Coppetta Cialda Gelato: Storia e Produzione di un Simbolo Italiano

Il gelato, con il suo sapore vintage e la capacità di evocare ricordi d'infanzia, è un simbolo dell'estate italiana. Dalle prime versioni sfuse servite dai gelatai ambulanti alle moderne produzioni industriali, il gelato ha subito una trasformazione secolare, arricchendosi di gusti, forme e tecnologie innovative. Questo articolo esplora la storia della coppetta cialda gelato, dalla sua invenzione artigianale alla produzione industriale, analizzando le figure chiave, i processi produttivi e l'evoluzione del gusto nel tempo.

Le Origini Artigianali: Un Viaggio nel Tempo

Per comprendere appieno la storia della coppetta cialda gelato, è fondamentale partire dalle sue radici artigianali. La preparazione manuale di coni e coppette edibili rappresenta un patrimonio culturale legato alla tradizione dei gelatieri, in particolare quelli provenienti dalla Val di Zoldo (Belluno).

I Gelatieri Zoldani: Custodi di un'Antica Arte

I Gelatieri Zoldani, legati all'associazione Famiglia Emigranti ed Ex Emigranti Zoldani, si dedicano alla valorizzazione e promozione del patrimonio culturale del loro territorio, che include i saperi, le tecniche e gli strumenti legati alla produzione manuale di gelato. Questa attività viene svolta di concerto con la promozione e la valorizzazione del ciclo produttivo del gelato con macchine manuali.

Il Modellamento Manuale: Un Processo Artigianale

Il processo di modellamento manuale di coni e coppette richiede abilità, esperienza e strumenti specifici. Il gelatiere utilizza una piastra multipla per la cottura delle cialde (cialdiera) ad alimentazione elettrica, posizionata sopra un tavolo. Sul tavolo sono presenti diversi accessori:

  • Un porta coni con coni già preparati impilati uno sull'altro.
  • Un vassoio.
  • Un modellatore per coni in legno a forma conica con impugnatura, infilato in un supporto/custodia in metallo e pietra.
  • Uno stampo per coppette in legno.
  • Una ciotola contenente la pastella per la preparazione delle cialde.

La pastella, preparata in precedenza dal gelatiere, è composta da acqua, farina, burro, uova, zucchero, un pizzico di sale, scorza di limone e stecca di vaniglia.

Leggi anche: Cialde per la nascita: la guida definitiva

La Creazione del Cono: Un Gesto Rapido e Preciso

Per creare i coni, il gelatiere versa con un cucchiaio un po' di pastella dalla ciotola al centro della piastra ben calda, la chiude e, dopo pochi secondi, la cialda è pronta. Con un rapido movimento dal basso verso l'alto, utilizzando il modellatore in legno con una punta in ottone, stacca la cialda calda e la appoggia su un tagliere in legno. Velocemente, fino a che la cialda è ben malleabile, con un gesto deciso e fluido, arrotola la cialda attorno al modellatore e lo infila nel contenitore in metallo e pietra. Questo movimento simultaneo e coordinato di entrambe le mani viene ripetuto più volte, man mano che le cialde nella piastra sono pronte.

La Formatura della Coppetta: Un Processo Delicato

Dopo aver preparato un certo numero di coni, il gelatiere alterna questa fase al modellamento delle coppette. In questo caso, prende lo stampo in legno, costituito da una parte convessa a forma cilindrica e corta e una parte speculare inversa concava. Appoggia la cialda calda sulla parte concava e preme la cialda verso il basso con la parte convessa. In questo modo, la cialda prende la forma di una coppetta. Anche questa operazione viene ripetuta diverse volte.

Le Cialdine: Un Tocco di Creatività

A volte, il gelatiere prende la cialda e, con un coltello, la taglia in quattro parti per creare delle specie di "cialdine" più piccole, utilizzate per le decorazioni.

La Difficoltà della Produzione Manuale: Un Fattore Decisivo

Le testimonianze raccolte sul campo evidenziano che il procedimento di produzione manuale di coni arrotolati è piuttosto lungo. Dato l'elevato numero di coni utilizzati in una normale giornata di attività in piena stagione di una gelateria, molti gelatieri preferivano ricorrere a venditori specializzati.

