Come decorare il sushi: un'arte culinaria tra tradizione e creatività

Il sushi è molto più di un semplice piatto: è un'arte che combina sapori, colori e tradizione. Con il termine “sushi” si intendono una serie di piatti tipici della cucina giapponese che vedono la presenza del riso e di pesce o altri ingredienti come alghe, avocado, mango. Tra le tante varianti, maki, nigiri e uramaki sono tra le più apprezzate e riconoscibili, ognuna con le sue particolarità. Dai rotolini avvolti nell’alga, ai bocconcini di riso con pesce fresco, fino ai roll "al contrario" con il riso all’esterno, questi tre tipi di sushi raccontano storie di creatività e cultura giapponese. In questo articolo, esploreremo le diverse tipologie di sushi e forniremo consigli pratici su come decorare il sushi fatto in casa, trasformando una semplice preparazione in un'esperienza culinaria unica.

Tipologie di sushi

Le tipologie di sushi esistenti sono diverse e differiscono non solo per gli ingredienti ma anche per la loro composizione e presentazione. Andiamo con ordine e cerchiamo di capire le differenze:

  • Hosomaki: sono i roll di sushi ad un solo ingrediente ovvero quelli che si presentano più piccoli e sottili rispetto agli altri così come il termine stesso “hosoi” indica; si presentano con riso avvolto da alga con al centro pesce oppure uno degli ingredienti scelti.
  • Uramaki: l’alga qui si trova all’interno vicino al pesce e alle verdure o frutti utilizzati; l’esterno è decorato solitamente con semi di sesamo bianco o nero o con uova di pesce. Conosciuti anche come "roll al contrario", sono rotolini di sushi con il riso all'esterno e l'alga nori e il ripieno all'interno. L'alga è nascosta all'interno, conferendo un aspetto più elegante e moderno. Il riso avvolge l'esterno del rotolo e può essere decorato con semi di sesamo, tobiko (uova di pesce) o altri condimenti.
  • Futomaki: sono la forma “big” degli hosomaki; roll bassi e larghi con all’esterno l’alga e all’interno del cuore di riso pesce e verdure scelte.
  • Nigiri: sono i più semplici, anche da realizzare, tra le diverse forme di sushi: una piccola polpettina schicciata di riso ricoperta da una sottile fettina di pesce crudo. Sono porzioni di riso modellate a mano (a forma ovale) con una fetta di pesce crudo o altro ingrediente (ad esempio gambero) posizionato sopra. Il riso è compatto e non è avvolto da alga nori, anche se a volte viene aggiunto un piccolo "nastro" di alga per fissare il pesce. In breve: riso con fetta di pesce sopra.
  • Maki: Sono piccoli cilindri avvolti nell’alga, i classici rotolini di sushi avvolti in alga nori, con il riso e il ripieno all'interno. L'alga nori forma lo strato esterno, mentre il ripieno (pesce, verdure, surimi, ecc.) è al centro. Si usa un tappetino di bambù (makisu) per arrotolarli in modo uniforme e compatto.
  • Temaki: Ricorda un cono gelato. Un foglio di alga nori avvolge il riso e il suo ripieno, per il vostro sushi fatto in casa è consigliato il temaki di salmone, valorizza al massimo la cremosità del tipo di pesce.
  • Chirashi: Veloce e facile da preparare, consiste in una ciotola di riso su cui vengono disposte fettine di pesce crudo e verdure.

Oltre a quelli elencati ci sono però tante altre tipologie di sushi.

Ingredienti e strumenti essenziali

Per preparare il sushi a casa, è fondamentale avere a disposizione ingredienti freschi e di alta qualità. Ecco una lista degli ingredienti base:

