Lo gnocco fritto, un'autentica delizia emiliana, è diventato un protagonista indiscusso degli aperitivi e degli antipasti italiani. La sua versatilità lo rende perfetto sia per un pasto veloce che per un'occasione speciale. Questo tipico street food della cucina emiliana assume diversi nomi a seconda della zona in cui viene preparata: torta fritta, crescentina, pinzino, chisulèn… sono tutti modi per riferirsi alla stessa ricetta, i famosi straccetti di pasta fritta che vengono serviti come antipasto per accompagnare formaggi e salumi.
In questo articolo, esploreremo a fondo come cuocere alla perfezione lo gnocco fritto surgelato, garantendo un risultato croccante fuori e soffice dentro, proprio come vuole la tradizione.
Cos'è lo Gnocco Fritto? Un Viaggio nella Tradizione Emiliana
Prima di addentrarci nelle tecniche di cottura, è fondamentale capire cosa rende lo gnocco fritto così speciale. Originario dell'Emilia-Romagna, questo piatto povero, nato come pasto per i contadini, è composto da un impasto semplice a base di farina, acqua, strutto (o olio) e lievito, fritto in olio bollente fino a doratura. Il risultato è un bocconcino gonfio e fragrante, ideale da accompagnare con salumi, formaggi cremosi e un buon bicchiere di Lambrusco.
La storia dello gnocco fritto è strettamente legata alla cultura contadina emiliana. Un tempo, era un modo economico e sostanzioso per rifocillare i lavoratori dei campi. Oggi, lo gnocco fritto ha conquistato le tavole di tutta Italia, diventando un simbolo di convivialità e di sapori autentici. La sua preparazione, pur mantenendo una base tradizionale, si è evoluta nel tempo, con varianti che includono l'utilizzo di diverse farine, erbe aromatiche e spezie.
Dalle Origini Contadine alla Tavola Moderna
Le origini del gnocco fritto risalgono all’era dei Longobardi, coloro che conquistarono questa terra a seguito della caduta dell’Impero Romano. Successivamente, data la veloce diffusione del piatto, il gnocco fritto è divenuto l’alimento prediletto della colazione contadina durante i periodi invernali. Oggi, il gnocco fritto viene gustato anche in ristoranti di medio-alto livello, spesso accompagnato da tigelle o crescentine, a seconda della zona di provenienza.
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Gnocco Fritto Surgelato: Un'Opzione Pratica e Veloce
La versione surgelata dello gnocco fritto rappresenta una soluzione pratica e veloce per gustare questa prelibatezza anche quando si ha poco tempo a disposizione. Pur non potendo replicare completamente la freschezza e l'artigianalità del prodotto fatto in casa, lo gnocco fritto surgelato può comunque offrire un'esperienza gustativa soddisfacente, a patto di seguire alcuni accorgimenti durante la cottura.
Vantaggi e Svantaggi del Prodotto Surgelato
Optare per lo gnocco fritto surgelato presenta indubbi vantaggi, come la lunga conservazione, la rapidità di preparazione e la disponibilità costante del prodotto. Tuttavia, è importante considerare anche alcuni svantaggi, come la possibile perdita di alcune caratteristiche organolettiche e la necessità di una cottura attenta per evitare un risultato gommoso o eccessivamente unto.
Come Friggere Perfettamente lo Gnocco Fritto Surgelato: La Guida Passo Passo
Ecco una guida dettagliata per ottenere uno gnocco fritto surgelato perfetto, croccante, gonfio e dorato:
Scongelamento (Opzionale ma Consigliato): Sebbene sia possibile cuocere lo gnocco fritto direttamente dal freezer, uno scongelamento parziale (circa 30 minuti a temperatura ambiente) può contribuire a una cottura più uniforme. Evitare di scongelare completamente il prodotto, in quanto potrebbe diventare troppo molle e difficile da maneggiare.
- Edy suggerisce di friggere lo gnocco direttamente da surgelato.
Scelta dell'Olio: L'olio è un elemento cruciale per la riuscita dello gnocco fritto. Optare per un olio con un alto punto di fumo, come l'olio di arachidi o l'olio di semi di girasole alto oleico. Questi oli sono in grado di sopportare le alte temperature senza alterare il sapore del cibo e senza produrre sostanze nocive. Anche se la versione con olio è più leggera, l’uso dello strutto regala un sapore indimenticabile.