L'Invenzione del Cono: Una Storia Controversa

La storia dell'invenzione del cono è caratterizzata da molte rivendicazioni di paternità, da brevetti depositati o meno, da narrazioni più o meno documentate. Indipendentemente dall'effettiva paternità, l'esigenza di un contenitore edibile per il gelato molto probabilmente aleggiava tra gli addetti ai lavori da diverso tempo, ispirata da altre ricette dal campo pasticceria come ad esempio i wafer e cialde con creme.

Leggi anche: Cialde Rettangolari Personalizzate

I Protagonisti: Marchioni, Valvona, Hamwi

Tra il 1902 e il 1904, Italo Marchioni, Antonio Valvona o Hernst Hamwi rivendicarono l'invenzione del cono. Alcune fonti riportano che l'uso di supporti edibili per il gelato era già attestato in alcuni trattati di cucina nell'Ottocento, come quello inglese di Agnes Marshall.

Le Ragioni dell'Invenzione: Praticità, Economia e Igiene

L'invenzione del cono rispose all'esigenza di trovare una soluzione pratica e funzionale a diverse problematiche del gelatiere:

  • Realizzare un contenitore commestibile che permettesse al cliente di non rimanere vicino al carretto o alle nascenti gelaterie fisse.
  • Trovare qualcosa di economico che sostituisse la fragilità e i costi elevati del vetro e della ceramica.
  • Garantire una maggiore sicurezza igienica.
  • Diminuire il peso da portare nei carretti e aumentare le possibilità di vendita.

La Produzione Industriale: Un'Evoluzione Inarrestabile

A partire dalla metà del Novecento, la produzione di coni e coppette gelato ha subito una trasformazione radicale, passando da un processo artigianale a una produzione industriale su larga scala.

Il Cono Alasca della Ditta Squarzoni Riduello: Un Esempio di Innovazione

Alcune ditte distribuivano scatole in latta particolarmente curate dal punto di vista estetico, con scritte, slogan e disegni elaborati. Un esempio è il cono Alasca della ditta Squarzoni Riduello di Bagnacavallo (RA), attiva fino al 1972.

Il Ritorno al Passato: La Produzione "Casalinga"

Molte narrazioni di vita dei gelatieri riportano che, nei giorni di brutto tempo, alcuni collaboratori potevano essere assegnati al laboratorio per la realizzazione dei coni, seguendo il procedimento artigianale e riponendo i coni nelle scatole di latta rimaste vuote.

Leggi anche: Come scegliere le cialde per la torta di comunione

Il Gelato Confezionato: Un Fenomeno di Massa

Il gelato confezionato rappresenta un'evoluzione ulteriore nella storia del gelato, portando questo prodotto a essere consumato su larga scala e in diversi contesti.

Il Mottarello: Il Capostipite del Gelato Confezionato

Il Mottarello, inventato nel 1948 da Angelo Motta, è considerato il capostipite del gelato confezionato. Questo gelato su stecco, ricoperto di cioccolato fondente, fu rivoluzionario per la sua confezione che ne consentiva il trasporto e un consumo ritardato.

L'Evoluzione del Gelato Confezionato: Gusti, Forme e Innovazioni

Al Mottarello sono seguiti altri gelati iconici come la Coppa del Nonno, il Cornetto e il Barattolino Sammontana. Negli anni, il gelato confezionato si è arricchito di gusti, forme e innovazioni tecnologiche, diventando un prodotto sempre più versatile e adatto a diverse esigenze.

Il Gelato Confezionato Oggi: Tendenze e Consumi

Oggi, il gelato confezionato è un prodotto di largo consumo in Italia, con un valore di mercato significativo. Le vaschette sono il formato più consumato a casa, seguite dal gelato biscotto e dalle torte gelato. Fuori casa, si privilegiano il cono e il gelato in coppetta.

Il Futuro del Gelato: Innovazione e Tradizione

Il futuro del gelato è caratterizzato da una continua ricerca di innovazione, con l'obiettivo di soddisfare le esigenze di un pubblico sempre più attento e consapevole.

Gelato Senza Latte e Gusti Insoliti: Le Sfide del Futuro

Tra le sfide del futuro, vi è la produzione di gelati senza latte, adatti a vegani e allergici, e la sperimentazione di gusti e abbinamenti estrosi.

Il Valore della Tradizione: Un Patrimonio da Preservare

Nonostante l'innovazione, è fondamentale preservare il valore della tradizione artigianale, che rappresenta un patrimonio culturale unico e un elemento distintivo del gelato italiano.

tags: #coppetta #cialda #gelato