La patata dolce, nota anche come batata o patata americana, è un ortaggio versatile e nutriente, sempre più apprezzato in cucina. Originaria dell'America centrale, questa radice tuberosa offre una vasta gamma di possibilità culinarie e benefici per la salute.
Origini e Storia
La pianta di patata dolce ( Ipomea batatas) è originaria dell'America centrale, e sembra che siano stati gli Incas a selezionarne le varietà, rendendola ottimale per la coltivazione e il consumo. Cristoforo Colombo la portò in Europa, rendendola una delle prime scoperte "agricole" importate dal Nuovo Mondo, conosciuta nel continente europeo fin dal 1500. Tuttavia, in Italia si diffuse solo nel XIX secolo, grazie ai veneti emigrati in Sud America.
Botanica della Patata Dolce
La batata appartiene alla famiglia delle Convolvulacee. Si caratterizza per il fusto strisciante, che può allungarsi fino a 5 metri, ed è capace di emettere nuove radici nei vari punti in cui tocca terra. Quando la pianta colonizza l’aiuola coltivata ha anche un suo pregio ornamentale, formando un manto abbastanza fitto, con le sue foglie lobate o cuoriformi, di un verde intenso e i bellissimi piccoli fiori a campana, tra il bianco e il viola da cui poi si originano dei semini neri.
La parte sotterranea della pianta è quella che viene raccolta per il consumo. Anche se sembra un tubero, si tratta di una radice tuberosa. Questa radice, infatti, si ingrossa per contenere una grande riserva di risorse: acqua e varie sostanze nutritive, utili per lo sviluppo della pianta. La radice della batata è assimilabile ai tuberi perché in grado di sviluppare germogli, quindi può essere impiegata per ottenere nuove piante. In zone calde la pianta potrebbe durare anni, ma dal punto di vista dell’agricoltore conviene in ogni caso coltivarla annualmente, visto che col passare del tempo la radice diventa fibrosa e quindi non più interessante come verdura.
Coltivazione della Patata Dolce
La coltivazione della patata americana è abbastanza semplice, si tratta di una specie che ben si adatta a diversi ambienti e non richiede molte cure.
Leggi anche: Ricetta innovativa con Mortadella e Patate
Propagazione
Trovare semi di batata è difficilissimo, ma questo non è un problema: è possibile infatti ottenere nuove piante grazie alla radice. Cerchiamo quindi le batate da semina, che possono essere ordinate via web o in negozi di agraria forniti. In alternativa possiamo anche comprare la verdura, che si trova nei supermercati, anche se sarebbe meglio scegliere materiale da propagazione selezionato e certificato.
I semi di batata ipomea sono molto difficili da far germinare, la loro scorza esterna nera è durissima, tanto che il germoglio fatica a vincerla. Procuriamoci quindi delle batate, se le abbiamo coltivate l’anno precedente possiamo provare a preservarne alcune, anche se non è semplicissimo conservarle fino alla primavera, occorre un luogo abbastanza fresco e ventilato. Da ogni radice-tubero possiamo aspettarci di ottenere una dozzina di germogli, da cui ricavare altrettante piantine. A inizio marzo bisogna mettere la radice in un vaso di 15/20 cm di diametro, riempito con terriccio, lasciando emergere solo l’estremità superiore, da cui vedremo spuntare i germogli. Il vaso deve stare al riparo, la temperatura ideale è di 20°C, bisogna bagnare ogni giorno perché la terra resti umida. Le piante di batata così ottenute, oppure i germogli da far radicare vanno trapiantati in campo a partire da fine aprile, o comunque quando le temperature minime sono stabilmente sopra ai 15°C.
Condizioni di crescita
La batata è una pianta molto adattabile in termini di suolo, purché vi sia un buon drenaggio dell’acqua in eccesso. Il clima deve essere mite, sopra i 18°C. Nel nord Italia è opportuno scegliere varietà a ciclo colturale breve (120 giorni), in modo da riuscire ad arrivare al raccolto sfruttando i mesi più caldi dell’anno. Prima di piantare le batate conviene effettuare una lavorazione profonda con la vanga o preferibilmente con una forca foraterra. In seguito andiamo a zappettare lo strato superiore, incorporando una moderata quantità di concime organico (compost o letame), passeremo poi con un rastrello ad affinare e livellare la superficie. La pianta di patata americana non vuole un eccesso di azoto nel terreno, che favorirebbe la sua parte vegetativa a scapito della radice, mentre beneficia del potassio.