  • Riso per sushi: Il riso è l’elemento base più importante per il sushi fatto in casa. In Giappone si utilizza la specie japonica, o addirittura alcune miscele di vari tipi di riso. In Italia si può utilizzare riso originario, che ha un chicco rotondo e una buona percentuale di amido. Evitate risi a chicco lungo come il Basmati e, in generale, i risi integrali e altri tipi di riso colloso.
  • Alga nori: Fogli di alga essiccata utilizzati per avvolgere il sushi.
  • Aceto di riso: L’aceto di riso è molto comune in Giappone, ha un sapore dolciastro e una bassa acidità. Oggi è abbastanza diffuso anche in Italia e lo si può acquistare nei negozi che vendono cibo giapponese e asiatico. Se non riusciste a trovarlo, potete provare a sostituirlo con aceto di vino bianco o di sidro. Vietato l’aceto balsamico anche perché colora il riso.
  • Pesce fresco: Gran parte del sushi è realizzato con pesce crudo; si raccomanda di utilizzare solo ed esclusivamente pesce abbattuto acquistato presso pescherie di fiducia o in supermercati in confezioni che riportino espressamente diciture in merito all’abbattimento e alla possibilità di consumarlo crudo. Qualora di voglia provvedere all’abbattimento casalingo del pesce, così come indicato nelle linee guida del Ministero della Salute, bisogna provvedere a congelare il pesce per almeno 96 ore a temperature di almeno -18° C prima della consumazione. Il tonno e il salmone sono oggi onnipresenti nei piatti di sushi, ma non è sempre stato così. Il sushi è preparato con moltissime varietà di pesce, compreso il pesce azzurro, apprezzatissimo in Giappone. Il salmone, inoltre, è entrato solo recentemente a far parte del menu di sushi crudo: in passato veniva grigliato.
  • Verdure: Avocado, cetriolo, carote, daikon e altre verdure a scelta.
  • Altri ingredienti: Semi di sesamo, uova di pesce (tobiko, ikura), wasabi, salsa di soia, zenzero marinato.

Per quanto riguarda gli strumenti, ecco cosa serve per preparare e decorare il sushi:

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  • Hangiri: Per poter fare il sushi a regola d’arte e secondo la tradizione è necessario l’Hangiri (di cui vi lascio il link se voleste acquistarlo), un cestello in bambù utilizzato sia per la cottura al vapore, sia per permettere al riso preparato per il sushi di raffreddarsi. In questa ricetta ho voluto semplificare il tutto rendendola più adatta agli utensili domestici che tutti possediamo.
  • Stuoia in bambù (makisu): La stuoia in bambù per il sushi può essere acquistata in un negozio di casalinghi ben fornito oppure la trovate su Amazon in un comodo kit comprensivo di bacchette per gustare il vostro sushi.
  • Coltello affilato: Un coltello ben affilato è essenziale per tagliare il sushi in modo preciso.
  • Ciotole e utensili vari: Per la preparazione degli ingredienti e la composizione del sushi.

Preparazione del riso per sushi

Il riso è l'elemento fondamentale del sushi, e la sua preparazione richiede attenzione e cura. Ecco i passaggi principali:

  1. Lavaggio del riso: Versare il riso all’interno di un colino e sciacquarlo abbondantemente e delicatamente sotto acqua fredda corrente. Sarà necessario lavare il riso almeno 3-4 volte per far si che si possa eliminare tutto l’amido in eccesso.*Coniglio: utilizzate una bacinella sotto il colino così da raccogliere l’acqua del lavaggio del riso. Bisognerà continuare a lavare il riso fino al momento in cui l’acqua risulterà essere limpida e non più bianca per la presenza dell’amido. Versare quindi il riso in una ciotola e coprirlo di acqua; lasciar riposare 30 minuti.
  2. Cottura del riso: Scolare il riso e trasferirlo in una pentola coprendolo di acqua, aggiungere il pezzo di alga kombu e coprire con il coperchio. Far cuocere fino a quando inizierà a bollire a fuoco medio, poi abbassare la fiamma e continuare a cuocere per altri 20 minuti senza mai alzare il coperchio. Spegnere il fuoco e lasciar riposare il riso 15 minuti.
  3. Condimento del riso: Nel frattempo preparare il condimento per il riso: versare l’aceto di riso in un pentolino e aggiungere lo zucchero e il sale. Scaldare fino a quando sia il sale che lo zucchero risulteranno esserci sciolti, quindi togliere dal fuoco e far raffreddare. Trasferire il riso in un vassoio dai bordi alti e rivestito di carta forno e versare, mescolando nel frattempo con un cucchiaio di legno, il condimento preparato. Coprire il riso con un panno umido e lasciar riposare fino al completo raffreddamento.

La regola generale per cuocere il riso per il sushi fatto in casa è quella di utilizzare la stessa quantità di riso e di acqua. La giusta percentuale è comunque data dalla tipologia di riso scelto. Ma poiché il nostro riso dovrà essere condito con l’aceto è meglio non abbondare e, anzi, togliere un po’ d’acqua rispetto alla proporzione 1:1. La quantità di acqua in rapporto al riso varia inoltre con la stagione: avremo bisogno di un po’ più di acqua nei mesi estivi e di un po’ meno in quelli invernali, quando l’umidità è maggiore.