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Temperatura dell'Olio: La temperatura ideale dell'olio per friggere lo gnocco fritto è compresa tra i 170°C e i 190°C. Utilizzare un termometro da cucina per monitorare la temperatura e mantenerla costante durante la cottura. Un olio troppo freddo farà assorbire troppo olio allo gnocco fritto, rendendolo pesante e unto, mentre un olio troppo caldo lo brucerà esternamente senza cuocerlo internamente.
Quantità di Olio: Assicurarsi di utilizzare una quantità di olio sufficiente a coprire completamente gli gnocchi fritti durante la cottura. In questo modo, si garantirà una doratura uniforme su tutti i lati.
Cottura: Immergere delicatamente gli gnocchi fritti surgelati nell'olio caldo, pochi alla volta, per evitare di abbassare troppo la temperatura dell'olio. Cuocere per circa 2-3 minuti per lato, o fino a quando non saranno dorati e gonfi.
Scolatura: Una volta cotti, scolare gli gnocchi fritti su carta assorbente per rimuovere l'olio in eccesso. Tamponare delicatamente con altra carta assorbente per eliminare l'olio superficiale.
Salatura: Salare gli gnocchi fritti subito dopo la cottura, quando sono ancora caldi. In questo modo, il sale aderirà meglio alla superficie. Ottimo caldo, tiepido o freddo, magari con una spolverata di fiocchi di sale.
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Servizio: Servire gli gnocchi fritti caldi, accompagnati da salumi, formaggi cremosi, salse o altri condimenti a piacere.
Consigli e Trucchi per un Risultato Ottimale
Oltre alla procedura di cottura, ecco alcuni consigli e trucchi per ottenere uno gnocco fritto surgelato perfetto:
- Non Sovraffollare la Padella: Cuocere gli gnocchi fritti in piccoli lotti per evitare di abbassare troppo la temperatura dell'olio e compromettere la cottura.
- Utilizzare una Padella Adeguata: Preferire una padella dai bordi alti e dal fondo spesso per mantenere una temperatura costante dell'olio e prevenire schizzi.
- Non Bucherellare gli Gnocchi: Evitare di bucherellare gli gnocchi fritti durante la cottura, in quanto ciò permetterebbe all'olio di penetrare all'interno, rendendoli unti.
- Sperimentare con i Condimenti: Lo gnocco fritto è estremamente versatile e si presta a essere abbinato a una vasta gamma di condimenti. Provare ad accompagnarlo con prosciutto crudo, mortadella, stracchino, gorgonzola, pesto, salsa di pomodoro, verdure grigliate o anche con preparazioni dolci come Nutella o marmellata.
- Utilizzare la Friggitrice ad Aria (Alternativa): Se si preferisce una cottura più leggera, è possibile utilizzare la friggitrice ad aria. Preriscaldare la friggitrice a 200°C e cuocere gli gnocchi fritti surgelati per circa 8-10 minuti, o fino a quando non saranno dorati e croccanti.
Errori Comuni da Evitare
Per evitare delusioni, ecco alcuni errori comuni da non commettere durante la cottura dello gnocco fritto surgelato:
- Utilizzare un Olio di Scarsa Qualità: Un olio di scarsa qualità può alterare il sapore dello gnocco fritto e renderlo pesante e indigesto.
- Cuocere gli Gnocchi a Temperatura Troppo Bassa: Una temperatura troppo bassa farà assorbire troppo olio allo gnocco fritto, rendendolo unto e gommoso.
- Cuocere gli Gnocchi a Temperatura Troppo Alta: Una temperatura troppo alta brucerà esternamente lo gnocco fritto senza cuocerlo internamente.
- Non Scolarli Adeguatamente: Non scolare adeguatamente gli gnocchi fritti dopo la cottura li renderà eccessivamente unti.
- Non Salarli Subito Dopo la Cottura: Non salare gli gnocchi fritti subito dopo la cottura impedirà al sale di aderire correttamente alla superficie.
Varianti e Personalizzazioni
Una volta padroneggiata la tecnica di base, è possibile sperimentare con diverse varianti e personalizzazioni per rendere lo gnocco fritto ancora più gustoso e originale. Ad esempio, si possono aggiungere all'impasto erbe aromatiche tritate (come rosmarino, salvia o timo), spezie (come paprika, curcuma o pepe nero) o formaggio grattugiato (come Parmigiano Reggiano o Grana Padano). Si possono anche realizzare gnocchi fritti ripieni, farcendo l'impasto con prosciutto e formaggio, ricotta e spinaci o altri ingredienti a piacere.