Cure colturali
La patata americana ha il grande pregio di richiedere pochissime cure: nel primo mese di vita sarà utile tener pulito l’appezzamento da erbe spontanee, ma poi la pianta andrà a colonizzare il terreno e sarà in grado di coprire autonomamente la superficie. Per ottenere ortaggi di maggiori dimensioni e migliore qualità bisogna evitare che le sue diramazioni vadano a radicarsi in più punti, visto che questo distoglierebbe risorse dalla radice principale. Le esigenze idriche della patata americana sono maggiori all’inizio della coltivazione, in seguito quando la radice arriva in profondità acquisisce più autonomia.
Coltivazione in vaso
La patata dolce può esser coltivata con successo in vaso, anche se il contenitore deve esser di grande dimensione, soprattutto profondo. Si possono usare allo scopo bidoni o direttamente dei sacchi di terriccio forati.
Leggi anche: Come preparare Patate e Carote al Forno
Parassiti e malattie
Come molti ortaggi insoliti, anche la batata non presenta grandi problemi in fatto di parassiti. Tra le malattie più comuni che interessano la pianta, segnaliamo la virosi, che però non è possibile curare con nessun metodo naturale. Per contrastare queste patologie bisogna eliminare tempestivamente le piante malate, mentre per la prevenzione è importante effettuare la rotazione colturale e scegliere materiale di propagazione sano. Quando però il clima è molto secco, la pianta può essere attaccata dal ragnetto rosso. La conseguenze è un ingiallimento prematuro delle foglie, preceduto da un accartocciamento delle stesse. La soluzione è quella di aumentare l’umidità irrigando di più o vaporizzando acqua sul fogliame.
Raccolta e conservazione
La raccolta delle patate dolci avviene indicativamente tra settembre e ottobre, a seconda del clima e della varietà piantata. Quando le foglie inferiori cominciano a ingiallire si può cogliere, scalzando l’intera pianta dal terreno, la parte aerea verrà poi tagliata via. Dopo aver raccolto le batate possiamo conservarle allo stesso modo in cui conserviamo le patate, tenendo conto però che questa pianta centro americana richiede temperature un poco superiori per mantenersi.
Coltivazione idroponica
Per la coltivazione in idroponica, cioè in acqua, basta sistemare il tubero in un barattolo. Dopo aver collocato il tubero della batata nel contenitore è sufficiente riempire con acqua fino a metà della patata e sistemare il recipiente in un luogo molto luminoso della casa, ad esempio su una finestra. Quando la pianta della patata è ben sviluppata si può continuare a coltivare in acqua o sistemare in vaso o in giardino con la terra. Nel primo caso, l’acqua andrà rabboccata quando scende di livello e sostituita quando appare torbida.
Varietà di Patate Dolci
Le patate dolci si distinguono per il colore della buccia e della polpa, che può variare dal bianco al giallo, all'arancione e al viola. Esistono diverse varietà ornamentali, come la tricolor con foglie variegate, la blackie e la purple con fogliame scuro, e la marguerite con foglie a forma di cuore.
Valori Nutrizionali e Benefici
Rispetto alle patate comuni, la patata dolce è più ricca di proprietà organolettiche e nutrizionali. Le calorie della patata americana, circa 86 per 100 g, la rendono ideale per una dieta equilibrata. Inoltre, è povera di grassi e ricca di minerali, vitamine, antiossidanti come i carotenoidi e fibre alimentari, tutte sostanze utili per il benessere. In particolare, la vitamina A rappresenta il 107% della RDA (dose giornaliera raccomandata). In minore dose, la patata dolce contiene vitamina E e ferro, che contribuiscono al benessere di cuore e sangue.
Leggi anche: Pizza con Patate nell'Impasto
Secondo diversi studi, la patata dolce o americana è il vegetale più salutare. Infatti, la radice tuberosa, in particolare la varietà rossa, è ritenuta un ottimo antiossidante e anti-aging per i suoi flavonoidi e antociani. Più sono colorate e più le batate sono una miniera di carotenoidi, in prevalenza beta-carotene. Da essi deriva la vitamina A, fondamentale per la crescita, il sistema immunitario, i tessuti e la visione, soprattutto notturna. Per chi è a dieta dimagrante, la radice tuberosa si dimostra saziante e ipocalorica, se non troppo condita. Anche i bambini possono iniziare a mangiarla dopo i 6 mesi d’età. Per la sua salubrità, l’ortaggio può essere gustato anche dai sofferenti di allergie, poiché non provoca intolleranze.
