Eccoci arrivati nella stagione autunnale e finalmente ora che possiamo lasciarci alle spalle il caldo, piatti freddi e insalate, è ora di gustarci un buon piatto sostanzioso e nutriente. Visto l´avvicinarsi delle feste natalizie, tra i piatti più preparati, il cotechino ha una posizione dominante. In questo articolo sono descritti gli ingredienti e le fasi di preparazione di questa importante portata. Si ma come cuocere il cotechino fresco? Eh si, perché quante volte abbiamo visto il cotechino al banco della carne del macellaio ma non lo abbiamo mai comprato. Spesso non si sa come va cucinato e per timore di fare una brutta figura per farla facile andiamo a prendere quello precotto in scatola che non è un buon cotechino come quello nostrano. La cottura del cotechino è un'arte che va al di là della preparazione culinaria; è un atto d'amore per le tradizioni e un regalo per il palato. Con questa guida completa, diventerete maestri della cottura del cotechino, creando momenti indimenticabili intorno alla tavola.
Cos'è il Cotechino?
Il cotechino prende il nome da "cotica", detta anche "cotenna", ossia ciò con cui viene fatto: tagli nobili del maiale, spalla, collo, garretto, guancia, macinati, conditi e insaccati nel budello. Prodotto solo in alcune zone dell’Emilia Romagna, della Lombardia e del Veneto, è famoso in tutta Italia soprattutto come cibo consumato durante il periodo natalizio. Il cotechino di Modena ha il marchio europeo di indicazione geografica protetta: l’Igp.
Ingredienti Tipici (per un cotechino fatto in casa)
- Kg.
- Kg.
- 44 gr.
- 6 gr.
- 2 gr.
- 1 gr.
- 1.5 gr.
- Aglio granulare o 2 gr.
Una volta impastato il prodotto, prendere un sacchetto di fibrous cotechino, lavarlo e capovolgerlo.
Preparazione Preliminare: Un Passo Fondamentale
Il solo modo per imparare a cucinare è cucinare! Il budello richiede all’arrivo in macelleria un ulteriore lavaggio oltre a quelli già eseguiti dal fornitore. Si procede quindi con un lavaggio in acqua calda rigirandolo per togliere eventuali residui. Successivamente, una volta legato, va tenuto per circa 5-6 giorni in una soluzione di vino e aceto. L’aceto puro non è consigliato perché andrebbe a bruciare, per la sua acidità, le parti più delicate del nostro budello. Avvolgere il nostro cotechino in un canovaccio e procedere come al punto 1 nella cottura. Inseriamo il nostro cotechino all’interno di un sacchetto da cottura.
Se avete tempo, il nostro consiglio è di non acquistare un cotechino precotto e di cuocerlo voi. La cottura del cotechino inzia la sera prima: mettetelo a riposare una notte in acqua a temperatura ambiente. Al mattino versate via l’acqua, con essa se ne andranno anche dei sali che si sono disciolti durante la notte, rendendo il vostro cotechino più delicato. Con uno stuzzicadente bucate più volte il cotechino in modo che durante la cottura la tensione si disperda e la pelle non si rompa. Potreste anche decidere di utilizzare la rete apposita per una maggiore sicurezza.
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Metodi di Cottura: Tradizione e Innovazione
Avete tra le mani un ottimo cotechino? La cottura ora è l'unica cosa di cui vi dovete preoccupare. Quindi abbiamo pensato di mettere insieme una piccola guida completa dedicata alla cottura del cotechino, in cui esploreremo ogni aspetto della preparazione, dai metodi tradizionali a quelli più moderni, per garantire un risultato impeccabile in ogni occasione; Capodanno compreso, naturalmente. Esistono diverse tecniche per cuocere il cotechino, ognuna con i suoi vantaggi.
Cottura Tradizionale in Acqua Bollente
Seguendo la tradizione, il cotechino viene cotto in acqua bollente, ovvero bollito.
- Preparazione: Prima di iniziare la cottura, sciacquate il cotechino sotto acqua corrente per rimuovere eventuali residui.
- Immersione: Reimpite una pentola con acqua fredda, immergete il cotechino e ponete sul fuoco. Mettete il cotechino fresco in una pentola abbastanza grande e copritelo con acqua fredda.
- Ebollizione: Portate l'acqua a ebollizione a fuoco medio-alto. Una volta che l'acqua inizia a bollire, riducete la fiamma a medio-bassa in modo che l'acqua bolle dolcemente.
