carote saltate in padella, per un antipasto ricco e completo.

Ingredienti Tipici del Fritto Misto Piemontese

La Fricia, secondo le ricerche dell’Accademia, è composta da 15 parti di cui 9 salate, 5 dolci, e 2 accompagnamenti:

  • Parti salate: bistecca di maiale, bistecca di coscia di vitello, salsiccia di suino, filoni, animelle, cervelle, fegato bovino, polmone bovino, granelle.
  • Parti dolci: semolino (friciulin), semolino al cioccolato, bignola al cioccolato, mela in pastella, amaretto (in pastella).
  • Accompagnamenti: carote fritte, bagnet verd (bagnetto verde).

Preparazione del Fritto Misto Piemontese

Per preparare il fritto misto piemontese, segui questi passaggi:

  1. Preparazione del semolino: Metti in una pentola il latte con la scorza grattugiata del limone e poggiala sul fuoco per portare a ebollizione. A questo punto trasferisci il semolino in una teglia, livellalo con una spatola (dovrà essere alto circa 3 cm) e lascialo raffreddare.
  2. Preparazione della carne e delle verdure: Ogni pezzo dovrà essere tagliato a tocchetti, la salsiccia in pezzi lunghi circa una spanna, le interiora a bocconi, le fettine dovranno essere lasciate intere o tagliate eventualmente a metà, a seconda della grandezza. Per quanto riguarda invece la verdura taglia le zucchine a fettine e i carciofi a spicchi (privati delle foglie più dure, della barba e delle spine).
  3. Panatura: Prendi i vari ingredienti (tranne gli amaretti e la mela), passali nella farina, poi nell’uovo e successivamente nel pangrattato.
  4. Frittura: Metti sul fuoco una pentola con abbondante olio e fallo scaldare. Friggi gli ingredienti impanati fino a doratura.

Dove Gustare il Fritto Misto Piemontese

Se desideri assaporare un autentico fritto misto piemontese, ecco alcuni locali da non perdere:

  • Fiera del Rapulé: Si tiene nel mese di aprile a Calosso e fa conoscere la curiosa realtà dei “croton”, le cantine e i percorsi sotterranei nei borghi piemontesi.
  • Ristorante di Crea: A Crea, sede dell’Accademia della Fricia.
  • Ristorante del Castello di Cavarolo.
  • Trattoria Aquila Nera - Monterosso Grana: Un’antica locanda dell’800 per i viandanti, nella zona del Castelmagno.
  • Ristorante il Centro - Priocca: Una stella Michelin per questo ristorante che saputo coniugare la cucina tradizionale piemontese con l’innovazione. Il fritto misto è uno dei loro piatti simbolo, insieme alla finanziera.

Una Versione "Light" del Fritto Misto Piemontese

Se preferisci una versione più leggera, puoi utilizzare solo carne di vitello e le sue frattaglie. Oltre alla mela e agli amaretti, puoi provare ad aggiungere anche albicocche secche, fatte rinvenire prima in acqua e poi fritte in pastella.

Ingredienti:

  • 200 g salsiccia
  • 2 mele grandi
  • 12 amaretti
  • 200 g farina + farina q.b.
  • acqua frizzante q.b.
  • 1 l latte
  • 1 limone (scorza grattugiata)
  • zucchero a piacere q.b.
  • uova q.b.

Istruzioni:

  1. Prepara il semolino, che dovrà avere il tempo di raffreddare. Metti in un pentolino il latte con la scorza grattugiata di un limone e un po’ di zucchero a piacere. Versa a pioggia la farina di semola e, sempre mescolando, fai cuocere fino a che avrai ottenuto una crema piuttosto densa. Versa il tuo semolino in uno stampo rettangolare e fai raffreddare.
  2. Quando il semolino si è raffreddato e rassodato, puoi toglierlo dallo stampo e tagliarlo a quadretti.
  3. Taglia tutta la carne in modo da formare quattro porzioni per tipo; cerca di fare, per ogni tipo di carne, pezzi di dimensioni simili in modo da uniformare il tempo di cottura.
  4. Sbuccia la mela e tagliala a fette.
  5. Sbatti le uova in un piatto.
  6. Impanare: passa ogni pezzo di carne e di semolino nella farina, poi nell’uovo sbattuto e infine nel pangrattato.
  7. Fai scaldare in una padella abbondante olio e burro e comincia a friggere i pezzi di carne e semolino impanati.
  8. Prepara una pastella a piacere (ad esempio con farina e acqua frizzante) e immergi le fettine di mela e gli amaretti.

Note:

  • Fai attenzione a friggere un tipo di ingredienti per volta, per non mescolare i sapori.

Gran Fritto Misto: Una Ricetta Alternativa

Se cerchi una variante del fritto misto, puoi provare il Gran Fritto Misto, una ricetta che include pollo, cavolfiore, carciofi e mele.

Ingredienti:

  • 250g petto di pollo
  • 200g latte
  • 150g farina 00
  • 100g cimette di cavolfiore
  • 4 carciofi
  • 2 mele
  • 2 uova
  • olio per friggere
  • sale

Procedimento:

  1. Tagliate il pollo a dadotti.
  2. Sbucciate e private del torsolo le mele e tagliate anche queste a dadi non troppo piccoli.
  3. Mondate i carciofi, togliendo le foglie esterne, l'eventuale fieno e le spine e riduceteli a spicchietti.
  4. Riducete a piccole cimette il cavolfiore.
  5. Mescolate in una ciotola la farina con il latte, i tuorli delle 2 uova, gli albumi montati in neve ben ferma e un pizzico di sale.
  6. Scaldate abbondante olio nello wok.

Semolino Dolce Fritto: Un'Alternativa Golosa

In Piemonte esiste un’antica tradizione contadina, un tempo tipica delle occasioni speciali e dei grandi pranzi di festa, come matrimoni, battesimi e comunioni. Il semolino dolce fritto, tolto dal fritto misto piemontese, può essere considerata una golosa alternativa alle frittelle per Carnevale. Si tratta di una ricetta molto semplice e, come tutte le ricette della tradizione, si possono trovare diverse varianti sul web.

Ingredienti:

  • 1 L latte
  • 4-5 cucchiai di semolino
  • 4 cucchiai di zucchero semolato
  • 4 tuorli d'uovo piccoli
  • 1 scorza di limone
  • 1 cucchiaino di semi di vaniglia facoltativo
  • albumi per la frittura
  • pangrattato per la frittura
  • 1 L olio di semi per friggere

Preparazione:

  1. In un pentolino versate il latte e scaldatelo a fuoco medio. Aggiungete lo zucchero, la buccia di limone grattugiata, i semi di vaniglia a piacere. Mescolate e poi aggiungete a pioggia il semolino.
  2. Mescolate continuamente con la frusta, cuocendo per 15-20 minuti a fiamma bassa, finché l'impasto non si sarà rassodato.
  3. A fuoco spento, aggiungete i tuorli d'uovo, uno per volta, continuando a mescolare, finché non saranno completamente assorbiti.
  4. Versate l'impasto ottenuto in uno stampo rettangolare, livellate bene e lasciate raffreddare.
  5. Quando l'impasto sarà raffreddato, potete procedere nel tagliarlo a losanghe o a quadrotti.
  6. Ogni pezzo andrà passato nell'albume d'uovo leggermente sbattuto, poi nel pangrattato.
  7. Friggete il semolino impanato in friggitrice, o in una padella colma d'olio, fino a completa doratura.

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