Preparazione del pesce

Scegliere il pesce per sushi Il sushi segue l’andamento stagionale e non tutto il pesce si mangia sempre e comunque. Il tonno e il salmone sono oggi onnipresenti nei piatti di sushi, ma non è sempre stato così. Il sushi è preparato con moltissime varietà di pesce, compreso il pesce azzurro, apprezzatissimo in Giappone. Il salmone, inoltre, è entrato solo recentemente a far parte del menu di sushi crudo: in passato veniva grigliato.

A - Per prima cosa desquamate bene il pesce fresco. Prendete un foglio di carta, appoggiatevi il pesce e iniziate a desquamare con un coltello, senza dimenticare i bordi delle pinne.B - Lavate il pesce sotto l’acqua corrente oppure dentro una ciotola riempita d’acqua, facendo attenzione a raccogliere le squame, perché potrebbero creare problemi allo scarico del lavandino.C - Evisceratelo e pulitelo. Ricordate che il pesce di media o piccola grandezza va tenuto sempre per la testa.

Dopo aver pulito e tagliato il pesce, eliminate il sangue raggrumato in modo che le carni presentino un bel colore omogeneo. Prima di iniziare a lavorare il pesce per il sushi fatto in casa asciugatelo con carta assorbente da cucina.B - Iniziate dal dorso, infilate un terzo della lama del coltello nella carne, fino ad arrivare alla coda, praticate poi una piccola incisione, senza affondare troppo, fino ad arrivare alla pancia.C - Alzate dunque leggermente la parte della coda e, facendo toccare la lama del coltello contro la lisca centrale, correte lungo la lisca mantenendo un’inclinazione di 45 gradi, fino ad arrivare alla testa. Così facendo avrete ottenuto il primo filetto.D - Voltate il pesce e ripetete l’operazione per ottenere il secondo filetto. Potete utilizzare la lisca per cucinare brodi o altri preparati. Dopo aver sfilettato il pesce per il sushi fatto in casa, prendete una pinzetta e togliete tutte le lische una a una, fino a quando il filetto non ne sarà completamente privo.E - Dividete ora in due parti i filetti. Nella parte alta tagliate in diagonale delle fette sottili adatte a preparare il sashimi o i nigiri. Tagliando invece delle strisce larghe 1-1,5 cm e lunghe 5 cm dalla parte bassa del filetto potrete preparare maki e uramaki.

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Decorare il sushi: idee creative

La decorazione del sushi è un aspetto fondamentale per esaltare l'estetica del piatto e stimolare l'appetito. Ecco alcune idee creative per decorare il sushi fatto in casa:

  • Uramaki: l’alga qui si trova all’interno vicino al pesce e alle verdure o frutti utilizzati; l’esterno è decorato solitamente con semi di sesamo bianco o nero o con uova di pesce. Cospargere la superficie del roll di Huramaki con semi di sesamo. Passa il rotolo nei semi di sesamo (opzionale) e taglia a fette.
  • Nigiri: Per preparare i nigiri fate così. Dopo aver tagliato il pesce come spiegato in precedenza, bagnate le mani con l’acqua e create una pallina di riso di circa 20 grammi. Adagiate il riso sul pesce che avete scelto, per esempio salmone, orata o tonno, e capovolgete per comporre il nigiri. Intingete la parte del filetto di pesce nella salsa di soia e gustate.
  • Temaki: Potete decorare i temaki del vostro sushi fatto in casa con dei semi di sesamo.
  • Chirashi: Ricavate dei piccoli triangoli da due fette di avocado. Sopra il riso livellato sistemate 2 strisce di tonno e 2 di salmone. Distribuite anche i triangoli di avocado nelle ciotole completando con un cucchiaio di uova di salmone e del coriandolo fresco tritato. Il condimento ideale è la salsa di soia da versare sul chirashi.
  • Sushi cake: La fantasia non conosce limiti con le sushi cake. Per decorare potrete utilizzare del sesamo o del crescione. E naturalmente non può mancare il tocco di classe dato dalla salsa di soia a fermentazione naturale Kikkoman. Grazie al suo gusto umami, questa salsa dona un sapore ricco e intenso alla sushi cake. Gamberetti, caviale, pasta wasabi ricordano i classici sushi, maki, nigiris, ecc. Questa sushi cake Kikkoman viene proposta in ben 5 varianti. Tutte rigorosamente vegetariane. Cetrioli da insalata, ravanelli, peperoni, lenticchie rosse, edamame o funghi shiitake, avocado e pomodorini sono gli ingredienti necessari per questi piccoli tortini a forma di muffin, oltre naturalmente al riso per sushi e alla salsa di soia a fermentazione naturale Kikkoman, ideale per dare un tocco finale. Cos’altro occorre per la preparazione di questi tortini di sushi? Qualche pirottino per muffin, in silicone o di carta.
  • Guarnizioni aggiuntive: Utilizzare fettine di limone, zenzero marinato, wasabi o salsa di soia per decorare il piatto.