Gnocco Fritto Dolce: Una Delizia Inaspettata
Sebbene sia tradizionalmente servito con accompagnamenti salati, lo gnocco fritto può essere gustato anche in versione dolce. In questo caso, si può cospargere di zucchero a velo, cannella o cacao in polvere, oppure accompagnare con Nutella, marmellata, crema pasticcera o frutta fresca. Lo gnocco fritto dolce rappresenta un'alternativa originale e golosa per concludere un pasto o per una merenda sfiziosa. Spesso, spessissimo con crema di mandorle.
Conservazione e Riscaldamento
Lo gnocco fritto è ideale da consumare subito dopo la cottura, quando è ancora caldo e croccante. Tuttavia, se ne avanza, è possibile conservarlo in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per un massimo di 24 ore. Per riscaldarlo, si può utilizzare il forno (preriscaldato a 180°C per circa 5-10 minuti) o la friggitrice ad aria (a 180°C per circa 3-5 minuti). Evitare di riscaldare lo gnocco fritto nel microonde, in quanto ciò lo renderebbe gommoso.
Abbinamenti Consigliati
Lo gnocco fritto si sposa alla perfezione con una vasta gamma di salumi e formaggi. Tra gli abbinamenti più classici, si possono citare il prosciutto crudo di Parma, la mortadella, il salame felino, lo stracchino, il gorgonzola e il Parmigiano Reggiano. Per un aperitivo più originale, si può accompagnare con salse fatte in casa, come la salsa verde, la salsa rosa o la maionese aromatizzata. Lo gnocco fritto si abbina bene anche con vini frizzanti, come il Lambrusco, il Prosecco o il Franciacorta.
Ecco alcuni abbinamenti classici e rivisitati:
- Salumi misti: Prosciutto crudo, salame, coppa, per un classico intramontabile.
- Formaggi freschi: Stracchino, squacquerone, ricotta, per un contrasto di sapori e consistenze.
- Aceto Balsamico di Modena DOP: Un tocco di dolcezza e acidità per esaltare il gusto dello gnocco fritto.
- Marmellate e confetture: Per una versione dolce, abbinare con marmellate di frutta o confetture.
La Ricetta Tradizionale: Un Omaggio allo Strutto
Si tratta di una preparazione dagli ingredienti estremamente semplici, tra i quali spicca il protagonista indiscusso della cucina del Territorio: lo strutto.
Ingredienti e Preparazione
Ecco i passaggi fondamentali per preparare l'impasto:
- In una ciotola capiente unite le farine e lo strutto ammorbidito.
- Versate il liquido in cui avete sciolto il lievito e mescolate fino a farlo assorbire, poi continuate a lavorare aggiungendo a filo l’acqua e il latte restanti.
- In ultimo aggiungete un pizzico di sale e impastate ancora per amalgamarlo, poi trasferite il composto sul piano di lavoro e continuate a lavorare per circa 5-10 minuti utilizzando il palmo della mano. L’impasto dovrà risultare non troppo elastico, ma nemmeno troppo morbido: se vi dovesse sembrare un po’ troppo duro inumiditevi le mani e continuate a impastare.
- Coprite con una pellicola e lasciate lievitare in luogo temperato. forno spento con luce accesa. Per un prodotto più profumato e digeribile, finita la seconda lievitazione, potete rovesciare l’impasto, formare una palla e lasciare maturare in frigo per 12 - 48 h.
- Tagliate la sfoglia in quadrati di dimensioni irregolari utilizzando una rotella liscia.
- A questo punto fate sciogliere lo strutto in un pentolino e portatelo alla temperatura di 190°, poi friggete pochi gnocchi per volta.
- Scolate e trasferite su carta paglia.
Alternative allo Strutto
Se volete realizzare lo gnocco fritto senza strutto: l’olio extravergine regalerà un nota aromatica alla preparazione, il burro, (da utilizzare rigorosamente morbido) donerà un sapore burro e una consistenza un pò più morbida.
Consigli Aggiuntivi
- Tirate la pasta a mano sottile.
- Il riposo è fondamentale per ottenere l’effetto “cuscinetto”. Il risultato? Fate lievitare coperto da una pellicola a temperatura ambiente se fa caldo, altrimenti forno spento con luce accesa fino a quando non raddoppia di volume e si formano tante bollicine in superficie.
- Lo gnocco fritto (come del resto tutte le fritture) danno il meglio di loro nel breve tempo, quindi entro 5 - 6 h massimo entro 24 h . Il consiglio, se già immaginate che non riuscirete a consumarli, di dividere impasto a metà e congelare impasto in questo modo potete conservarlo per 6 mesi.