Controindicazioni
In caso di assunzione di farmaci diuretici, la batata è controindicata perché potrebbe interferire con essi. I diabetici devono tenere conto dei carboidrati apportati dalla batata, per inserirli nella quota giornaliera di glucidi concessa. Anche le persone in sovrappeso devono limitare le porzioni di batata condita, per le calorie e i grassi aggiunti. Andrebbero consumate con moderazione in caso di problemi renali, poiché sono ricche di potassio.
Utilizzo in Cucina: Ricette Dolci e Salate
La batata si consuma soprattutto cotta, anche se volendo la si può grattugiare nelle insalate. Può essere impiegata allo stesso modo della patata: cucinata in forno, saltata in padella, lessata oppure fritta, e come alimento è molto ricco di vitamine e di altri elementi nutritivi. Per il suo gusto zuccherino si può utilizzare anche nei dolci, nella preparazione di torte e marmellate.
La patata dolce, o batata, è un alimento ricco di vitamine, minerali e antiossidanti, ideale per piatti dolci e salati. Versatile e nutriente, si può cucinare al forno, bollita, fritta o persino gustare cruda in insalata. La sua dolcezza naturale la rende perfetta per dolci come torte o biscotti, mentre, in versione salata, è un’ottima alternativa ai tuberi o alla zucca. Ricorda di immergerla in acqua fredda dopo averla sbucciata per evitarne l’ossidazione e di aggiungere ingredienti solo a fine cottura per preservarne il colore.
Preparazione
Lava le patate dolci solo al momento dell’uso, spazzolando la buccia sotto l’acqua corrente. Della batata si mangiano anche i germogli e le foglie, a differenza delle patate comuni. La batata tende a ossidarsi una volta sbucciata, diventando scura. Per evitarlo, immergila subito in acqua fredda, con un po’ di sale per preservarne il colore. Anche in cottura, per mantenere il colore, è meglio aggiungere altri ingredienti solo quando la batata è quasi pronta. Cruda è particolarmente salutare e può essere servita in insalata, tagliata sottile o grattugiata, insieme a verdure fresche e frutta secca.
Cottura
La batata può essere lessata con o senza buccia, intera o a cubetti immersi in acqua fredda. Dopo circa 20-25 minuti dall’ebollizione è pronta (usa uno stecchino per verificarne la consistenza). Una volta cotta, è perfetta condita con olio, limone e sale, o arricchita da spezie come paprika, curry, curcuma, aglio, prezzemolo o timo.
Per una cottura al forno, le patate dolci possono essere preparate intere, con o senza buccia, oppure tagliate a tocchetti o bastoncini. Conditele con olio, rosmarino, sale e, se gradito, aglio. Cuociono in circa 40 minuti a 200°C. In microonde, invece, basteranno 6-7 minuti a 600-700 watt in un contenitore coperto da pellicola per alimenti, controllando a metà cottura. In padella antiaderente, con un filo di olio extravergine d’oliva, saranno pronte in circa 20 minuti. La patata americana, tagliata a pezzi, deve essere aggiunta al sugo prima di altri ingredienti. La cottura può avvenire anche nella vaporiera, che mantiene meglio sostanze nutritive e sapore.
Ricette
- Patate dolci al forno: Un contorno semplice e gustoso, da preparare con rosmarino e origano.
- Patatine fritte di patate dolci: Un'alternativa golosa alle classiche patatine, da cuocere al forno per una versione più salutare.
- Gnocchi di patate dolci: Ideali per un primo piatto originale, con un impasto leggero e compatto.
- Torta di patate dolci: Un dolce tipico americano, perfetto per il giorno del ringraziamento, con un ripieno cremoso e speziato.
- Pittule con patate zuccherine: Un dolce tradizionale leccese, fritto e gustoso.
- Patate dolci alla brace: Lessate le patate per circa venti minuti; Spennellatele con l’olio; Avvolgete ogni patata in un foglio di alluminio; Lasciate cuocere sulla brace per circa trenta minuti, avendo cura di girarle di tanto in tanto; Una volta cotte, aprite il cartoccio e incidetele verticalmente (attenzione a non scottarvi); Infine, farcitele con una salsa di accompagnamento a vostro piacere.