Idee per servire il sushi

Non ci sono regole per servire il sushi fatto in casa. Se mangiate fuori, per esempio nei migliori ristoranti giapponesi di Milano, dovreste cominciare con la zuppa di miso o il sashimi -è tradizione dei sushi bar servire per primo il sashimi, prima che siate troppo pieni- ma a casa potete servire tutti i piatti insieme. Se cucinate per quattro persone, per esempio, potete cominciare con una zuppa di miso, un tipo di insalata (per esempio ai frutti di mare) e tre tipi diversi di rotoli di sushi. Ovviamente dipende dalle persone, ma una persona affamata mangerà circa venti pezzi. Potete mescolare tutto e servire diversi tipi di rotoli su un grande piatto da portata.

  • Se volete organizzare il vostro personale asian party, affidatevi al vostro catering di fiducia, a cui potrete anche dare delle indicazioni sulla mise en place. Di seguito alcune idee per dare alla tavola un tocco orientale. Se avete optato per la cucina giapponese e avete già il vostro catering specializzato in sushi, presentate il cibo su un foglia di aspidistra: posatela su un vassoio e adagiatevi sopra sushi e sashimi.
  • Oppure usate sempre una foglia verde per ricreare un centrotavola zen con una candela, acqua e alcuni sassi.
  • Con dei tovaglioli colorati date forma ai famosi rotolini: usate due colori a contrasto per ricordare il riso ricoperto dall'alga.
  • Per un party tutto orientale non possono mancare i ventagli che potranno essere usati come segnaposto o semplicemente per abbellire la tavola.
  • Se amate i fiori, adornate la vostra mensa con un centrotavola a forma di sushi: basterà ricoprire una base spugnosa con delle foglie o anche del tessuto resistente, adornare con un nastro e infilzare sopra i fiori.
  • Fate trovare agli invitati le immancabili bacchette. Infiocchettatele con un bel nastro ad un cartoncino, su cui potrete scrivere il nome o addirittura il menù che avete scelto.
  • Indicate ai vostri ospiti dove sedersi con dei simpatici ombrellini di carta, su cui legare la tag con il nome.*PIATTI PER UNA CENA SUSHI O GIAPPONESE - Con un po’ di fantasia e cercando idee su Intagram e Pinterest, serviamo agli ospiti i piatti già pronti, prevedendo circa 6-8 pezzi a persona.

Abbinamenti di cocktail

Tradizionalmente, è il sake ad essere abbinato al sushi. Si tratta di una bevanda alcolica tradizionale giapponese fatta di riso fermentato dal sapore leggermente dolce. Nonostante i cocktail siano difficili da abbinare ai piatti di pesce per via del gusto generalmente dolce, ci sono alcuni drink che si sposano molto bene con i bocconcini di riso tanto amati.

  • Per un roll a base di gambero rosso di Mazara del Vallo, avocado e salsa Teriyaki, la scelta ricade su un Margarita aromatizzato al mango. Il sapore dolciastro, ma allo stesso tempo acidulo, del mango esalta alla perfezione l'aroma unico del gambero.
  • Per gli amanti del Negroni, non c'è niente di meglio che gustarlo insieme ad un maki alle capesante, una ricetta originale che conquisterà ogni palato.
  • Quando si tratta di sushi condito con salse intense, come la salsa di soia, la maionese piccante o la salsa teriyaki, i cocktail speziati sono una scelta eccellente. Un'opzione interessante potrebbe essere un nigiri all'anguilla affumicata accompagnato da un cocktail al peperoncino.
  • Il Mojito, un cocktail a base di rum bianco, menta, lime e zucchero di canna, è una scelta fresca e vivace che si sposa bene con il sushi a base di gambero rosso grazie al contrasto tra gli aromi erbacei della menta e la dolcezza del gambero.
  • Un cocktail classico a base di gin è il Gin Sour. La combinazione di gin, succo di limone e sciroppo di zucchero crea un equilibrio tra acidità e dolcezza che si abbina bene con i nigiri di Wagyu Giapponese e foie gras. La parte grassa della carne viene smorzata dall'acidità degli altri ingredienti del cocktail, per un drink rinfrescante perfetto per l'estate.

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