- Tempo: Quando vedrete i primi bollori iniziate a tenere conto del tempo: il cotechino dovrà cuocere per circa due ore. Lasciate cuocere il cotechino a fuoco basso o medio-basso per circa 2-3 ore. La cottura lenta aiuta a garantire che la carne diventi tenera e che gli aromi si diffondano nel cotechino.
- Sgrassatura (Opzionale): Se volete a metà cottura potete riempire una seconda pentola d'acqua, portarla a bollore e spostare il cotechino: questo andrà a sgrassare il cotechino.
- Aromatizzazione Finale (Opzionale): Una volta terminata la cottura, spegnete il fuoco e versate un bicchiere di vino bianco: sgrasserà il cotechino e ne aplificherà il profumo.
Cottura Alternativa: Pentola a Pressione e Forno
C'è anche la possibilità di cuocerlo con la pentola a pressione oppure al forno con preparazioni diverse e sfiziose, come il cotechino in crosta. Ad esempio, un'alternativa è la cottura del cotechino nella stagnola, una tecnica che garantisce una cottura uniforme e una presentazione accattivante.
- Nella Stagnola: Avvolgete il cotechino in carta stagnola (ovvero in un foglio di alluminio) in modo ben aderente. Bucate in più punti la carta stagnola e il cotechino che vi è contenuto usando uno stuzzicadenti. Questo permetterà al cotechino di perdere parte del grasso. Cominciate la cottura in abbondante acqua fredda e fate in modo che l’acqua bolla in modo contenuto, mantenendo il fuoco del fornello medio o basso.
Consigli Utili per una Cottura Perfetta
- Provenienza e Qualità: Scegli un cotechino di qualità: assicurati di acquistare un cotechino di provenienza italiana e di buona qualità.
- Controllo della Cottura: Ricordate sempre di controllare la cottura del cotechino inserendo una forchetta: se la forchetta penetra facilmente nella carne, il cotechino è pronto per essere servito.
- Attenzione al Budello: L’eventuale rottura del budello durante la cottura del cotechino non è generalmente causata da operazioni casalinghe non effettuate a dovere. Più probabilmente dipende dalla fase PRELIMINARE DEL LAVAGGIO. Infatti durante l’operazione manuale della pulizia si possono facilmente creare delle microlesioni invisibili ad occhio nudo. Quindi…care amiche ed amici che vi cimentate nella cottura del cotechino o del salame da pentola… non preoccupatevi e non attribuitevi responsabilità se l’insaccato che state cucinando si rompe! In ogni caso sappiate che assai probabilmente non dipende da voi! Il cotechino è delicato e se durante la cottura si rompe il budello che contiene la carne, lo avrete rovinato.
- Odore: L’odore del cotechino in cottura è piuttosto forte, si consiglia dunque di usare una buona cappa da fornello o di arieggiare la cucina.
Servire e Gustare: Abbinamenti e Tradizioni
Il vostro cotechino è pronto per essere tagliato e gustato, accompagnato da purè e lenticchie! Servi il cotechino caldo, tagliato a fette, accompagnato da fagioli e verdure cotte nella stessa pentola. Potrebbe essere servito anche con una salsa di senape o mostarda a parte.
- Abbinamenti Classici: Cuoci il cotechino in pentola con abbondante acqua fredda insieme a fagioli, cipolle, carote e sedano: l'acqua dovrebbe coprire il cotechino di almeno 2-3 cm.
- Contorni: Accanto al cotechino stanno benissimo anche le verdure cotte, come le verze e le coste.
- Salse: Oppure con la tipica salsa veronese: la pearà.
- Utilizzo degli Avanzi: Cuocete un cotechino da mezzo chilogrammo di peso per 4/5 persone. Al limite poi lo potrete tenere in frigorifero un paio di giorni e poi riscaldarlo in padella. Il cotechino avanzato e così riscaldato è ottimo se mangiato in un buon panino fresco. Magari accompagnato da verze cotte con la pancetta.
Quando Gustare il Cotechino?
Il cotechino è ottimo in tutto il periodo invernale. La fine dell'anno si avvicina e alcune tradizioni non possono proprio mancare! Mangiare Cotechino e lenticchie si dice che porti fortuna, soldi e felicità. Vediamo quindi insieme come preparare al meglio il cotechino, per non farlo mancare a tavola!
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